SIXTEMA, DOMANI MERCOLEDI’ 28 FEBBRAIO LAVORATORI IN PRESIDIO ALL’ISPETTORATO DEL LAVORO DI MODENA

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Sarà di nuovo sciopero per tutta la giornata, domani mercoledì 28 febbraio, per le lavoratrici ed i lavoratori di Sixtema, l’azienda modenese che il 29 gennaio scorso ha licenziato 7 lavoratori nelle tre sedi di Ancona, Firenze e, appunto, la principale, Modena. Stavolta il presidio si sposterà direttamente presso la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro in segno di solidarietà con una collega licenziata convocata ai sensi della procedura Fornero (trattandosi di un licenziamento ante Jobs Act).

“Saremo in presidio davanti all’ispettorato per mostrare solidarietà alla lavoratrice – dice Alessandro Santini che segue la vicenda per Filcams-Cgil di Modena con delega nazionale – ma anche perché riteniamo l’Ispettorato stesso l’istituzione che dovrebbe garantire le regole, il lavoro buono, quello che rispetta le persone oltre che i contratti”.

La lotta per la richiesta del ritiro dei licenziamenti si arricchisce quindi di un nuovo capitolo e conferma la fermezza delle posizioni sindacali. “Quanto avverrà all’Ispettorato ci darà la possibilità di non far spegnere una discussione che riteniamo importante per le modalità con cui l’azienda si è posta in questa fase – continua Santini – ed è giusto far sentire il nostro appoggio alla lavoratrice e sostenerla in tutte le sedi qualora decidesse di proseguire con la propria battaglia anche dopo questo tentativo di conciliazione”.

Durante lo sciopero si svolgerà quindi un presidio che si terrà tra le ore 10:45 e le 11:30 di fronte alla sede dell’Ispettorato del lavoro (piazza Cittadella, 8/9), mentre i sindacati fanno sapere di avere anche avviato un’interlocuzione con l’Amministrazione comunale per promuovere un confronto tra le parti.

“Riteniamo che si debba fare chiarezza ed assumersi delle responsabilità anche di fronte a chi amministra la città – concludono dalla Filcams-Cgil – oltre al fatto che, se l’azienda vuole spendersi in parole di garanzia per ricucire lo strappo e rasserenare gli animi è giusto che lo faccia anche di fronte alle istituzioni che vogliamo continuare a pensare come un elemento di garanzia per tutti”.

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