Spilamberto, “Mast Còt” nel weeknd del 6 e 7 ottobre

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In fiera l’aceto balsamico tradizionale modenese

 

Su grandi fuochi e dentro a giganteschi paioli cuoce lentamente il mosto destinato a diventare il prestigioso aceto balsamico tradizionale di Modena. È questa l’immagine che caratterizza “Mast còt-Vetrine motori e balsamici sapori”, la tradizionale manifestazione in programma nelle vie del centro di Spilamberto nel primo fine settimana di ottobre. Sabato 6 e domenica 7 ottobre si potrà quindi conoscere da vicino l’aceto balsamico tradizionale osservando la cottura del mosto, incontrando i maestri della Consorteria, visitando il museo dedicato, partecipando a degustazioni guidate. Ma la manifestazione propone anche presentazioni di libri, mercatini e passerelle di auto d’epoca.

La manifestazione è organizzata dal museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale in collaborazione con il Comune di Spilamberto, la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e le “Botteghe di Messer Filippo” e con il patrocinio della Provincia di Modena e della Regione Emilia Romagna. L’evento è inserito nel cartellone regionale “Wine food festival” (www.winefoodfestival.it) unico festival regionale dedicato all’agroalimentare.

«Mast còt è una grande occasione per promuovere il nostro territorio – spiega il sindaco di Spilamberto Francesco Lamandini – attraverso i prodotti migliori che può offrire e in particolare l’Aceto balsamico tradizionale, un vero patrimonio, protagonista dell’evento con l’antica e suggestiva bollitura del mosto. Con la stretta collaborazione di tutti gli enti e associazioni si è riusciti a creare una rete di rapporti importante, che in questo momento di crisi è davvero preziosa, per lavorare insieme e costruire progetti virtuosi». «Celebriamo uno dei prodotti gastronomici più pregiati al mondo – aggiunge Gian Domenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura – perché porta in sé maestria, competenza ma anche le uve e le nebbie che lo rendono inimitabile ».

Sabato 6 ottobre si celebra il “rito” dal quale prenderà vita il prezioso Balsamico: la cottura del mosto a cielo aperto, nei caratteristici paioli governati, a fuoco lento, dai maestri delle 16 Comunità che aderiscono alla Consorteria. Il succo d’uva cuoce lentamente, a una temperatura che non deve superare i settanta gradi, sino alla sua riduzione a un mezzo o anche a un terzo del suo volume iniziale. A questo punto la base è pronta per cominciare il lunghissimo processo d’invecchiamento nelle botti che per fasi successive e con molte cure la porterà a diventare il Balsamico tradizionale di Modena.

Nel programma di sabato è prevista anche, alle 17,30 nel cortile della Rocca Rangoni, la presentazione del libro “La cucina ritrovata” con Gabriele Cremonini. A seguire, alla Corte del gusto, degustazione di prodotti tipici e poi, dalle 20, il concerto del coro Coro Stelutis diretto dalla Maestra Silvia Vacchi, in occasione del 40ennale dell’Associazione Overseas onlus.

Domenica 7 ottobre tra i protagonisti ci sono anche i motori con una passerella delle auto più prestigiose da quelle d’epoca fino alle auto Pagani. A caratterizzare la giornata sarà però il mercato dei mosti, unico nel suo genere, con la possibilità per tutti di acquistare il mosto cotto garantito dalla consorteria. Alle 17.30 nel cortile d’onore della Rocca, incontro con Allan Bay, scrittore e giornalista enogastronomico. La serata, a partire dalle 20, è all’insegna dello spettacolo teatrale “Mafie in pentola, Libera terra, il sapore di una sfida” a cura di Tiziana di Masi.

Durante le due serate il giardino pensile di Rocca Rangoni ospita una cena a cura della “Lanterna di Diogene” di Solara di Bomporto, finalizzata a raccogliere fondi per la ricostruzione della loro acetaia danneggiata dal sisma dello scorso maggio. La cena, organizzata in collaborazione con l’Ordine del Nocino e con l’Associazione Italiana Sommelier, è su prenotazione (tel. 059 781614). Non mancheranno infine interventi dedicati all’agricoltura e all’alimentazione, oltre ai corsi di cucina nella piazza dei Saperi e dei Sapori.

Nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 ottobre è possibile visitare gratuitamente il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, l’Acetaia sociale della Consorteria, la sede dell’Ordine del Nocino Modenese e la “cella di Messer Filippo”.

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