Storiella. Il pappagallo insolente

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Bill riceve un pappagallo per il suo compleanno. Il pappagallo è già grande ed ha un pessimo carattere ed un vocabolario ancora peggio. Una parola sì ed una no è un’imprecazione. Quelle che non sono imprecazioni sono, per essere gentili, volgari.

Bill cerca in tutti i modi di cambiare l’atteggiamento del pappagallo dicendogli continuamente parole gentili, suonando musica soft, ed ogni altra cosa gli venga in mente per fornirgli un buon esempio.

Niente funziona. Sgrida il pappagallo e lui peggiora. Scuote il pappagallo ed il pappagallo diventa più arrabbiato e più volgare. Alla fine, in un momento di disperazione, Bill mette il pappagallo nel freezer. Per qualche istante sente il pappagallo che strilla, scalcia ed urla; poi, all’improvviso, il silenzio. Bill teme di aver ferito gravemente il pappagallo ed apre velocemente lo sportello del freezer.

Il pappagallo cammina lentamente sul braccio di Bill e dice: “”Sono spiacente di averla offesa con il mio linguaggio ed il mio comportamento e le chiedo di perdonarmi. Tenterò di correggere il mio atteggiamento.””

Bill è sbalordito dal cambiamento del pappagallo e quando sta per chiedere al pappagallo il motivo di una tale drastica decisione, questo continua: “”Signore, posso chiedere che cosa  le aveva fatto il pollo?””

 

Per gentile concessione di Lapillo blu

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