SUL BILANCIO PREVISIONALE 2015

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IL BILANCIO PREVISIONALE  2015, DERIVANTE DAL DUP (DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE)  PREVEDE ANCORA UNA VOLTA UN AUMENTO DI TASSE LOCALI DI 9 MILIONI, INSOSTENIBILE IN QUESTO MOMENTO DI CRISI. RISCHIA DI AGGRAVARE LE DIFFICOLTA’ DI CITTADINI E IMPRESE, AVVITANDO L’ECONOMIA MODENESE  IN UNA SPIRALE PERVERSA DI  DECADENZA  E  PERDITA DELLA CAPACITA’ DI PRODURRE QUELLA RICCHEZZA NECESSARIA AL SISTEMA DI QUALITA’ FINO A  QUALCHE TEMPO FA  CONOSCIUTO.

       

 

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli per giustificare la decisione di aumentare nuovamente il livello di tassazione , il Sindaco ha iniziato con una lunga premessa, qualcuno direbbe “prendendo il discorso alla larga”, di una decina di minuti parlando di “Operazione Emilia, 117 arresti, lotta alla mafia, leggi regionali di contrasto, “White list”ecc.. per sostenere che le stesse politiche che vanno nella stessa direzione, sono sostenute anche dal Comune di Modena, a partire dalla Cittadinanza al Giudice Di Matteo e scendendo a quel punto nel particolare del Bilancio 2015 raccontando che metterà a disposizione le risorse per assumere 8/9 Agenti implementare la videosorveglianza e gli accordi con le Associazioni di volontariato.

E’ poi passato ad un ampio discorso sull’Europa, sull’eccessiva rigidità UE , sostenendo che il Comune ha un ruolo importante nel ridare slancio alla collettività per uscire dalla crisi, con il mantenimento a tutte le politiche fino ad oggi sostenute, per i servizi sociali. Per fare questo  prevede sempre e comunque un incremento della tassazione sul Patrimonio immobiliare, dimenticando che molto spesso la patrimoniale va a colpire un risparmio frutto di sacrifici di più vite, che non produce reddito e che per pagarla i più sottraggono risorse a quanto necessario per la vita quotidiana deprimendo i consumi. Non solo, spesso capita che non riuscendo a pagare la patrimoniale, il Cittadino sia costretto a svendere il suo patrimonio, con grave danno personale, ma anche per la collettività nel suo complesso perché questo appesantimento provoca una riduzione del valore mobiliare del 30/40%.

Tra l’altro l’estrema difficoltà nel pagare la tassazione eccessiva, aumenta di anno in anno, deprimendo sempre più l’economia.

A nulla vale l’idea che si rilancia l’economia con la guida del comune e che il mantenimento della spesa pubblica serve ad uscire dalla crisi economica.

Vi sono molte attività svolte dal comune  che è corretto  mantenere, ma occorre verificare secondo un ordine di priorità, quali siano quelli da rivedere ( nel senso di riorganizzazione e revisione della spesa), quali quelli  che sia possibile tagliare perché in qualche misura superflue, senza conseguenze gravi per la collettività .

Occorre in buona sostanza un comportamento da “Buon padre di Famiglia”

Il sindaco aggiunge che per uscire dalla Crisi occorrono nuovi investimenti pubblici rilanciando il piano di investimenti che preannuncia sarà di oltre 88 milioni.

Le fonti di finanziamento previste sono tuttavia aleatorie in quanto si fondano in larga misura sulla convinzione che vi saranno nuove entrate per oneri di urbanizzazione e cimiteriali e alienazioni di azioni.

Da sempre gli investimenti in beni e infrastrutture sono considerati un volano per l’economia ed è certamente vero, ma non è sufficiente.

Rimane un forte sentimento di sfiducia generale, di depressione e crisi di molti  settori dell’economia cittadina sui quali non vi sarà alcuna ricaduta positiva.

Occorre che tutti i cittadini non solo alcune parti sociali, siano nelle condizioni di avere più soldi da spendere a disposizione.

L’incertezza sul futuro generato dall’aumento della disoccupazione, dalla constatazioni che sempre più imprese chiudono i battenti, non si combatte con un aumento della tassazione con investimenti pubblici su immobili e infrastrutture, ci vuole ben altro a partire da una  forte e generalizzata  riduzione delle tassazione.

 

Il Vicecapogruppo di Forza Italia

 

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