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Al via l’abbattimento di via S.Pietro 6 : uno dei monumenti alla clandestinità e al degrado verrà demolito: al suo posto la Polizia Municipale e la Croce Rossa Italiana. Commenti del Sindaco Graziano Pattuzzi; di Luca Cuoghi; di Ivano Piccinini


Un monumento alla clandestinità ed all’illegalità verrà demolito a partire da lunedì prossimo, 11 maggio.

Arriveranno domani, martedì 5 maggio, le offerte delle ditte contattate nella trattativa privata indetta dal Comune di Sassuolo per l’abbattimento del condominio S.Matteo situato in via S.Pietro al civico 6.

A partire da lunedì 11 maggio e per tre settimane, la ditta incaricata procederà all’abbattimento dell’immobile sgomberato e sigillato nel giugno del 2005.

 

“Si tratta di un evento epocale – afferma il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – che porta a compimento un cammino lungo e difficile, e che sistema l’ennesimo tassello nel progetto di riqualificazione del quartiere Braida.

In questi quattro anni – prosegue Pattuzzi – come riportato dalle cronache dei quotidiani, abbiamo dovuto resistere a ricorsi al Tar, Consiglio di Stato e denunce penali fino al 14 ottobre scorso quando portammo in Consiglio Comunale l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio del palazzo per pubblica utilità, registrando il voto favorevole della maggioranza con l’astensione dei consiglieri del Pdl Benedetti, Severi e Liberi che non vollero addossarsi ulteriori responsabilità.

Oggi finalmente siamo in grado di dare seguito ad uno degli impegni che prendemmo con la cittadinanza nel 2004: l’abbattimento di uno dei monumenti al degrado, alla clandestinità e alla criminalità presenti allora sul territorio sassolese. Il condominio di via S.Pietro 6.

Al termine delle tre settimane di demolizione, durante le quali verranno utilizzati tutti gli strumenti idonei a creare il minor disagio possibile agli edifici adiacenti, quello che era il condominio S.Matteo diverrà uno spiazzo vuoto sul quale iniziare il cantiere per la costruzione della nuova sede della Croce Rossa Italiana e della Polizia Municipale di Sassuolo: due presidi cardine per controllare l’intera zona di Braida e della vicina Quattropont i.

Si tratta dell’ennesima testimonianza – conclude il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – di come alla politica degli annunci, delle manipolazioni dei fatti e delle strumentalizzazioni di un sentimento di insicurezza reale, presente e comprensibile, la Giunta del Comune di Sassuolo in questi cinque anni abbia preferito la politica del fare; una politica che porterà avanti anche in futuro abbattendo e riqualificando anche via Circonvallazione 189”

 


L’abbattimento dei palazzoni di Braida è certamente un passo obbligato per combattere il degrado che si è voluto creare nella nostra Sassuolo, ma sbandierarlo come una vittoria ci pare veramente poco dignitoso.

Dopo anni d’immobilismo un palazzo vuoto da tempo viene abbattuto, guarda caso, a pochi giorni dalle elezioni, mentre a pochi metri di distanza un altro palazzone, anch’esso vuotato da poco, non viene proprio toccato; andando verso Modena, addirittura si sta costruendo in Via del Tricolore l’ennesimo ghetto, rovinando quello che poteva divenire un bel rione residenziale.

E che ne sarà ora che la delinquenza è ormai padrona e gli omicidi avvengono a due passi dai centri commerciali? Probabilmente Pattuzzi penserà di abbattere anche i centri commerciali, così tanto per far vedere che ha in mano la situazione. E forse anche la stazione dei treni verrà abbattuta nei prossimi cinque anni, visto la gente che la frequenta.

Il centro storico invece potrà essere bombardato direttamente dall’alto, dopo gli sforzi fatti dalla giunta per vuotarlo dalle attività commerciali e dagli uffici e riempirlo di gente poco raccomandabile!

Non vogliamo che la nostra città venga abbattuta da chi l’ha maltrattata in questi cinque anni ed ora fa il gradasso in vista delle elezioni. Sassuolo deve essere ripulita da criminali e delinquenti che devono essere scovati e non premiati con l’assegnazione di alloggi popolari e luoghi di ritrovo.

Vogliamo che Sassuolo sia governata da chi ne ha cura e rispetto e non da chi la considera solo un cantiere di palazzi da fare e disfare.

 

Luca Cuoghi


Abbattimento del palazzo di Via S.Pietro.

 

Finalmente qualcosa di concreto arriva dalla politica anche se  pero’ questo abbattimento rappresenta probabilmente anche la consistente lentezza del funzionamento della pubblica amministrazione, gli eccessivi tempi di risposta della giustizia civile.

Queste debolezze di sistema, si aggiungono i condizionamenti derivanti dalla elevata criminalità organizzata, dalla diffusa corruzione, e in generale dalla illegalità diffusa del territorio di Sassuolo.

La sicurezza dovrebbe essere una questione centrale per Sassuolo non solo in vista della campagna elettorale e non è possibile risolvere il problema solo dal punto di vista sociologico, come si sta cercando di fare ultimamente, inventando comunità, incontri, sussidi-contributi e carezze per i criminali. Le vittime non sono i criminali ma sono i cittadini e le politiche rieducative, di tolleranza e di solidarietà non funzionano. Occorre il carcere duro e il poco rispetto verso questi criminali che inquinano la nostra società. C’é bisogno della politica “”tolleranza zero””.

“”Tolleranza zero”” non è uno slogan e/o spot pubblicitario ma è un’idea di fronteggiare la criminalità non tollerando neanche la più piccola deroga alle regole. Cioè partire dal piccolo teppistello che rompe una finestra per restaurare un clima di convivenza sociale.

Se vogliamo veramente sconfiggere la delinquenza, non dobbiamo certamente conviverci, ma colpirla continuamente nei suoi punti deboli.

Sono necessari per Sassuolo dei provvedimenti (come ad esempio questo provvedimento di abbattere il palazzo ghetto di Via S. Pietro) che possono dare dei segnali indispensabili finalizzati a far riavvicinare i cittadini “perbene” alle istituzioni e alla politica e per dare, finalmente, il segno che lo stato difende e protegge l’onestà ed il vivere civile.

E’ necessario inoltre porre molta attenzione in fase di demolizione a eventuali presenze di amianto. Ogni anno l’amianto uccide tantissime persone in tutta Italia. A causa di gravi malattie ai polmoni, dal mesotelioma, un tumore maligno della pleura , all’asbestosi al carcinoma polmonare.

I rischi che derivano dalla presenza amianto su edifici da abbattere , spesso, sono ampiamente sottovalutati, se non ignorati.

non ci sono cose di destra e di sinistra

ci sono solo cose da fare….

Conto Anch’io a Sassuolo

 Piccinini Ivano


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