Sipario

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I pensieri, le opinioni, le considerazioni e le idee degli altri insegnano sempre qualcosa e sono occasioni di crescita interiore.
Non una piccola cosa.
art.di Maria

 


 

 

 

 

 

Per i cultori della letteratura poliziesca d’alta classe, la parola Sipario evoca uno dei migliori “gialli” scritti da Agatha Christie; per chi ha amato la figura inconfondibile e unica del piccolo investigatore belga, Hercule Poirot, è sicuramente il più struggente.

Pur senza entrare nei particolari, perché sarebbe ingiusto soprattutto verso chi ancora non l’avesse letto, accenno brevemente alla  trama. Il vero assassino è un personaggio mediocre, un oscuro figurante nella rappresentazione della vita, un personaggio il cui ruolo, dal quale trae appagamento, è quello di  mettere le persone le une contro le altre…fino a spingerle al delitto. Delitto materialmente consumato da altri,  ma perfettamente e compiutamente indotto da lui, vero assassino morale. Un assassino morale per il quale non si può avere pietà.

Come, mutatis mutandis,  non ci dovrebbe essere pietà per chi semina zizzania, allontana gli amici gli uni dagli altri, fomenta e ingigantisce eventuali dissidi, esaspera i toni, esercita la maldicenza e la delazione menzognera. Nella vasta tipologia umana essi sono personaggi frequenti, dai quali è quasi impossibile difendersi.

Termino rivolgendomi a una lettrice  che spesso mi onora della sua attenzione.

Ho  preso visione di un suo commento, gentile lettrice Luisa, dove  lei mi immagina  “a godermela un mondo”, con il  mio  silenzio.

Ecco, ringraziandola per la premura, le dico che forse deve aggiustare un po’ il tiro nel giudicare eventuali godurie…ma le confermo il silenzio. Forse ho parlato troppo in passato, probabilmente disturbando Lei  e  altri, per quanto abbia sempre risposto civilmente all’inciviltà, con cortesia alla maleducazione, con lealtà ai colpi bassi.

Anzi, sovente,  quanto più disprezzo chi usa la doppiezza,  l’ipocrisia, la slealtà e l’ingeneroso giudizio, tanto più uso parole alate, di ammirazione e gratitudine, per l’amicizia, per la lealtà, per la generosità. Parole  di beatificazione quasi…La voluttà di dare questi schiaffi senza mano, tessendo lodi immeritate, senza pensare nemmeno una sillaba di ciò che scrivo, è insuperabile.

E non è esattamente come rimanere in silenzio.

Comunque, a differenza dell’ottima persona che in redazione si è sobbarcata, oltre agli impegni consueti, anche il poco piacevole compito di  inserire i commenti e fare qualche considerazione su di essi, persona che si chiede quale scopo lei abbia…io credo di averlo vagamente intuito, gentile Luisa. Le sue attenzioni costanti meritano di essere premiate, cercherò di esaudirla.

Spero che questo la induca a leggere con maggiore serenità  Bice, un piccolo grande giornale, ricco di pagine interessanti e varie, un giornale libero e ospitale,  al quale, come ogni altro Lettore, anche Lei, con la sua intelligenza e la sua preparazione può collaborare. Spero che lo faccia presto.

I pensieri, le opinioni, le considerazioni e le idee degli altri insegnano sempre qualcosa e sono occasioni di crescita interiore.

Non una piccola cosa

a.d.z.

 

 

 

 

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