Spacciatori in libertà

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In qualche settimana saranno rimessi in circolazione migliaia di farabutti che riprenderanno a vendere droga ai nostri ragazzi agli angoli delle strade, davanti alle scuole, nei bar e nelle discoteche, perché é difficile immaginare che, abituati al facile guadagno, si vadano a spezzare la schiena facendo qualche lavoro pesante. 

Saranno 4000 gli spacciatori che usciranno di galera grazie a due sentenze. Una della Corte costituzionale (12 febbraio 2014) che ha reintrodotto la distinzione droghe leggere/droghe pesanti, abolita dalla legge Giovanardi-Fini (2006). L’altra della Cassazione che, recependola, stabilisce che le pene comminate a circa 4000 spacciatori vengano ricalcolate al ribasso.

Risultato: in qualche settimana saranno rimessi in circolazione migliaia di farabutti che riprenderanno a vendere droga ai nostri ragazzi agli angoli delle strade, davanti alle scuole, nei bar e nelle discoteche, perché é difficile immaginare che, abituati al facile guadagno, si vadano a spezzare la schiena facendo qualche lavoro pesante. Troppo bassa la terra per zapparla! Più facile far scivolare nelle mani di un ragazzino una bustina. Poco importa se potrà essere la sua rovina!

A farne le spese saranno soprattutto i giovani che, anche secondo una recente statistica del Dipartimento lotta alla droga, sono i maggiori consumatori di hashish e marijuana, a torto considerate droghe “leggere” dalla Corte Costituzionale.

La droga è droga. E fa male. Non c’è da distinguere fra quella che fa più male e un po’ meno male. Fa male e basta. Anche quella che viene eufemisticamente chiamata “erba” o “fumo”, per sminuirne la gravità degli effetti, ha come prima conseguenza la distruzione di un numero enorme di cellule cerebrali, la diminuzione della capacità di apprendimento e della memoria e l’ottundimento della volontà. Tutte funzioni che nei giovani sono fondamentali. Superfluo spiegare perché. Senza contare che danno dipendenza, che è il motore di tutto lo sporco business che gira attorno al mondo della droga. Un affare enorme, che se arricchisce la mafia e chi ci investe sopra, ha anche quello di devitalizzare e rendere inoffensivi i giovani, il che non guasta per quelle oligarchie che detengono il potere e vogliono mantenere lo status quo.

Perché questa scelta della Corte Costituzionale a distanza di otto anni dall’entrata in vigore della Fini-Giovanardi? Che ne sanno i giudici, togati e non, degli effetti devastanti della droga per decidere su una materia sulla quale fior di scienziati hanno già detto il contrario?

Nel giro di qualche mese sono state stravolte dai giudici leggi di un valore etico fondamentale fatte dai legittimi rappresentanti del popolo. Prima hanno annullato il divieto di fecondazione eterologa stabilito dalla legge 40, poi hanno consentito la trascrizione in Italia di un matrimonio omosessuale, oggi decidono di togliere l’equiparazione droghe leggere/pesanti.

A questo punto l’art.1 della Costituzione va modificato scrivendo che la sovranità non appartiene più al popolo, ma ai giudici

 

 

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