“Sorsi d’Autore”

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Ovvero, come il buon bere si coniuga con la cultura e la letteratura! Il ciclo si svolge quest’anno da giovedì 25 a domenica 28 giugno 2009, in alcune tra le sedi più prestigiose di Verona e provincia

Una ventina di anni fa, al “Club La Meridiana” di Casinalbo, abbiamo ideato ed organizzato una serie di incontri con gli Autori, che presentavano l’abbinamento cultura del cibo e del buon bere con la scrittura e la letteratura. Il primo ciclo era intitolato “Le regioni italiane attraverso la loro cucina” e hanno visto la presenza dei migliori, più rappresentativi chefs delle diverse regioni (dal ristorante “Chiesa” di Trento, con la rivisitazione del pranzo storico del Concilio di Trento del XVI secolo, al ristorante “Dall’Amelia” di Mestre, all’ !Antico Ristorante dell’Angelo” di Bergamo, alla “Buca di San Francesco” di Arezzo, al “Charleston” di Palermo, al “Don Alfonso 1890” di S.Agata sui due Golfi, a “La Frasca” di Castrocaro Terme,  al “Gambero Rosso” di San Vincenzo di Livorno, a “Uliassi”di Senigallia), con ospite d’onore, per ciascuna serata, uno scrittore che presentava e discuteva con i presenti la sua ultima opera (da Enzo Biagi a Luciano De Crescenzo, Fabrizio del Noce, ad Arrigo Levi, Vittorio Sgarbi, Giovanni Spadolini, Guglielmo Zucconi e Sergio Zavoli).

 

Il secondo ciclo, era abbinato a presentazioni di libri con brindisi beneaugurali in onore degli Autori presenti.

Tra le case vitivinicole, che hanno aderito all’iniziativa, vi sono state diverse aziende venete, la “Anselmi” di Verona, in primis.

Quest’anno, a Verona e provincia, la “Fondazione AIDA” (famosa, a livello europeo, per l’attività teatrale a favore dei ragazzi e, a livello mondiale, per le mostre d’arte e in omaggio ai protagonisti della cultura italiana –è in corso, a New York, una importante rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini-), festeggia i dieci anni di una intelligente iniziativa che, con il titolo “Sorsi d’Autore”, abbina il buon bere, con la letteratura e con alcuni protagonisti della cultura.

Il ciclo 2009 di “Sorsi d’Autore” si svolge da giovedì 25 a domenica 28 giugno 2009, in alcune tra le sedi più prestigiose di Verona e provincia, come il “Palazzo della Gran Guardia”, il seicentesco “Palazzo Verità Poeta”, “Piazza Corte Palazzo”, “Sala Buvette” del “Palazzo della Gran Guardia” di Verona, l’azienda agricola “La Cavalchina” di Custoza e Piazza Matteotti di Bardolino.

 

Gli Autori sono Sergio Zavoli (il 25 giugno), Umberto Galimberti e Rosanna Lambertucci (il 26 giugno), Padre Enzo Bianchi (sabato 27 giugno) , Piero Angela e Marta Marzotto (domenica 28 giugno).

Introdotti e intervistati dal modenese Roberto Armenia, il Presidente della “Commissione Vigilanza”, Sergio Zavoli, il Priore della Comunità di Bose, Padre Enzo Bianchi, il guru della divulgazione scientifica Piero Angela e la stilista-scrittrice Marta Marzotto sviluppano un ventaglio di tematiche che riguardano i nostri tempi, la nostra civiltà.

Così il Senatore Sergio Zavoli (vincitore, una settimana fa del “Premio Poesia” della Regione Piemonte e domenica 21 giugno del “Premio Amalfi” per la letteratura) ,  presentando il suo ultimo libro, “La questione”, sviluppa il tema del “mutamento, che sta investendo ogni aspetto della nostra vita.

Perché niente è più come prima, neppure Dio”. Padre Enzo Bianchi ( si è sottolineato che, mentre le chiese hanno sempre meno fedeli presenti, gli incontri con Padre Bianchi registrano il tutto esaurito), sviluppa il tema della civiltà contadina di una volta in rapporto anche a quella di oggi, soprattutto di come la gente, nelle campagne, viveva la vita quotidiana, ricca di simboli e valori cristiani, il pane e il vino in primis. Ricollegandosi anche al suo ultimo libro “Il pane di ieri”, Padre Bianchi approfondisce lo stretto rapporto tra Dio e il vissuto quotidiano.

Piero Angela, ricollegandosi al suo ultimo libro, “Perché dobbiamo fare più figli”, approfondisce le impensabili conseguenze del crollo delle nascite, che si sono dimezzate in Italia, dove occorrerebbero due milioni di immigrati, ogni anno. Per cui, nel 2020, il rapporto tra lavoratori e pensionati (oggi 100 a 70) sarà di 100 a 100. Cioè, ogni lavoratore avrà a carico un pensionato. La qual cosa aggraverà ulteriormente la situazione attuale, che vede le persone di 65  e più anni, costare tre volte di più rispetto al resto della popolazione.

Marta Marzotto parlerà a ruota libera: dei suoi ricordi della civiltà contadina, del mangiare di nutrizione e per soddisfazione, ma anche della sua consolidata amicizia con Gheddafi, che risale al 1998 e L’ha vista tra le protagoniste, in occasione della recente visita del premier libico in Italia.

Ricollegandomi alla prima giornata “Slow”, che si è svolta, sabato 20 giugno, a Pavullo nel Frignano con la partecipazione del Presidente internazionale “Slow Food”, Carlo Petrini, del cantautore e scrittore Francesco Guccini e del frizzante, scoppiettante regista, autore e cartoonist Guido De Maria, voglio riprendere quello che è stato il tema approfondito da Padre Enzo Bianchi, nei suoi ultimi libri, “Il pane di ieri”, “Per un’etica condivisa” e “La differenza cristiana”.

Sono storie piene di amore per la terra. E insieme rappresentano insegnamenti di fede, di amicizia, del vivere insieme, dell’ospitalità.

Dove “El pan ed seira, l’è bon adman” con il pane che fa vivere e
il vino che dà gusto alla vita. Sviluppa e denuncia i pericoli del nostro tempo, durante il quale stiamo vivendo “giorni cattivi” per coloro che credono nel dialogo tra credenti cristiani e non cristiani, tra cattolici e laici e ci si chiede “se è ancora possibile un confronto nella mitezza”, un dialogo fruttuoso con chi non crede in Dio o crede diversamente. E’ un tema già affrontato nel precedente titolo “La differenza cristiana” del 2006, che si accompagna al tema del rapporto tra Chiesa e società civile,”in quest’ora della percezione sempre più diffusa del mondo come villaggio globale”

Sollecitato da Roberto Armenia, sicuramente approfondirà anche il tema svolto nel “Congresso nazionale delle Caritas” del Lingotto di Torino, di lunedì 22 giugno: come le comunità vivono la fede nella polis e quale è e deve essere “lo stile di comunicazione e di prassi”. Perché, sottolinea Padre Enzo Bianchi, “non si può annunciare un Gesù che racconta Dio, nella mitezza, nell’umiltà, nella misericordia, e farlo con stile arrogante, con toni forti o addirittura con atteggiamenti che appartengono alla militanza mondana”. Perché, prosegue il Priore della Comunità di Bose, “alla missione evangelizzatrice della chiesa appartiene anche il compito di indicare l’essere umano e la sua dignità come criterio primo ed essenziale all’umanizzazione, a un cammino di autentica pienezza di vita”.

Tutti gli incontri del ciclo “Sorsi d’Autore” 2009, organizzati dalla “Fondazione AIDA” di Verona , con l’adesione della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Verona –Assessorato alla Cultura- , prevedono degustazioni di vini curate dall’AIS-Associazione Italiana Sommelier- con la collaborazione delle case vitivinicole “Zenato”, “Riondo”, “Monte Zovo” e “Tommasi”.

E’ un’idea che potrebbe benissimo essere ripresa e sviluppata anche a Modena, con il suo “Lambrusco”, che viene sempre più nobilitato come vino per meditazione e di soddisfazione, per sublimare i “mangiari”  modenesi, delle tradizioni  nobili e contadine.

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