SUCCESSO PER IL CONVEGNO INTERNAZIONALE ?DIREZIONE PREVENZIONE?

Condividi su i tuoi canali:

None
SUCCESSO PER IL CONVEGNO INTERNAZIONALE ?DIREZIONE PREVENZIONE? 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Si conclude questo pomeriggio presso l?Aula Magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell?Università di Modena e Reggio Emilia l?appuntamento internazionale presieduto dal professor Giovanni Tazzioli, responsabile della Chirurgia senologica oncologica e del Punto Amico-Percorso Senologico dell?Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena. L?importante iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Atlantic Santè – agenzia francese specializzata in nutrizione, salute, sicurezza alimentare e ambiente – e con il supporto della Segreteria Organizzativa e Provider 1463 DueCi Promotion 

Grande successo per il convegno internazionale ?Direzione Prevenzione? che, nella due giorni, ha visto avvicendarsi nella platea dell?Aula Magna del Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell?Università di Modena e Reggio Emilianumerosi accreditatiper ascoltare i 40 relatori intervenuti da tutta Italia e dall?estero. L?iniziativa – che gode del Patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), delComune e della Provincia di Modena,di Unimore-Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia,dell?Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Policlinico,è stata organizzata grazie al sostegno di BPER Banca che dal primo anno è stata partner dell?iniziativa Lapam, Freeland, Osteria La Fefa, Pegaso, PMI Science e in media partnership con ?Pensa alla Salute? – si conclude oggi pomeriggio. Nel Convegno internazionale aperto al pubblico si è discusso di fattori di rischio oncologico legati all?inquinamento, di tendenze e prospettive future sui consumi globali, di nutraceutica e rimedi naturali. Grande interesse ha poi suscitato la tavola rotonda dedicata a ?Fake news e prevenzione?, accreditata anche presso l?ordine dei giornalisti.
?Siamo molto soddisfatti del seguito che ha avuto anche questa terza edizione del Convegno – spiega Tazzioli occorre far passare il messaggio che è proprio sulla prevenzione che bisogna puntare, una prevenzione che deve essere intesa a tutto tondo e non solo per quanto riguarda l?alimentazione: dall?aria che respiriamo allo stile di vita che conduciamo. Già si pensa al 2018 con dei focus sulla maternità e anche sulla salute dei bambini?.
Molto seguite in particolare la sessioni su Società e industria: Credenze su cibo e tumori e Terapie, trattamenti di supporto e approcci di medicina integrata, che hanno suscitato l?interesse e la partecipazione del pubblico, composto da addetti ai lavori e non solo. Il Convegno era infatti ad accesso libero e gratuito per la popolazione, proprio perché l?intento finale degli organizzatori – il prof. Tazzioli e il prof. Khayat, docente di oncologia, presidente del convegno e presidente onorario dell?Istituto Nazionale Francese di tumori (INCa), già direttore del dipartimento di Oncologia al gruppo ospedaliero La Pitié Salpètrière di Parigi, oltre che fondatore dell’Istituto Internazionale di Oncologia di Parigi (IICP) – è quello di divulgare il più possibile preziose informazioni per le buone pratiche legate alla prevenzione.
 
A DISPOSIZIONE UN VASTO REPERTORIO FOTOGRAFICO AL LINK:
http://bit.ly/2g2A05t
 
Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni:
 
Ufficio Stampa MediaMente
Luisa Malaguti
347 1178546
malaguti@mediamentecomunicazione.it

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati