Speciale referendum 12 e 13 giugno 2011.

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Questo spazio è riservato alla propaganda di partiti, movimenti, enti, associazioni , gruppi, singoli elettori per comunicazioni, avvisi, commenti inerenti ai temi proposti dai quattro quesiti referendari:acqua, nucleare e legittimo impedimento

Fra pochi giorni seggi di nuovo aperti, ma questa volta su tutto il territorio nazionale: domenica 12 giugno 2011 dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno. dalle 7 alle 15 si vota per i quattro quesiti oggetto di referendum.

A seguire i testi dei quesiti oggetto della consultazione che essendo materia di referendum abrogativi votando NO si decide di mantenere la legge in vigore mentre votando Si si vogliono abrogare le norme in vigore.

E’ importante ricordare che, per legge, affinché i referendum abrogativi abbiano effetto, occorre che la percentuale dei votanti raggiunga il 50% più uno degli aventi diritto al voto (il cosiddetto quorum).

 

QUESITO SULL’ACQUA 1: scheda rossa

(Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione).

“Volete voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recante ‘Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria’, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante ‘Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia’, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante ‘Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea’, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?

 

QUESITO SULL’ACQUA 2: scheda gialla

(Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma).

“Volete voi che sia abrogato il comma 1 dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante ‘Norme in materia ambientale’, limitatamente alla seguente parte: ‘dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito’?”.

 

QUESITO SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO: scheda verde

(Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale).

“Volete voi che siano abrogati l’art. 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, e l’art. 2 della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante ‘Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza’, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 13-25 gennaio 2011 della Corte costituzionale?”.

 

QUESITO SUL NUCLEARE: scheda grigia

“Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?”. Il titolo del quesito, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto “omnibus”, sarà: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”.

 

 

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Le indicazioni di voto

(meno recenti all’inizio)

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Referendum, c’è anche il nucleare

Il nucleare ci sarà! Nonostante tutti i disperati tentativi di questo governo per evitare il giudizio popolare su questo quesito referendario e, soprattutto, su quello del legittimo impedimento che vede proprio il parere del popolo come spada in difesa delle ragioni del presidente del consiglio, il 12 e il 13 giugno avremo tutte e quattro le schede. L’Italia dei Valori di Carpi invita tutti i cittadini ad andare a votare

Domenica 12 dalle 8 alle 22, e Lunedì 13, dalle 7 alle 15.

Votare 4 SI per evitare la vendita della gestione dell’acqua ai privati, per evitare che sul nostro territorio venga costruita anche una sola centrale nucleare ( la Germania ha appena annunciato che chiuderà l’ultima centrale nel 2022, quando forse noi non avremmo costruito neanche la prima di quelle previste dal nostro governo), perché la legge sia uguale sia per il comune cittadino sia per il presidente del consiglio in barba a ciò che prevede il legittimo impedimento.

Per tutti coloro che, per qualsiasi motivo, non riescano a raggiungere la propria città di residenza, non esitate a contattarci (f.esposito.idv@gmail.com), potrete far valere anche il vostro diritto a votare.

Fabio Esposito, coordinatore comunale idv

Ufficio Stampa Italia dei Valori – Modena

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Italia dei Valori Sassuolo su dichiarazioni di Ugo Liberi

Riteniamo particolarmente gravi le dichiarazioni del capogruppo consiliare del PDL Ugo Liberi, che invita la cittadinanza a non esprimere il voto il 12 e 13 giugno, quando si deciderà se abrogare il legittimo impedimento, il decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua e il ritorno al nucleare.                                               

Sebbene sappiamo che molti cittadini resteranno a casa, ed anche molti esponenti della politica, riteniamo gravi queste affermazioni pubbliche perché il mittente è una persona che rappresenta le istituzioni e che teoricamente dovrebbe lavorare nell’interesse della comunità. E crediamo sia nell’interesse della comunità esprimersi su questioni tanto importanti. Troviamo vergognoso, che una persona che è stata eletta tramite decisione del popolo e che dovrebbe tutelarne diritti e doveri, dica cose del genere. Ognuno ha la propria opinione su questi referendum (questo comunicato non vuole spingere nessuno a votare quattro si, posizione ufficiale del partito che rappresento), ed è giusto che in democrazia ci sia un confronto tra tutti, lasciando la decisione alla maggioranza, e non a chi non è interessato a decidere. Qualunque cosa abbia detto Bersani, e qualsiasi valenza abbia dato a questi referendum non toglie il fatto che questi hanno ancora una valenza politica e tecnica enorme. Come ha detto il nostro presidente Di Pietro qualche giorno fa, e mi sento di appoggiare pienamente le sue parole, qui non si tratta di destra e di sinistra, si tratta di temi che esisteranno anche quando i nostri partiti non ci saranno più. Non deve essere uno scontro tra berlusconisti ed antiberlusconisti, ma tra pro-nucleari e anti-nucleari, tra pro-privatizzazione e anti-privatizzazione, e tra chi vuole abrogare o meno il legittimo impedimento. Non neghiamo gli errori che sono stati commessi in passato da esponenti di centrosinistra, e non neghiamo nemmeno che la gente può essere diventata più suscettibile dopo il disastro di Fukushima (il che dovrebbe far pensare) ma è proprio per permettere ad altri di non commettere quegli stessi errori che sproniamo tutti a correre verso le urne.Dire che non bisogna andare a votare perché il PD lo vuole, è mettersi allo stesso piano di chi si sta accusando. Per finire, un commento, su una frase di Liberi: “Se volessimo andare a votare conosci  quello che pensiamo”                                                                                     

Potete farlo tranquillamente, seguite l’esempio del sindaco Caselli che ha già detto che andrà alle urne il 12 o il 13 giugno.

Raffaele Del Sante – Italia dei Valori Sassuolo

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Referendum, guida on line per il 12 e 13 giugno

Sono oltre 137 mila i modenesi che domenica 12 e lunedì 13 giugno potranno recarsi ai seggi per votare i referendum popolari. Le 187 sezioni elettorali, quattro delle quali ospedaliere, saranno aperte domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15. Gli scrutatori saranno complessivamente 596 e i presidenti 197.

I quesiti riguardano l’abrogazione di norme sulle modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito, le nuove centrali per la produzione di energia nucleare e il legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale.

Per votare bisogna esibire la tessera elettorale e un documento di identità personale (carta d’identità, patente, passaporto, libretto della pensione). Da martedì 7 giugno l’ufficio anagrafe di via Santi 40 sarà aperto anche tutti i pomeriggi dalle 14.30 alle 18 per il rilascio di carte d’identità e dei duplicati delle tessere elettorali. Sempre dal 7 giugno l’ufficio elettorale sarà aperto con orario continuato dalle 8.30 alle 19. Entrambi gli uffici, domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno resteranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto. Tutte le informazioni sul referendum del 12 e 13 giugno sono on line (www.comune.modena.it).

Comune di Modena

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Andiamo a votare tutti ai Referendum a prescindere dal colore politico

 

Mi appello ai cittadini affinché il 12 e il 13 giugno vadano a votare ai Referendum! Tutti noi siamo chiamati in causa per esprimerci a favore dei nostri diritti: all’acqua, all’aria, alla giustizia. Questi tre temi sono intrinsecamente legati con il diritto alla Vita, e il diritto alla vita non ha colore politico, non è né di destra né di sinistra! È vero, io faccio parte di quel partito, l’Italia dei Valori, che ha raccolto le firme per proporre i referendum, assieme al Forum dell’Acqua: con le nostre sole forze non saremmo mai in grado di raggiungere il risultato, che è un traguardo necessario per tutti i cittadini. Per questo mi appello a tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, alle associazioni, ai singoli cittadini… affinché si adoperino per il raggiungere il quorum. Al contrario di quello che qualcuno vuole sottolineare, questo non è un voto politico, proprio perché i temi trattati sono universali.

Siamo fatti per il 70% d’acqua, non possiamo permettere che l’acqua, che è un bene di tutti, diventi un profitto per pochi. Non possiamo rischiare di affidarci al nucleare in un momento in cui le alternative sono possibili, in un momento che vede gli altri paesi del mondo disfarsi di questa tecnologia obsoleta e pericolosa: chi sostiene che il nucleare è sicuro è stato smentito dal disastro di Fukushima avvenuto in un paese, il Giappone, all’avanguardia nella tecnica e nella tecnologia!

Non possiamo permettercelo, per i nostri figli e per le generazioni future! Dobbiamo riappropriarci del diritto di affermare cosa è giusto, al di là di destra e sinistra, il 12 e il 13 giugno ce la faremo. Insieme.

 

Riccardo Amici IdV Fiorano,

 

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Concerto pro-referendum in parco Amendola a Modena:

 

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su importanti temi quali l’acqua pubblica, il nucleare, il legittimo impedimento, Dodo Reale imbraccia nuovamente la chitarra e si rimette on the road.

Grande concerto PRO-REFERENDUM il 9 giugno a Modena, presso il Parco Amendola, in mirabolante rotazione con altri 8 gruppi. Dalle ore 19.00 Dodo Reale si esibisce insieme a Stone’s Lizard, Il Pasto, I Nervi, Farneto Funk, I Linfa, Said, Drunk Butchers, Simon’s Place. Ingresso gratuito.

                                    

Fabrizio Dal Borgo

 

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Referendum, le ragioni del “Sì”

Ultimi giorni di mobilitazione del Partito democratico in vista della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno. Incontri, dibattiti e manifestazioni pubbliche sono in programma nei prossimi giorni a Modena e provincia. Il programma dell’ultima settimana di campagna referendaria e le ragioni a sostegno del “SI” saranno illustrate nel corso della conferenza stampa che si terrà domani, martedì 7 giugno, alle 10.45 (10.30 per radio e televisioni) nella sede del Partito democratico in via Scaglia est, 31.

All’incontro con la stampa saranno presenti il segretario provinciale del Pd Davide Baruffi, il coordinatore della segreteria provinciale Paolo Negro e il responsabile del Forum provinciale ambiente del Pd Vanni Bulgarelli

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REFERENDUM  12-13 GIUGNO 2011:

Comitato Direttivo Cgil Modena 7 giugno 2011 – Ordine del Giorno approvato all’unanimità

Il Comitato Direttivo della Cgil di Modena rivolge un forte appello a tutti i  propri  iscritti,  lavoratori  e  lavoratrici,  pensionati e pensionate, giovani e ragazze, a recarsi a votare al referendum il 12-13 giugno 2011, e a  promuovere  una  massiccia  partecipazione  al voto tale da garantire il raggiungimento  del  quorum  previsto  (50% più uno degli aventi diritto al voto).

Per  la  sua storia di lotte e per le battaglie a difesa della democrazia e della  partecipazione  democratica, la Cgil ritiene che l’esercizio di voto sia  un  diritto-dovere fondamentale e irrinunciabile di ogni cittadino/a , anche  nelle  occasioni referendarie, di esercizio della sovranità popolare previsto dalla nostra Costituzione.

La  Cgil di Modena, già impegnata sia nella raccolta delle firme utili alla richiesta  di  referendum  che nella costituzione del Comitato referendario per  “l’acqua  bene  comune”, invita tutti a compiere un ultimo sforzo  per ottenere l’esito desiderato e indica la propria preferenza per il SI.

Invita perciò a votare SI a tutti e quattro i quesiti referendari: 2 SI per l’acqua  pubblica,  SI per fermare il nucleare e SI per cancellare le norme sul legittimo impedimento.

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Comune di Modena : Referendum, il consiglio si divide sull’appello al voto

L’ordine del giorno della maggioranza “”Il Comune di Modena tutela e promuove il diritto di voto”” ha suscitato in Consiglio comunale un ampio e vivace dibattito.

Per il Pdl, Sandro Bellei ha affermato ironicamente: “”In merito al simpatico comizio dell’amica Morini aggiungo una cosa che nessuno conosce: il Comune promuove provvedimenti in favore della città e dei cittadini””.

Secondo Andrea Galli, “”la Sinistra ha politicizzato i quesiti referendari e negli ultimi giorni tenta di nascondere che sono una manovra politica per riuscire ad avere voti sufficienti a raggiungere il quorum. Invito gli elettori a non andare a votare””.

Luigia Santoro ha aggiunto che “”la Sinistra strumentalizza i modenesi facendogli credere che il loro parere sui quesiti sia importante, mentre non gli interessa davvero che gli elettori si esprimano e vuole solo dare una spal
lata al premier””.

Per il capogruppo Adolfo Morandi, “”la mozione è strumentale e politica, spinge verso un’unica parte e non serve a mettere in evidenza tesi diverse sul merito dei quesiti. La posizione del Pd sull’acqua è contraddittoria rispetto a quella espressa in passato; ciò dimostra che è solo un attacco contro Berlusconi””.

Secondo Michele Barcaiuolo, “”è anticostituzionale chiedere di lanciare un appello affinché i cittadini vadano a votare. Il dispositivo della mozione chiede alla Giunta di andare oltre le proprie competenze, rischiando di creare un conflitto di poteri. L’inserimento del quorum per i referendum abrogativi, a differenza di quelli confermativi, è stata una scelta””.

Anche Olga Vecchi ha definito “”demagogico e strumentale”” l’ordine del giorno. “”Con il referendum, che comporta ingenti spese, si va a trattare, ad esempio, un argomento come il nucleare quando il Governo si è già espresso sospendendo il decreto. Ancora una volta l’opposizione, in nome di falsi ambientalismi, fa sciacallaggio creando difficoltà””, ha aggiunto.

Vittorio Ballestrazzi, Modenacinquestelle.it, si è detto d’accordo nel merito con i contenuti della mozione della maggioranza, ma dubbioso sul dispositivo: “”Il referendum abrogativo prevede fra le varie espressioni della volontà dei cittadini il fatto di non recarsi a votare: è un diritto di cui si possono avvalere. In futuro chiederò l’eliminazione del quorum nelle consultazioni comunali in cui è previsto””.

Davide Torrini, Udc, ha sottolineato che “”se l’appello al voto è riferito a un’elezione si tratta di un richiamo istituzionale, se è riferito a un referendum è un richiamo politico di parte, perché è la legge che dà agli elettori il diritto al non voto””. Per il consigliere “”è ridicolo che il Pd smentisca le scelte precedenti per colpire Berlusconi: invece di lasciare sconfitto un uomo politico gli si dà la possibilità di resuscitare””.

Secondo Sergio Celloni, Mpa, “”oggi gli elettori valutano se votare o non votare sui vari temi e sono più maturi dei politici, che fanno invece demagogia e propaganda. Il Pd ha rinnegato certe idee per dimostrare se Berlusconi è finito o meno. Non si può ritrattare il vissuto politico solo per un tornaconto personale, altrimenti non siamo politici, ma burattini””.

Stefano Barberini, Lega nord, ha osservato che “”nell’odg non c’è alcuna proposta concreta. Spesso tra consiglieri diciamo che servirebbero più Consigli per smaltire il lavoro arretrato, poi vedo queste mozioni e mi chiedo perché siamo qui e perché ogni lunedì ci riuniamo. Forse è una perdita di tempo, perché i problemi della città sono altri e più seri di questi””.

Per il Pd, Giulia Morini ha definito “”assurdo”” l’odg da lei presentato: “”Non si dovrebbe essere costretti a presentare atti simili – ha aggiunto – ma nell’Italia berlusconiana c’è bisogno anche di questo. Non si era mai assistito allo spettacolo indecoroso di un esecutivo che tenta di sterilizzare la consultazione democratica per salvaguardare l’interesse personale di una persona e i propri equilibri interni””.

Luigi Alberto Pini ha aggiunto che la maggioranza “”è arrivata a presentare questo documento perché la televisione pubblica, da noi pagata con canone e tasse, non fa quello per cui paghiamo. La mozione deve ricordare ai modenesi che hanno il diritto di andare a votare””.

Anche per William Garagnani “”i cittadini si devono poter esprimere su temi essenziali. I grandi eventi sono sempre stati segnati dal referendum e bisogna difendere il diritto di voto: ci sono voluti anni di lotte e di martiri per ottenerlo””. Il capogruppo Paolo Trande ha affermato: “”E’ bizzarra l’idea che presentare un odg con un appello al voto sia un atto estraneo a quest’Aula: non abbiamo chiesto di votare in un modo o in un altro. E’ assurdo, poi, che questa critica arrivi da chi ha fatto incetta di retorica contro gli altri poteri dello Stato””.

Per Federico Ricci, Sinistra per Modena, “”andare a votare per i referendum interessa ognuno di noi e, indipendentemente dal voto favorevole o contrario, significa contribuire alle scelte democratiche del Paese. E’ inutile parlare di forme più evolute di partecipazione se non esercitiamo nemmeno questa che è la forma minima””, ha concluso.

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Comune di Modena

, dal consiglio appello per andare a votare

Approvata una mozione che invita la Giunta ad esprimere la necessità di partecipare. Ok della maggioranza, contrari Pdl, Lega e Udc, astenuti Mpa e Modenacinquestelle.it


Il Consiglio comunale invita la Giunta ad esprimere “”un chiaro ed inconfutabile appello alla necessità per i cittadini di recarsi alle urne il prossimo 12 e 13 giugno per la consultazione referendaria al fine di garantire il raggiungimento del quorum ed il perfezionamento della volontà popolare””. La richiesta arriva dall’Aula, che ha approvato un ordine del giorno presentato da Pd e Sinistra per Modena con il voto contrario di Pdl, Lega nord e Udc, e l’astensione di Mpa e Modenacinquestelle.it. La mozione è stata approvata dopo un lungo dibattito e la sospensione del Consiglio in seguito ad una accesa discussione avvenuta durante l’intervento della consigliera del Pd Giulia Morini. Il Pdl ha chiesto l’espulsione dall’Aula della consigliera, definendo il suo intervento “”un vero e proprio comizio””, e ha lamentato che l’ordine del giorno, presentato il 30 maggio, “”sia stato trattato in così breve tempo a fronte di altri in attesa da mesi””. La presidente del Consiglio Caterina Liotti ha spiegato che “”la trattazione della mozione, giudicata urgente, è stata decisa dalla Conferenza dei capigruppo in base ad un accordo che ha visto anticipato anche un ordine del giorno, sempre sul tema del referendum, di Modenacinquestelle.it e uno, su Hera, del Pdl””. Liotti ha inoltre aggiunto che quello della consigliera Morini è stato “”un attacco politico, ma con un corretto linguaggio””.

Secondo l’ordine del giorno letto in Aula da Morini, “”i dati attestano che la copertura informativa e mediatica sull’appuntamento del 12 e 13 giugno è largamente insufficiente. I tentativi del Governo di vanificare i referendum, culminati con l’approvazione di un decreto che congela per un anno la possibilità di costruire centrali nucleari sul territorio nazionale, rischiano – ha concluso la consigliera – di mettere in discussione la fattibilità stessa della consultazione e stanno in ogni caso contribuendo a rendere confuse le informazioni tra gli elettori””.

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Referendum. appello al voto della federazione della sinistra di Modena per 4 sí

 

La Federazione della Sinistra di Modena (Prc-PdCI) invita tutti i cittadini a partecipare ai referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno e a votare 4 Sì per cancellare la privatizzazione dell’acqua, fermare il folle ritorno del nucleare in Italia, abrogare il legittimo impedimento che vuole mettere al riparo il premier Berlusconi dalla giustizia.

La campagna referendaria ha incontrato fin dal primo momento una straordinaria partecipazione popolare permettendo di raccogliere – grazie anche al lavoro di tante/i compagni della FDS – oltre 1milione400mila firme a sostegno del referendum per l’acqua pubblica.

Una partecipazione che spaventa il Governo e il potere politico, che in tutti i modi ha tentato di impedire agli italiani di votare e ancora oggi non assolve al proprio dovere di garantire un’informazione corretta sul voto.

Una partecipazione che segna la grande distanza che c’è tra le decisioni del governo e il consenso nella società. Tutto questo può cambiare. Il 12 e 13 giugno abbiamo la possibilità di imporre alla politica la volontà dei cittadini, riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere.

È un voto che può invertire l’ideologia privatizzatrice che negli ultimi vent’anni ha sottratto beni pubblici ai cittadini per consegnarli nelle mani di voraci privati che ci lasciano un paese più povero, con i servizi fondamentali di uno Stato nelle mani di speculatori che socializzano le perdite e privatizzano i profitti sulla pelle dei cittadini.

È un voto che può modificare un modello di sviluppo insostenibile, che ignora i beni comuni e causa enormi danni ambientali e sociali che ricadono sulla collettività.

È un voto che può essere uno schiaffo a un Governo che calpesta giustizia e democrazia.

Un successo dei Sì al Referendum non solo cancellerebbe alcune delle peggiori leggi introdotte dal Governo, ma costringerebbe la politica – sia del governo che dell’opposizione – a fare i conti con la volontà dei cittadini.

Allora domenica 12 e lunedì 13 giugno andiamo tutte e tutti a votare!

 

Stefano Lugli, segretario Federazione PRC Modena

Massimiliano Desiante, segretario Federazione PdCI Modena

 

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Referendum, l’appello al voto di Errani e Bonaccini

E venerdì volantinaggio in stazione di parlamentari e consiglieri regionali

 

Ultimi giorni di campagna elettorale in vista dei referendum del 12 e 13 giugno.

Domani sera, alle 21, il presidente della giunta regionale Vasco Errani e il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini saranno alla festa comunale del Pd al parco Ferrari per un appello al voto.

Venerdì i parlamentari e i consiglieri regionali del Pd saranno mobilitati per un ultimo volantinaggio prima del voto.

L’appuntamento è alle 7.30, davanti alla stazione ferroviaria di Modena. Ci saranno la sen. Mariangela Bastico, il sen. Giuliano Barbolini, l’on. Giulio Santagata, i consiglieri regionali Stefano Bonaccini, Thomas Casadei, Palma Costi, Luciano Vecchi.

Con loro anche il presidente dell’Assemblea regionale Matteo Richetti e il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini. Sempre venerdì, a Novi, alle 21 iniziativa con il segretario Baruffi e il sindaco di Novi Luisa Turci; alla stessa ora, alla festa del Pd di Sorbara, incontro con il consigliere regionale Luciano Vecchi.

Domani, giovedì 9, iniziative a S. Cesario, con Michele Stortini del Forum provinciale ambiente del Pd, Lidia Castagnoli del Comitato modenese per l’acqua pubblica e l’avvocato Alessandro Sivelli; a Rovereto di Novi con Vanni Bulgarelli; a San Marino di Carpi con i giovani democratici.

 

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Referendum, per Malavasi e Liotti ok diritto al voto:

lettera dei presidenti dei consigli a Napolitano

 

Il diritto al voto per tutti, alla base di ogni sistema democratico, è stata una conquista sofferta che va difesa «e questo è possibile solo grazie al suo esercizio». Lo scrivono il presidente del Consiglio provinciale Demos Malavasi e del Consiglio comunale di Modena Caterina Liotti in una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per condividere le sue recenti dichiarazioni rilasciate a chi gli chiedeva cosa avrebbe fatto in occasione del referendum del 12 e 13 giugno: “Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere”, ha risposto infatti Napolitano.

Malavasi e Liotti, inoltre, sottolineano nella lettera al presidente della Repubblica che «su questioni importanti che riguardano il presente e il futuro del nostro Paese, sulle quali si è aperto un ampio confronto di merito con posizioni diverse, è necessario che i cittadini si esprimano con il voto. Oggi più che mai, di fronte alla sfiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni, Le sue parole rappresentano un esempio da seguire per promuovere la più ampia partecipazione democratica dei cittadini alle scelte fondamentali che riguardano l’Italia».

 

Cs

Roberto Righetti

Provincia di Modena

 

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Votazioni: espressione più alta della democrazia

Nota del sindaco Claudio Pistoni

 

A Fiorano tutto è pronto affinché l’appuntamento referendario del 12 e del 13 giugno si svolga regolarmente e ancora una volta la chiamata degli elettori alle urne si trasformi in una festa della democrazia, quale espressione più alta e più importante della partecipazione dei cittadini al governo della comunità nazionale.

L’istituto del Referendum, talvolta sottovalutato e stiracchiato a fini di parte, è il momento nel quale le istituzioni e le forze politiche si pongono all’ascolto dei cittadini e della loro volontà su temi di grande rilevanza.

Io ho ovviamente l
e mie convinzioni relative ai quattro quesiti, ma ritengo che nelle consultazioni referendarie i cittadini possano e debbano esprimersi liberamente, rispetto alla propria appartenenza a un partito o all’adesione a una coalizione politica.

A Fiorano la rete composta dagli elettori impegnati ai seggi, dalle forze dell’ordine, dalla polizia municipale e dai volontari della sicurezza, dai dipendenti e dai collaboratori comunali, garantisce il diritto al voto e la possibilità di ogni cittadini ad esprimere il proprio convincimento; a tutti giunga il mio preventivo ringraziamento e quella dell’intera collettività fioranese.

Ai cittadini chiedo di non ignorare l’appuntamento referendario e di dedicargli l’attenzione necessaria, utilizzando queste ultime ore per approfondire i temi oggetti dei quesiti affinché in qualsiasi modo uno si esprima, esso sia davvero la rappresentazione della sua volontà e del suo pensiero, non la conseguenza di distrazione, disinformazione, abitudine alla delega in bianco.

Quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e in questi mesi abbiamo ripercorso il cammino svolto, ricordando gli eroi e i martiri che dai moti carbonari alla Resistenza fino ai nostri giorni, hanno consentito al nostro Paese di diventare una repubblica democratica nella quale ogni cittadino ha pari dignità, diritti e doveri. I nostri padri ci hanno consegnato un dono: il diritto al voto, che non possiamo banalizzare o svilire. Per questo anch’io, approvando il concetto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha parlato di ‘dovere’, andrò a votare.

 

Ufficio Stampa

Comune di  Fiorano Modenese

 

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Un voto al referendum in cambio di uno sconto al cinema? MI pare poco serio

 

Leggo con una certa curiosità l’offerta di uno sconto al cinema per chi va a votare ai referendum. Direi che con un po’ di ironia, barattare un film con un voto non mi pare un buon modo di arrivare al quorum. Ma aldilà degli scherzi, nelle parole di Berto Gavioli c’è un errore di fondo: ritenere che il voto sia un dovere. In realtà si tratta di un diritto. Come è un diritto decidere di rinunciare a questo diritto. Soprattutto sui referendum, per i quali esiste la terza via: l’astensione infatti è prevista proprio per misurare l’interesse di un quesito. Sebbene sia una “boutade”, quella di Gavioli, in realtà tenta, anche se molto in piccolo, di innalzare artificiosamente il numero dei votanti. Ma qui si misura l’interesse dei cittadini per i quesiti referendari, e non per una serata al cinema. La posizione di chi si astiene come me, è criticabile, ma legittima. Invitare “blandendo” la gente disinteressata al voto con promesse, questo si è fuori dalla logica di una campagna referendaria.

 

Avv. Luca Ghelfi

Consigliere provinciale – PDL               

 

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Chiusura campagna referendaria a NOVI

 

Domani sera 10 giugno, in un’incontro aperto a tutti, si terrà la chiusura della campagna referendaria del comitato per il sì di Novi di Modena in un’incontro presso la SALA CIVICA “”E.FERRARESI”” sita in PIAZZA I MAGGIO. L’incontro sarà volto ad invitare i cittadini a votare per i referendum abrogativi del 12-13 giugno per mantenere l’acqua pubblica, non costruire centrali nucleari e cancellare il legittimo impedimento. All’incontro, dopo i saluti del sindaco di Novi Luisa Turci, interverranno:

 

Prof. FRANCO VILLA

fisico, del comitato “”vota si per fermare il nucleare””

 

P
rof. ROBERTO FAZIOLI

docente universitario,esperto gestione servizi pubblici

 

ALESSANDRO BORGHETTI

segretario provinciale IDV modena

 

DAVIDE BARUFFI

segretario provinciale PD modena

 

Ufficio Stampa

Italia dei Valori

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“”Non farti prendere per il naso””

 

Nel 1987 il popolo italiano aveva già chiesto con un referendum di abbandonare il nucleare, evitando così una seconda  Cernobyl, un’altra Fukushima. Eppure ancora dopo 23 anni paghiamo sulle nostre bollette  1 miliardo l’anno per mettere in sicurezza  le scorie radioattive e gli impianti nucleari spenti. Inoltre vogliono togliere i contributi alle energie rinnovabili per finanziare il nucleare.

La gestione privata non migliora la qualità del servizio e dell’acqua erogata dai rubinetti, anzi fa aumentate le tariffe del 60% e diminuire del 66% gli investimenti. Lo conferma un’indagine del Centro Studi di Mediobanca.

Il WWF chiede che si voti SI’ per abrogare le norme che:

    garantiscono una corsia preferenziale alla gestione privata dei servizi idrici (scheda rossa); •    introducono nella bolletta un sovrapprezzo di almeno il 7%,  ad esclusivo vantaggio di chi gestisce l’acqua che esce dal rubinetto delle nostre case (scheda gialla);

    rilancia la costruzione di centrali nucleari in Italia (scheda grigia).

In queste ultime due settimane, ci sono stati vari tentativi per ostacolare il voto e confondere le idee della gente sui referendum. In particolare sul nucleare. E’ bene, comunque la si pensi, andare alle urne: perché solo se la maggioranza esprimerà il suo voto, la consultazione popolare sarà ritenuta valida e ognuno di noi potrà veramente dire la sua su argomenti tanto importanti per l’ambiente.

Se vincerà il SI sull’acqua a Modena sostanzialmente non cambierà nulla, cioè la multiutility non sarà costretta a vendere azioni ai privati e manterrà la percentuale attuale di controllo dei comuni che è intorno al 60%. Verrebbe a cadere invece il profitto “assicurato” (pari almeno al 7 per cento) per gli azionisti, ma l’acqua rientra nei beni essenziali che non possono essere né privatizzati né diventare oggetto di profitti assicurati. Inoltre il provvedimento riguarda anche i rifiuti e non solo l’acqua.

 

il presidente

WWF Modena

Sandra Poppi 

 

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