Storiella: La kültüra de Roma

Condividi su i tuoi canali:

None

 

 

Carissima,

t’ho vista ieri ner mentre che scennevi er cane pe’ pisciallo, triste triste.

Capisco che c’hai er patè d’animo pe’ la guera, de fronte a ‘ste cose restamo tutti putrefatti, ma nun vorei che sodomizzassi er tutto; capita anche a me de senti’ come ‘n dolore ‘n mezzo allo sterco, come che avessi fatto troppo bidi bolding, quanno che sento parla’ l’ambientalisti islamici, e m’arivano certe zampate de caldo… come sotto a li raggi ultraviolenti.

 

Spesso ci si deve da fermarsi e darsi una rifucilata, come Tomba dopo che vinceva ‘no Slavo Gigante, e siccome che anche l’ottico vole la sua parte, (a proposito, ho saputo che da vicino ce vedi bene ma da lontano sei lesbica) diciamo chiaramente che rispetto a ‘sti arabi semo agli antilopi, perché so’ solo degli animali, che vivono allo stato ebraico.

 

Ora spezziamo un’arancia in favore della pace, è inutile piangere sul latte macchiato, dobbiamo anzi uni’ l’utero ar dilettevole, evitando però de dacce la zuppa su li piedi!!!

 

Tu hai studiato molto, ma io sai so’ n’auto de latta, ho iniziato affliggendo i manifesti, quando c’era peluria d’operai, ma ora vivo bene, anche se nun c’ho le piume de stronzo pe’ famme aria.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Gettare il sasso e nascondere la mano…

È un copione assai noto: c’è chi lancia pubblicamente un metaforico sasso, offendendo, insinuando, accusando… in modo voluto e inequivocabile, qualcuno e poi, vigliaccamente, nega

Appunti sulle Amministrative

ASTENSIONISMO All’appello dei votanti manca la metà degli aventi diritto… e stiamo parlando di votare per la propria città, non solo per la lontana Europa.