Speciale convegno: Modena 2009. una provincia da salvare

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Quella di sabato 7 marzo è stata una giornata per me densa di significato. Tutto avvincente, coinvolgente e anche in alcune parti allarmante di Emanuela Soncini.

Non sono una giornalista. Mi trovo qui, innanzi tutto perché con BICE, ci conosciamo da sempre, secondo perché mi sto impegnando attivamente (senza la pretesa di candidarmi da qualche parte) , terzo perché la redazione, sapendo della mia partecipazione  mi ha chiesto a titolo di amicizia di segnalarle i momenti o gli argomenti più significativi del convegno.

Ho accettato, ma che impresa!Come si fa a sostenere che questo è più interessante di quello?

In effetti , chi non ha partecipato ai lavori, solo con la raccolta e la visione di tutti gli  atti del convegno, quando questi saranno disponibili, potrà farsi un’idea di quanto in questi giorni  si è preziosamente diffusa importante informazione  e di quanto si è perso chi  non era presente. Perciò ho procurato a un poco di materiale senza la pretesa o la velleità di classificarli ,catalogarli o identificarli tra i “mejo de tutti” .

Tra l’altro la redazione mi ha fatto notare che non riesce a pubblicare tutto quel poco che ho procurato.

Allora io approfitto dello spazio che mi è stato assegnato per gestirlo come più mi piace: in nome della libertà di stampa, in nome del diritto di ognuno ad esprimere il proprio pensiero , poiché anch’io  “sono” vi suggerisco come prima cosa  di cliccare QUI.

Così facendo vi porto  a vedere un video di Italia Nostra sezione di Modena. Si tratta di uno sguardo sul nostro territorio. Dura 11 minuti e merita di essere visto: parola di Emanuela!

Come seconda mia scelta di  libertà arretro di un passo per invitarvi a leggere e soppesare il contenuto   del comunicato di Legambiente che trovate qui di seguito  e che ho chiesto ed ottenuto che venga pubblicato a tinte verde riposante.. Nel ricordarvi che sabato prossimo 14 marzo 2009 ci sarà un’altra giornata ricca di contenuti , mi prenoto  fin da ora!

Emanuela Soncini

 

MODENA 2009: UNA PROVINCIA DA SALVARE

 

Da provincia  all’avanguardia e attenta alle evoluzioni scientifiche e sociali, alla valorizzazione del proprio tipico substrato produttivo, alla tutela dell’ambiente e del territorio e alla salute dei propri abitanti, in poco più di un decennio la provincia di Modena è entrata a far parte a pieno titolo della “retroguardia” Italiana.

Le sue politiche energetiche e di smaltimento dei rifiuti la trovano spesso allineata alle politiche retrograde e controproducenti dell’attuale governo centrale, basate su tecnologie abbandonate ormai da anni dai paesi più avanzati in quanto assolutamente sconvenienti a livello economico/ produttivo, fonti certe di autentici disastri ambientali, di danni irreversibili al sistema e all’uomo.

Il lasciare che si continuino a superare i limiti di legge  ad inquinanti come le polveriPM10 rilasciate dalle auto, mantenere un regime di controlli “assai debole”su emissioni in atmosfera da parte di industrie ( Nonantola  ne è l’ennesima  riprova ) , l’avere ancora  rivoli di periferia che scorrono fradici di scarichi aziendali tossici ( se non fogne ) o di liquami, il perseverare in una cementificazione sfrenata, il promuovere grandi opere di escavazione o sfruttamento innaturale del sottosuolo dall’inevitabile dissesto geologico ed idrico, conferma la sensazione che questa direzione politica abbia abdicato e, anziché porre al centro delle proprie politiche lo sviluppo armonioso di un territorio che ponga al centro la qualità della vita di chi vive e lavora, ammicchi altresì alle politiche invasive e senza ritorno messe in essere da grossi gruppi industriali spesso “nelle grazie” di chi ora governa l’Italia. 

Se è vero che Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti, dopo avere appurato che queste stesse politiche, hanno portato allo sfascio completo una nazione quale gli U.S.A  ed è corso ai ripari promuovendo una serie di politiche che rappresentano null’altro che ciò che scienziati, economisti, medici etcc… sostengono da un ventennio, perché, ci chiediamo, a Modena, in Emilia, si continua a perseverare proponendo l’improponibile e, oltretutto, spacciandolo per positivo raccontando frottole ai cittadini.

Il nostro convegno. Circa 10.000 firme raccolte da 7 comitati in questi ultimi due anni a sostegno di politiche Provinciali ( e Regionali) su energia, rifiuti, sa
lute e ambiente, alternative a quelle attuali promosse a Modena. Nel corso di questa due giorni i rappresentanti dei singoli comitati presentaeranno le loro realtà, le ragioni delle loro collettività supportate da esperti di fama Regionale e Nazionale. Un invito alla riflessione, per tutti, prima che sia troppo tardi. Una occasione di confronto e di indirizzo anche per chi intenderà candidarsi alla guida delle nostre città per le prossime legislature ed un invito ai nostri responsabili Provinciali ( e Regionali ) ad ascoltare i cittadini, gli scienziati, gli economisti ed i medici NON SCHIERATI  ed infine a considerare con più attenzione come si stanno muovendo alcuni piccoli comuni modenesi su una serie di politiche, addirittura in controtendenza col governo provinciale e i grandi centri.

 

Coordinamento dei comitati e associazioni della provincia di Modena :

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