Solidarietà a Daniele Giovanardi

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Esprimo tutto il mio stupore e la più ferma condanna di chi invoca questioni politiche sulla pelle degli altri. Pur considerando il segretario di RC Lugli una persona intelligente mi chiedo come si possa aprire una polemica sulla tutela della vita di una persona. Mi riferisco, ma non solo, al Dott. Daniele Giovanardi, che nel corso degli anni è stato vittima di un attentato (fortunatamente non riuscito), di diversi attacchi personali gravi (come la “”spettacolare”” azione in Duomo a Modena di alcuni mesi fa), nonchè di svariate manifestazioni, anche violente, che non hanno nulla a che vedere con il pacifismo e la democrazia.

Tutti questi episodi sono legati al CIE e al ruolo che il Dott. Giovanardi, come presidente della Misericordia (ente che gestisce il CIE) ha nella conduzione di quei luoghi.

Ciò posto, dobbiamo intenderci sul ruolo che deve avere la politica. E qui l’errore è tanto grave quanto perverso il meccanismo che porta alla polemica.

Mi chiedo, al di là di ogni valutazione legale sulla quale hanno già diffusamente risposto Prefetto e Questore per chiarire la assoluta legittimità della posizione del Sen. Giovanardi, coma si possa innescare una polemica per una tutela assegnata ad una persona che rischia la propria vita, per la sola colpa di essere il rappresentante della Misericordia.

Dobbiamo aspettare il morto per poi ricordarci che forse sarebbe stato meglio intervenire?

E poi chiedo a Lugli. Quando nell’ultima manifestazione tenutasi a Modena, sempre contro il CIE e Giovanardi, diverse centinaia di agenti sono stati impegnati nell’attività di ordine pubblico quelle erano risorse spese bene?

E quando il centro di Modena è stato imbrattato e deturpato, tant’è che nei giorni successivi il Comune di Modena ha subito dovuto intervenire per rimuovere gli orrori lasciati, quelli sono stati soldi spesi bene?

E’ quindi curioso che dal medesimo ambiente dela sinistra ci sia, dapprima, appoggio ad iniziative di protesta contro il CIE e Giovanardi, alimentando così una situazione di tensione per poi lamentarsi  se la legge assicura a certi cittadini ( e questo vale per Giovanardi Daniele ma anche per il Prof. Tiraboschi ad esempio) adeguata protezione da vere minacce.

O, ripeto, dobbiamo aspettare il morto per intervenire?

 

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