Sulla pedonalizzazione di Piazza Roma

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A proposito del dibattito sulla pedonalizzazione di Piazza Roma.

 

  Era già scritto sui libri del destino che qui altro non sono che i libri del regime  .

 

 

 

Ho ascoltato i consiglieri Pd che governano Modena nella seduta dedicata alla pedonalizzazione di Piazza Roma. Mi hanno fatto venire in mente il famoso processo di Burgos nella Spagna fascista di Francisco Franco il 4 dicembre 1970. L inviato dell Unità, Guido Nozzoli, che conoscevo, a proposito di una sentenza scontata di condanna, iniziava l articolo così:   Era già scritto sui libri del destino, che qui altro non sono che i libri del regime  . Il dibattito su Piazza Roma ha messo in evidenza che c è da temere per ciò che faranno della piazza e del colpo di grazia che daranno al centro storico, ma ancor più c è da temere il disprezzo che questi nuovi franchisti, camuffati da democratici Pd, hanno del dibattito.

 

C è da temere il loro parlare di democrazia e di tavoli di confronto; del loro parlare d ascolto dei cittadini e delle loro categorie di rappresentanza. C è da temere l ipocrisia di chi ti vuol far credere di tenderti la mano per portarti poi in un imboscata; c è da temere, quando un professore (William Garagnani) nella più totale malafede, sfoggia erudizione storica da Vickipedia per impalarti, ma è un accolito intruppato nel gregge di pecoroni che portano acqua alle decisioni prese dal loro capo per averne benevolenza. C è da temere, quando una giovane ragazzotta (Rossella Maienza) con un foglietto davanti, legge un demenziale compitino come facevano le giovani Balilla: ascoltiamo il parere di tutti – ha affermato – ma non torniamo indietro; c è da temere quando un consigliere Pd del quale non vale nemmeno la pena di segnarsi il nome, si mette a parlare di nuove iniziative culturali da studiare per   una piazza liberata dalle auto e restituita ai cittadini  , quando sa che già lo scorso anno è stato spostato allo Stadio il Festival delle Bande militari di cui hanno deciso la soppressione per il 2013. Era una delle poche manifestazioni che coinvolgevano l Accademia Militare, Piazza Roma e il Centro storico. Il Pd Gabriele Giacobazzi più l ascolti più t incazzi, ma non c è nulla da temere. Non conta nulla. C è invece da temere il vuoto di testa di un tale Michele Andreana, capogruppo Pd, quando chiede il contributo di tutti per migliorare un progetto (già deciso) dicendo che si tratta di un progetto che deve nascere con il concorso di tutti, e, alla Catalano, vi chiede:   ma la piazza è più bella con le auto o senza?  .  Se uno, non come lui, uno normale, risponde:   senza auto  . Ti ribatte:   Allora siamo d accordo, pedonalizziamo   Il furbetto finge di non capire che tu vuoi prima i parcheggi e poi la piazza libera dalle auto. Finge di non capire che se questa priorità non è rispettata tu devi chiudere il tuo negozio come tanti già hanno fatto. Costui dirà a tutti che anche tu sei d accordo nel ritenere che la piazza è più bella senza auto. I manipolatori fanno questo: stravolgono il pensiero altrui. Lo hanno sempre fatto nei paesi sovietici di riferimento (veri stati di polizia). I manipolatori sono figuri che usano contro di te il consenso che hai dato ad una domanda pleonastica per compiere un atto che non condividi e dal quale volevi difenderti.

 

Il centro storico è il meno. Lo hanno ucciso ormai da trent anni per far nascere potenti coop nelle periferie. Poi alle coop hanno aggiunto società speculative del tipo   Modena Parcheggi  .

 

Il centro storico è un lazzaretto il cui funerale è stato celebrato da tempo. Non c è da aver paura che uccidano ciò che da tempo hanno sepolto. Fanno paura loro, vivi tra noi e pronti a danneggiare i lavoratori privi del marchio COOP. Senza parcheggi i negozi del centro perderanno il lavoro. L auspicio è che i soprusi che compiono a danno degli esercenti e della città servono almeno a smascherarli nel loro aspetto vigliacco di finti democratici, storicamente abituati ad ingannare in nome del popolo chiamando la gente a discutere solo per avallare decisioni già prese. Pedonalizzare la piazza anche senza aver fatto i parcheggi era nel programma elettorale Pd. Lo ha detto il capogruppo Andreana. (Sic!). Questi compagni hanno perso tre milioni e mezzo di voti. A Modena purtroppo sono ancora maggioranza. Dovrebbero servire, non danneggiare. Favorire i lavoratori, non nuocere loro. La piazza va liberata dalle auto solo dopo aver fatto quei parcheggi che la città aspetta dal 1945. Questi politicanti di borgata del lavoro dei negozianti se ne fregano. Campano di chiacchiere e di denaro pubblico. Incluso quello delle loro vittime. Aggiungo per i loro sondaggi, e per le loro zucche, che gli esercenti di tutte le età vogliono al 100% la piazza senza auto… Ma solo dopo aver fatto i parcheggi. Interrati e a silos. 

 Il Presidente Associazione Adac-arte. Modena

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