Speciale Formigine

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La Lista Civica per Cambiare interviene sulla chiusura del Centro.paventando ricadute economiche negative per le categorie commerciali che vi operano

L’attuale Giunta continua a mostrarsi inadeguata ad amministrare il Comune.

Come è possibile mettere mano alla riqualificazione del centro storico del paese senza coinvolgere i cittadini?

Il centro di Formigine non è né del Sindaco, né dei commercianti, né tanto meno delle Associazioni di categoria.

 Il centro del nostro paese è dei cittadini!

Eppure, a differenza di quanto sta avvenendo ad esempio a Sassuolo relativamente a Piazza Martiri della Libertà, dove è in atto un lungo percorso di condivisione con i cittadini, i quali, tra l’altro, possono sottoporre ai rappresentanti del Comune le proprie idee rimettendosi poi al giudizio di tutta la cittadinanza, a Formigine l’attuale Giunta prima delibera ed esegue, poi, dopo due settimane dalla chiusura del centro, esce sulla stampa e si dice pronta a discutere.

 Questi fatti dimostrano pure che, se da una parte gli strumenti per coinvolgere i cittadini esistono, i consigli di frazione, dall’altro è chiaro che vengono abilmente utilizzati dall’Amministrazione solo per ratificare il proprio agire.

Che dire poi del fatto che manca un qualsiasi progetto definito e chiaro in merito alla riqualificazione del centro? Questo non è un dettaglio. Anche il cittadino più sprovveduto, dinanzi alle sue piccole scelte, fa dei progetti.  Quindi i casi sono due. O questa Amministrazione manca completamente di progettualità, oppure ha qualche idea nel cassetto che però, ad oggi, nessuno deve vedere. Dobbiamo forse attenderci qualche sorpresa in merito al prossimo Piano della sosta e ai parchimetri? 

Come si fa poi a procedere alla chiusura del centro storico senza preoccuparsi delle conseguenze?

 A soli 15 giorni dalla chiusura i commercianti evidenziano già gravissimi danni economici; la Parrocchia ha spiegato che ora per molti anziani è più difficile recarsi in Chiesa, e che per i disabili è addirittura impossibile visto che non esistono parcheggi sufficientemente vicini all’entrata della Chiesa (altro che abbattere le barriere, qui si ne creano ad hoc!).

 Si tenga inoltre presente che i cosiddetti parcheggi attualmente disponibili non coprono la necessità di posti auto a servizio del centro anche perché, come si poteva immaginare, i parcheggi sotterranei di Piazza Italia sono sempre sotto-utilizzati in quanto, soprattutto in inverno poichè viene buio presto, donne e anziani hanno paura a parcheggiarvi. Tuttavia, se questi sono i disagi, evidenti sono i grandi vantaggi per i cittadini: si valorizza “la dimensione di Piazza dove anticamente si ritrovavano gli antichi poteri del Medioevo e del Rinascimento (…)”. In altre parole: l’Amministrazione dimentica le persone vere, che vivono oggi nel paese, in nome della cultura.

 Solo un dubbio: è cultura o ideologia?

 

I consiglieri comunali della Lista Civica per Cambiare

il capogruppo

 

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