Speciale Consiglio Comunale di Modena

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Proponiamo alla vostra attenzione estratti di recente dibattito consigliare a seguito di interpellanze varie. Segui gli aggiornamenti

Raccolta differenziata, interrogazione in consiglio

 

Mauro Manfredini della Lega Nord ha presentato una interrogazione sul tema “”raccolta differenziata””.

 

“”I dati riportati dal notiziario n. 8 dell’Osservatorio provinciale rifiuti evidenziano un risultato del 40% su tutto il territorio provinciale per quanto riguarda la raccolta differenziata a cassonetto””,

“”questi dati, pur in linea con quanto previsto dalla Finanziaria 2007 per il territorio nazionale, risultano oltremodo deludenti per una realtà come Modena, che dovrebbe confrontarsi con città nelle quali i risultati raggiunti sono dell’85%. Inoltre, se si esaminano i dati in cui la raccolta è operata da Hera, la raccolta differenziata del semestre 2007 è in calo rispetto al semestre 2006. Non sono stati operati seri tentativi per raggiungere una quota di raccolta differenziata pari al 70%, percentuale che permetterebbe di rinunciare al raddoppio dell’inceneritore. Vorrei perciò conoscere se questi dati sono veri e se la Giunta intende mettere in atto una campagna di informazione per incentivare i cittadini a differenziare i rifiuti””.

 

Così l’assessore all’Ambiente Giovanni Franco Orlando ha risposto in Consiglio comunale

 

“”I risultati migliori in termini di raccolta differenziata si raggiungono in Comuni con popolazione molto più bassa di quella di Modena. Secondo i dati in mio possesso, il Comune italiano più virtuoso è Roncade (Tv) che ha raggiunto l’80% e ha circa 13 mila abitanti. In generale, le percentuali più alte si raggiungono in cittadine che hanno fino a 20 mila abitanti e che usano molto la raccolta porta a porta””.

“”oltre al numero di abitanti, esistono altri parametri di confronto tra le città, dal traffico automobilistico alla struttura industriale e produttiva. È vero che ci sono delle città come Monza e Reggio Emilia che hanno percentuali più alte di quella di Modena, ma anche qui però ci sono dei criteri che influenzano i risultati: dal traffico alla densità abitativa, che rende difficile trovare spazi per i depositi. Altre differenze ci sono tra chi ha il regime di tassa e chi di tariffa. A Modena puntiamo ad estendere il modello delle isole di base, con una diversa collocazione dei cassonetti che incentiva la differenziata. Vedremo se si potrà estendere, dopo una valutazione sui risultati, anche la sperimentazione del porta a porta. Quanto ai dati sulla raccolta effettuata da Hera, sono cambiati i metodi di conteggio: sono entrate nel paniere alcune tonnellate di rifiuti che prima erano considerati rifiuti speciali e dunque, nonostante i miglioramenti in termini assoluti, la percentuale sul totale risulta più bassa. Infine, sono d’accordo con lei che la comunicazione sia importantissima e su questo fronte ci siamo impegnati molto””.

 

Il consigliere Manfredini ha replicato:

 

 “”la ringrazio per l’impegno. Confermo che la provincia di Treviso è quella che fa meglio e le farò avere i dati, che non sono della Lega ma sono pubblicati su internet comune per comune. Si arriva anche all’85%, non è un dato che ho inventato io. Spero che in futuro la crescita della differenziata possa influire al ribasso sulla tariffa dei rifiuti, perché serve ad aiutare il pianeta e le generazioni future, ma genera anche un risparmio per l’impresa Hera, dalla quale non ci aspettiamo altri aumenti””.

 

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Variazione di bilancio, il dibattito in consiglio

 

Il Consiglio comunale ha approvato in una delle scorse sedute la delibera, presentata dall’assessore al Bilancio Francesco Raphael Frieri, che ha ratificato l’ultima variazio
ne del bilancio di previsione sull’esercizio 2007.

L’atto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione del gruppo indipendente e il voto contrario dei gruppi di minoranza.

Il Consiglio comunale ha approvato con voti

21 favorevoli,

5   contrari,

2  astensioni e 5 non votanti anche una mozione presentata da Dante Mazzi di Forza Italia sul tema “”minori trasferimenti erariali””.

Sulla mozione si sono astenuti i consiglieri Montorsi e Maienza,

hanno votato contro Cigni, Cocchi, Montecchi, Tripi e trampolini

e non hanno partecipato al voto Caldana, Rusticali, Massamba, Tesauro e Caropreso.

Hanno votato a favore gli altri consiglieri presenti in aula, appartenenti ai gruppi Ds-L’Ulivo, Margherita-L’Ulivo, An, Forza Italia, Lega nord, Modena a colori, Udc, e il Sindaco.

 

Così l’assessore Frieri ha presentato la delibera:

 

“”si tratta dell’ultima variazione del bilancio di previsione relativa all’esercizio 2007. Dalle prossime sedute di Commissione e Consiglio si parlerà del bilancio 2008 e a primavera vedremo il conto consuntivo 2007. Si tratta di una variazione di modesta entità, dovuta a minori entrate da affissioni e soprattutto a minori trasferimenti dallo Stato: la riforma dell’Ici avrebbe dovuto dare luogo a un maggiore gettito ma il Ministero degli Interni non ha ancora ripartito queste entrate tra gli enti locali. Il risarcimento è previsto per il 2008, senza conseguenze sul patto di stabilità e con gli eventuali interessi passivi a carico dello Stato. Le conseguenze dunque sono politiche ma non incideranno sulla spesa, stando agli impegni e agli atti formali dello Stato fino ad oggi. Questo trasferimento, che per il momento è stato sospeso, verrà rimborsato senza conseguenze sul nostro bilancio””.

 

Nel dibattito, Mazzi ha spiegato:

 

“”la pensiamo in modo molto diverso da Frieri. La tegola è caduta addosso a tutti i Comuni e contro questo dovremmo attrezzarci. Il comune di Napoli farà ricorso al Tar contro questo provvedimento iniquo, che sembra a somma zero ma non lo è. È un taglio vero, concreto, contro il quale l’Anci si sta battendo da tempo””.

 

L’ordine del giorno presentato da Mazzi e approvato dal Consiglio invita infatti il Governo

 

“”a sospendere la riduzione dei trasferimenti erariali””

e invita il Sindaco

“”a promuovere in tutte le sedi le azioni necessarie per il reintegro dei trasferimenti decurtati””.

 

Mauro Manfredini della Lega nord ha aggiunto:

 

“”il mio intervento sarà, come al solito, fortemente costruttivo. Le variazioni non sono vistose ma sono tante. La manovra è condizionata da un pessimo comportamento dello Stato centrale. Vi siete sempre lamentati del governo Berlusconi, ma questi tagliano ancora di più. Non ho dubbi sulle cifre che sono esigue ma sul merito: vorrei che mi fosse spiegata la maggiore entrata per consulenze al Sindaco, mi fa invece piacere notare che aumentano i fondi per gli anziani e i disabili””.

 

  Adolfo Morandi di Forza Italia si è detto

 

“”stupito che il Comune non alzi la voce rispetto a un’imposizione del governo centrale molto rigida e danneggiante, e che anzi voglia difenderla scrivendo che non determina conseguenze sul patto di stabilità e sul bilancio. Può essere condivisibile dal punto di vista formale, ma politicamente è risibile. Se i soldi non arrivano è ovvio che ci sono conseguenze di cassa. Nel bilancio del Comune di Modena, con questa variazione, andiamo a scrivere una cifra che da un punto di vista politico è falsa””.

 

Secondo Baldo Flori di Modena a colori:

 

“”sicuramente questo intervento non sarebbe stato accettato se fosse venuto dall’altro governo. Non è finanza creativa ma finanza formale, finanza fittizia, un evidente escamotage per uscire da una situazione difficile nella quale si è trovato il Governo. Chissà cosa succederebbe se tra un anno ci fosse un governo di colore diverso. C’è un penultimo tesoretto, di circa 3 miliardi di vecchie lire, mentre l’ultimo lo vedremo a consuntivo. È incredibile una disponibilità aggiuntiva di questo tipo, da parte di chi un anno fa piangeva miseria. Il Sindaco nell’ultimo discorso ha detto che non ci saranno aumenti delle tasse e noi aggiungiamo: per forza! Si sono costituiti depositi consistenti ai quali attingere e Ci pare che continuino i contributi a manna su cultura, giovani e svariati beneficiari. Ci sono progetti di cooperazione internazionale molto fumosi, vorremmo sapere dove vanno e a cosa servono i fondi della Fondazione cassa di Risparmio di Modena e vorremmo anche conoscere il livello del deficit dell’Orazio Vecchi. È molto negativo che si accantonino gli investimenti per le telecamere per la sicurezza e il progetto pilota sulla sicurezza stradale””.

 

Mara Masini del gruppo Ds – L’Ulivo ha commentato:

 

“”per quanto riguarda l’Ici preferisco parlare di sospensione dei trasferimenti. Non appena i comuni autocertificheranno i trasferimenti verranno reintegrati. Credo che nella mozione ci sia infatti una contraddizione, perché non sono stati decurtati ma posticipati. Credo che la variazione di bilancio sia fisiologica, e dichiaro fin da ora il mio voto a favore””.

 

Francesca Maletti, assessore alle Politiche sociali, ha ricordato che:

 

“”per quanto riguarda i fondi per anziani, abbiamo appena inaugurato i nuovi mini alloggi, mentre i fondi per i disabili vengono dati a chi ne fa richiesta. Non c’è nessun tesoretto perché rispetto al sociale le maggiori entrate andrebbero paragonate con le variazioni di bilancio degli anni precedenti””.

 

Achille Caropreso , indipendente, ha chiosato:

 

“”un bilancio è sempre una sommatoria anche politica. Sicuramente si possono avere perplessità sul futuro di questa somma: come è successo per la seconda tranche del fondo sociale mai corrisposta da nessun Governo, il rischio può esserci. Credo che se ci sono costi che portano pace sociale, siano denari ben spesi””.

 

Dante Mazzi ha replicato:

 

“”non si tratta di una sospensione ma di un taglio, e altri Comuni si stanno già facendo valere per difendere i propri diritti””.

 

Eugenia Rossi dei Ds- L’Ulivo ha sottolineato che

 

“”il problema dell’Ici si pone anche per gli interessi passivi. Anche se vanno a carico dello Stato, sono sempre spese inutili che alla fine vengono pagate dai contribuenti””.

 

L’assessore Frieri ha affermato che

 

“”l’ordine del giorno è pleonastico e riprende le dichiarazioni del presidente Anci. Questo non è un taglio ma una sospensione. Il problema rimane quello del federalismo fiscale non compiuto””.

 

Il consigliere Mazzi ha invece ribadito che

“”si tratta di un taglio reale”” e annunciato il proprio voto contrario alla delibera.

 

Anche Baldo Flori ha annunciato il voto contrario del gruppo Modena a colori:

 

“”votiamo contro, come a tutte le altre variazioni di bilancio. Che si tratti di maggiori entrate modeste oppure di un tesoretto il concetto non cambia. Se vuole li chiamiamo ‘tosaretti’ perché li avete ottenuti tosando i cittadini con nuove tasse””.

 

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“Modenesi poveri: si stima che siano circa il 15%”

 

Baldo Flori di Modena a colori sul tema “”redditi denunciati dai contribuenti modenesi”” ha presentato una interrogazione ricordando:

 

“”il periodo del co-accertamento da parte di Agenzia delle entrate e Comuni, che spesso ha consentito di mettere in risalto situazioni di evasione”” e ha continuato chiedendo: “”vorremmo sapere che cosa pensa la Giunta comunale dei redditi 2005 denunciati dai contribuenti modenesi nel 2006 e pubblicati da un quotidiano nazionale. Ritiene credibili i dati ufficiali, secondo i quali 8000 modenesi dichiarano un reddito inferiore a 7500 euro e solo 2000 dichiarano un reddito superiore a 100.000 euro all’anno? Vorremmo sapere se gli 8000 modenesi che denunciano un reddito così basso, circa 625 euro al mese, rappresentano i nuovi poveri che non riescono a coprire l’ultima settimana del mese, oppure se si tratta di un dato parziale. Vorremmo inoltre proporre all’Amministrazione di analizzare questi dati nell’insieme per costruire le proprie politiche di welfare su basi più approfondite e non approssimative””.

 

L’assessore al Bilancio Francesco Raphael Frieri ha così risposto in Consiglio comunale all’interrogazione presentata da Flori

 

“”A Modena stimiamo che i poveri siano circa il 15% della popolazione. Le nostre stime e povertà si è accentuato negli ultimi due anni, e crediamo che l’immigrazione sul nostro territorio, dai paesi stranieri ma anche si basano su modelli oggettivi e su due diversi indicatori: il reddito disponibile e la condizione economica equivalente. Il divario tra ricchezza dal sud, sia la principale causa di questo impoverimento. I modenesi del cosiddetto ceto medio, tendenzialmente, nonostante l’impoverimento, continuano a stare un po’ meglio che nel resto d’Italia””.

“”i dati del
Sole24ore rispetto ai redditi 2005 parlano in realtà di circa 5000 contribuenti con un reddito inferiore ai 7500 euro. Le nostre stime, invece, mostrano che i poveri siano appunto circa il 15% della popolazione. Per definire la povertà ci siamo attestati a una convenzione, che definisce povero chi ha un reddito disponibile inferiore al 40% della media. Nel bilancio 2008 ci sarà una forte offerta di asili nido, perché abbiamo visto che quella delle famiglie con bambini è una delle forme più pericolose di povertà. Infine, ringrazio Flori per avere sollevato il tema dell’evasione fiscale. Purtroppo, prima di questo Governo non era stato fatto molto. Il Comune di Modena ha un protocollo d’intesa con Agenzia delle entrate e Guardia di finanza per indurre, ove possibile e opportuno, indagini su coloro che chiedono di beneficiare dei servizi””.

 

Flor i ha replicato dicendo di non essere soddisfatto della risposta:

 

“”l’assessore ha abilmente collocato il tema dell’evasione fiscale nell’ultima parte della risposta, che è rimasta un po’ monca. Non credo che il Comune di Modena possa cambiare da solo i destini del mondo, ma mi sorprende che l’assessore non tocchi mai questo problema. Il fatto che abbiamo alti livelli di benessere non deve coprire l’esistenza di aree di illegittimità, scarso rispetto della legalità e mancato adempimento dei doveri di solidarietà sociale”” .

 

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Decentramento del catasto, interrogazione in consiglio

 

Dante Mazzi consigliere di Forza Italia, ha presentato una interrogazione sul tema

“”Quali risorse umane e finanziarie sono previste gestire le funzioni catastali””.

 

L’interrogante  ha spiegato che

 

 “”per garantire la qualità dei servizi, nell’esercizio delle funzioni catastali sono necessarie adeguate risorse personali e finanziarie, in parte trasferite dallo Stato e in parte a carico del Comune. Dal momento che i trasferimenti erariali sono in diminuzione””, ha chiesto Mazzi, “”vorrei sapere in quali tempi e con quali modalità il Comune inizierà a svolgere le funzioni catastali assunte e quante risorse umane e finanziarie sono necessarie. Vorrei sapere inoltre quali risorse saranno trasferite dallo stato e quali saranno a carico del Comune, in che modo il Comune intende finanziare l’eventuale deficit tra maggiori uscite e minori entrate e se questo sia già stato previsto nel bilancio preventivo 2008″”.

 

Così poi l’assessore al Bilancio del Comune di Modena Francesco Raphael Frieri ha risposto in Consiglio comunale al consigliere Mazzi di Forza Italia.

 

“”Il processo di passaggio delle funzioni catastali ai Comuni appare al momento in una fase di standby, con almeno 150 giorni di ritardo rispetto a quanto previsto per legge. I 46 milioni stanziati appaiono ad oggi del tutto insufficienti per le necessità del trasferimento di competenze ai Comuni. Ad oggi, non sappiamo quanti altri soldi stanzierà lo Stato e non conosciamo le intenzioni dell’Agenzia del territorio rispetto alle proprie risorse umane. In ogni caso, ritengo sempre motivate e ragionevoli le obiezioni dei sindacati e trovo sorprendente la contrarietà del centrodestra a questa forma di decentramento

“”l’ipotesi è che i dipendenti dell’Agenzia del territorio possano essere distaccati presso il Comune, a parità di condizioni salariali, ma non sappiamo quanti sceglieranno di venire qui. Abbiamo però realizzato uno studio di fattibilità sul piano provinciale, considerando i 35 Comuni che hanno scelto il grado massimo di decentramento possibile, come quello di Modena. Se tutto andrà bene, il Governo impegnerà risorse di natura e ordine di grandezza adeguate, non preoccupanti per il bilancio di previsione. Ci auguriamo che l’impatto dal punto di vista finanziario possa es
sere del tutto sopportabile con le risorse che ad oggi sono previste in bilancio””.

 

Dante Mazzi non è stato soddisfatto della risposta e ha replicato:

 

“”c’è la volontà di mettere le mani su un tesoretto e utilizzare questo decentramento per aumentare le entrate. Il direttore dell’Agenzia del territorio è stato ascoltato alla Camera e ha spiegato che quello che si vuole fare con il decentramento ai Comuni già avviene, in sostanza. La decisione, dunque, è politica e riprende quanto stabilito nel 2001, quando il Governo Berlusconi riuscì ad incrementare la produttività del 115%, anche grazie a un’informatizzazione spinta. Perciò non capisco il perché di questo cambiamento. Lo stesso ritardo del Governo, che slitta l’attuazione del provvedimento di 150 giorni, non è che un riconoscimento di questi problemi. Mi meraviglio che non ci sia stato un dibattito sui giornali rispetto a questo tema, che sicuramente avrà conseguenze importanti sui servizi offerti ai cittadini””.

 

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“Per la Ghirlandina serve il ponteggio integrale”

 

L’assessore comunale ai Lavori Pubblici Roberto Guerzoni replica all’onorevole Udc Carlo Giovanardi, intervenuto pubblicamente sui lavori che nei prossimi anni interesseranno la torre civica.

 

“”Per restaurare la Ghilandina serve il ponteggio integrale e non avrebbe senso coprire un pezzo alla volta””.

“”Il progetto di restauro – ricorda Guerzoni – è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. Il Consiglio ha deciso anche la costituzione del Comitato scientifico, che ha completato una prima fase dei suoi lavori sui quali è stata data informazione in occasione del convegno sul decennale della dichiarazione del sito Unesco patrimonio dell’umanità””.

“”L’intervento – prosegue Guerzoni – interessa l’intera superficie della torre, in contemporanea, su più livelli e per operazioni diverse, come lo studio dei rilievi decorativi, mai effettuato fino ad ora. Il progetto preliminare che ha previsto il ponteggio integrale è stato approvato con il parere positivo della Soprintendenza ai beni architettonici ed è chiuso da teli per ragioni di sicurezza. Il telo è inoltre funzionale – prosegue l’assessore – al tipo di cantiere sperimentale e aperto che si insedierà e consentirà di contenere i tempi del restauro nonostante la complessità dell’intervento. Infine, se consideriamo che la torre è alta quasi 90 metri, il peso di un ponteggio realizzato solo sulla cuspide graverebbe sulla parte di struttura più debole della torre””.

 

Un ponteggio completo fu realizzato anche nel corso dell’ultimo restauro alla Ghirlandina, compiuto fra il 1968 e il 1973.

 

“”L’onorevole Giovanardi continua a confondere l’opera di Paladino con il restauro della Ghirlandina””, conclude Guerzoni. “”L’opera di copertura affidata ad un grande artista è una scelta di valorizzazione culturale che si può anche non condividere preferendo i teli bianchi o addirittura, come hanno detto alcuni esponenti dell’Udc, inserzioni pubblicitarie””. 

 

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Il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha risposto, in una delle passate sedute del Consiglio comunale, all’interrogazione presentata da Baldo Flori e Paolo Ballestrazzi di Modena a colori sul tema “”riduzione del numero degli assessori””.

 

Baldo Flori ha richiamato le recenti dimissioni dell’assessore alle Politiche giovanili Elisa Romagnoli, sottolineando che

 

“”in questo modo, con 11 assessori, la Giunta secondo noi è squilibrata. Sarebbe opportuno un riordino delle deleghe, alleggerendo il numero degli assessori, senza far mancare l’operatività politica. Ad esempio avevamo suggerito, in una proposta che poi fu respinta, di istituire l’assessore alla Sicurezza, magari anche con un semplice incarico a un Consigliere comunale, senza oneri per l’Amministrazione””.

 

Il Sindaco ha ringraziato Flori per l’opportunità di discutere in sede istituzionale un tema già affrontato in sede politica e ha ribadito che

 

“”Sui costi della politica, tutti ci dobbiamo sentire impegnati e valutare dove sia possibile razionalizzare per ridurli. Se l’ipotesi però è quella di ridurre il numero degli assessori, è importante fare una valutazione anche in termini di costi e benefici. Credo che effettuare delle modifiche a oltre metà mandato sarebbe più un danno che un vantaggio per la collettività””.

“”nell’attività amministrativa si fanno progetti e attività, si impegnano energie e idee, si tessono relazioni e si configurano obiettivi che sono collegiali, ma vengono gestiti singolarmente. La nostra Amministrazione prevede un numero di assessori tra gli 8 e i 12, proprio per rispondere a esigenze che possono variare. Non vogliamo fare modifiche proprio per rispetto ai cittadini, perché alla fine del mandato manca poco più di un anno e credo sarebbe controproducente””.

 

Flori ha ringraziato il sindaco

 

“”per lo sforzo di avvicinamento al merito della mia interrogazione”” e ha replicato: “”ho apprezzato la franchezza e ne userò altrettanta. Non credo affatto che la motivazione portata, il fattore tempo, sia la vera ragione del congelamento della situazione. Vicino a noi, a Bologna, si sta discutendo di un nuovo assetto della giunta e nessuno ha parlato di tempi oramai così avanzati da non poter intervenire””.

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Servizio di diagnosi e cura

 

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Il consigliere indipendente Achille Caropreso ha presentato l’istanza ricapitolando la situazione del reparto di Diagnosi e cura:

 

“”ero al corrente che la decisione di trasferire il reparto dal Policlinico a Baggiovara era stata accantonata, e che il nuovo intento era di trasferire solo provvisoriamente i degenti del reparto modenese in parte presso gli ospedali di Carpi e Sassuolo per consentire la ristrutturazione dell’ attuale reparto. Un quotidiano locale ha invece riportato la notizia che la struttura verrà trasferita definitivamente presso gli ospedali di Carpi e Sassuolo. Chiedo dunque all’assessore se si tratta di un momentaneo trasferimento per riqualificare l’ attuale sede o invece della perdita definitiva del reparto””.

 

Così l’assessore alla salute Simona Arletti ha risposto al consigliere Achille Caropreso

 

“”Il Piano psichiatrico della provincia di Modena approvato lo scorso luglio prevede per i servizi di Diagnosi e cura il passaggio dall’attuale situazione, con 15 posti letto al Policlinico, 10 posti in day hospital al Policlinico e circa 15 posti all’ospedale privato Villa Igea, a tre servizi di Diagnosi e cura sul territorio provinciale: a Carpi per l’area nord, a Modena per l’area centro e a Sassuolo per l’area sud, con un totale di 45 posti letto estensibili a 55″”.

L’assessore ha proseguito spiegando che

“”per l’area nord saranno ricavati 10 posti letto all’ospedale di Carpi o in una palazzina limitrofa, per l’area centro almeno 20 posti letto, estensibili a 30 considerando anche i posti di day hospital, saranno a disposizione nell’attuale struttura dopo la ristrutturazione e messa in sicurezza e per l’area Sud almeno 15 posti letto saranno ricavati al nuovo ospedale di Sassuolo, superando l’attuale collocazione del reparto all’ospedale privato Villa Igea. Tutte e tre le strutture saranno gestite direttamente dalla Ausl. Le necessarie opere di ristrutturazione e messa in sicurezza, secondo il Piano approvato, dovranno essere completate entro i prossimi tre anni. La politica regionale in materia di salute mentale privilegia infatti l’intervento territoriale, ma al contempo cons
idera il momento ospedaliero come fondamentale nella gestione di situazioni acute che richiedono protezione e cure intensive. I processi di cura””, ha concluso l’assessore, “”devono essere ispirati alla massima appropriatezza e combinare elevati standard etici e tecnici””.

 

Nel dibattito, Mario Tamburi di Forza Italia ha segnalato

 

“”il disagio per lo spostamento a Carpi dei servizi di Diagnosi e cura 3, a causa del quale centinaia di modenesi saranno costretti a cambiare psichiatra“”.

 

 Achille Caropreso ha commentato con favore le osservazioni di Tamburi, definendole

 

“”di grande spessore“”

 

e si è detto soddisfatto della risposta ricevuta:

 

“”non si tratta naturalmente di campanilismo, ma di mantenere un importante rapporto di vicinanza tra il ricoverato e la famiglia””.

 

L’assessoreha concluso rispondendo all’osservazione di Mario Tamburi:

 

“”le scelte di natura gestionale fanno parte dell’autonomia dell’azienda, tuttavia segnalerò l’importanza della sua osservazione e della continuità di cura””.

 

 

 

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