Stranieri in crescita continua. A rischio coesione sociale

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Superato il 12% di stranieri in tutta la provincia, il dato non può che preoccupare. Alla luce delle difficoltà evidenti di integrazione che riscontriamo tutti i giorni, e delle concentrazioni in alcune zone della provincia e della città. Ormai la nostra non è più una zona che offra tanto lavoro come era fino a qualche anno fa. Invece il flusso non accenna a fermarsi, anzi cresce, e anche velocemente. C’è per questo da chiedersi seriamente, e fuor di retorica, se non ci sia una politica di accoglienza troppo buonista che incentiva l’arrivo di tanta gente: un falso pietismo che fornisce la necessaria sussistenza senza chiedere nulla in cambio, e una certa facilità di accesso a prestazioni agevolate nel welfare, che solo adesso, e in pochi posti comincia a dare perso al tempo di permanenza sul territorio locale, e non solo italiano.

Attenzione perché la finta integrazione, che accoglie tutto, ma non riesce a metabolizzare il cambiamento, crea insoddisfazione, e mette a rischio quella coesione sociale che a parole sta tanto a cuore alla sinistra. La politica deve scegliere, e deve dare messaggi chiari. Il messaggio che oggi ricevono gli stranieri che arrivano in Italia è che qui possono riuscire in qualche modo e comunque a sopravvivere, una posizione che combinata alla crisi è pericolosa per la convivenza tranquilla fra italiani e stranieri.

 

Consigliere Provinciale – PDL

 

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