Sono solo canzonette…

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Cosa non si dice per vendere una canzonetta al banchetto dell’Unità. La campagna
elettorale del PD arruola pseudo cantanti e influencer. Le donne dello spettacolo contro la Meloni.

Ne ho già viste molte di campagne elettorali ma a essere sinceri questa è più penosa del solito: principalmente da parte della sinistra-comunista, anche se si chiama PD. Secondo i sondaggi la XIX legislatura di questa Repubblica (che, ricordiamolo, è nata fra luci e ombre), dovrebbe vedere una chiara vittoria dell’alleanza del centro destra. Questo ha immediatamente creato la sindrome che una volta recitava – mamma, li turchi – mentre oggi si traduce, in – arrivano i fascisti-. Andiamo con ordine.  E’ immediatamente scattato un attacco frontale da parte del PD in testa, al cui paragone la carica dei confederati a Gettysburg sembra una scarpinata in collina. Enrico Letta ha tuonato che c’è bisogno di un ampio fronte popolare per arginare il temuto pericolo di una nuova “sbracata” marcia su Roma degli attuali giovani balilla, avanguardisti e giovani italiane della Meloni. Sia ben chiaro: la Giorgia non mi rappresenta per un commento molto negativo sulla monarchia e in seconda battuta perché vorrebbe sostituire l’elezione del Presidente della Repubblica, decisione attualmente presa dagli eletti, con il voto del popolo. Dio ce ne scampi! Se gli italiani, come alle passate elezioni, hanno dato il voto ai sanculotti grillini, siamo rovinati. Pensate se fossero eletti Giuseppe Conte o Giggino Di Maio! Quindi, Letta ha arruolato il meglio o il peggio dell’Italia canterina. Chissà cosa gli avrà promesso? Una passeggiata sul palco di una festa dell’Unità? I compagni lo fecero anche in passato con un grande cantante dalla splendida voce (Claudio Villa) per poi dimenticarsi di lui quando i giovani cambiarono i loro gusti musicali. Semmai, ci sarà da preoccuparsi per chi la Giorgia (non la cantante) si porterà dietro!   Ripredendo il filo del discorso, naturalmente mi aspetto un colpo di coda nell’ultima settimana prima del voto.  Il trinariciuto di turno arriverà anche a dire che se vince il centro destra avremo i carri armati per le vie delle città come pure si rischia una rivolta sociale nel caso in cui togliessero il reddito di cittadinanza, già per altro annunciato “dall’avvocato del popolo”. Per cui, l’informazione è una cosa seria e va usata bene, anche se non sempre è così. Ciò, però, non ci deve impedire di avere una personale opinione sulle proposte che partiti o movimenti politici ci elargiscono, per il nostro bene. A tal proposito ci sarebbe da ricordare che con i consigli offerti in passato, ci hanno ridotto con le pezze al c..o e a un presente fallimentare. Poi, seguendo l’esempio di un grande maestro del giornalismo, Indro Montanelli, che disse: – Turatevi il naso e votate Dc -, oggi possiamo dire – turatevi il naso e votate per altri partiti che non siano la macedonia di sinistra e i grillini -.   Per ultimo, mi sono tenuto una perla di coerenza. Emma Bonino interviene in maniera autorevole sulla retromarcia di Carlo Calenda dal campo della sinistra. L’anziana signora (tiene la bella età di 74 anni, ma non è una questione anagrafica), definisce il gesto del leader di Azione con le seguenti parole: – … voltagabbana, immotivato, truffaldini -. Tralasciando il secondo e il terzo aggettivo con cui ha definito Calenda, analizziamo il primo. Emma è eletta deputata per la prima volta in parlamento nel 1976 a solo 28 anni sotto la bandiera dei radicali nella VII legislatura. Si fa anche l’VIII, IX, X, XI, XII e XV, girovagando fra vari schieramenti: radicali, Forza Italia, Socialisti, Radicali, RnP. nelle coalizioni del Polo della Libertà e con L’Unione. Passiamo al Senato. Legislatura XVI e XVIII col PD, Guppo Misto, + Europa e Azione. Non si fa neppure mancare varie legislature al Parlamento Europeo: I, II, V e VI senza parlare dei vari incarichi ricoperti. Alla faccia della coerenza! Se vogliamo definire la sua storia politica, dobbiamo dire che è stata una vita intensa e piena di lavoro e soldi: tanti… e sicuramente una bella pensione. Ma attenzione Emma, c’è il tuo compagno di partito, tale Benedetto della Vedova che ti fa concorrenza. Anche lui, saltellando di qua e di là, si mantiene a galla: Scelta Civica per l’Italia, Forza Italia, Futuro e libertà. Sui programmi ne parliamo in un altro editoriale. Al momento molti dei prescelti per un posto al sole sono impegnati a fare la fila per ottenere un mutuo per comprarsi la casa.    

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