Socrate, Nuova Zelanda e resilienza.

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Un atteggiamento decisamente fuori moda, quello di rispettare la Legge...Pertanto, continueremo a scavare, fino a raggiungere la Nuova Zelanda.
art. di A.D.Z.

 

Ogni giorno pare che si sia ormai toccato il fondo, in ogni situazione, politica, sociale, economica…e poi, all’alba del giorno dopo, si  capisce di aver iniziato a raschiare il barile, e poi, il giorno dopo ancora, si inizia a scavare il terreno sottostante, per  l’assoluta insipienza dell’attuale classe politica, per lo squallore morale  e il vuoto esistenziale  di certe figure, per l’incompetenza professionale e la disonestà di altre, per l’arroganza delle varie caste,assolutamente prive di scrupoli e di ritegno.

Ma quello che ci farà arrivare tranquillamente agli antipodi, è l’ insofferenza verso la Legge, che politici, grandi e piccoli, ostentano con arroganza.

Puntano i piedi, dicono no, a testimonianze, interrogatori, e quant’altro, fanno quello che vogliono,  a  dimostrazione che non sono cittadini come gli altri, soggetti alla Legge,  ma sono sopra la Legge, a differenza di di Socrate che, nel Critone,(1) motiva con parole di infinita profondità il suo rifiuto ad evadere, per non  violare la Legge, nonostante la sua innocenza. Atteggiamento il suo  che denota grandezza d’animo, una lezione di nobiltà e civiltà che appare decisamente fuori moda, sicuramente ben lontano dall’essere condiviso…Pertanto, ogni giorno, ci ritroveremo a scavare e continueremo a farlo, fino a raggiungere la Nuova Zelanda.

Dieffe, nell’articoloI commenti: dall’«homo sapiens» all’«homo videns»“ tratta di quel mutamento, oggi sempre più diffuso, che non è un’evoluzione dell’uomo ma  un’involuzione.

Alex Scardina, con Responsabilità, responsabili e irresponsabili” ci offre una approfondita analisi del concetto di responsabilità  e delle innumerevoli ripercussioni nella società.

Il dr. Pelizzo, nell’articoloTurismo ed Economia con la consueta sintesi ci richiama a quello che dovrebbe essere uno dei cardini  della nostra ripresa.

“Alcune proposte per migliorare l’università“ , di Luca Firmiani, mette il luce la desolante posizione delle nostre università, che  non reggono il confronto con quelle straniere.

La migliore università italiana è l’università di Bologna, al 183° posto. Tutte le altre, inclusa la Sapienza di Roma, sono così scadenti da non riuscire ad entrare fra le migliori duecento  università del mondo.

Di fronte a temi come questi, che ci riguardano tutti,in vario modo, direttamente e indirettamente, è difficile essere positivi.

Non resta che sperare in  una benedetta resilienza che non solo ci faccia  affrontare e superare queste grandi difficoltà, ma ci faccia uscire da tutto questo rafforzati.

Buona settimana a tutti, buona lettura del n. 290.

 

A.D.Z.

(Riproduzione Riservata)

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Come copertina ho scelto uno splendido esemplare di rame nativo, in omaggio alla Nuova Zelanda che ne è ricca.

(1)Qui, per chi lo desidera, il testo completo del Critone

 

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