Sinceramente: che facce di bronzo! (parte seconda)

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Continua l'analisi, acuta e circostanziata, ironica e amara, delle pecche di Modena, le cui ripercussioni negative spaziano dalla sicurezza alla salute dei cittadini.
art. di La Dina.

Continuando il nostro giro sulle pecche di Modena ecco che ci imbattiamo in uno dei tanti argomenti che fanno parte del pacchetto sicurezza personale.

Non ce l’ho con il problema di uscire di sera da sola e imbattermi nel solito malintenzionato armato di siringa o in preda ai fumi dell’alcol che può chiedermi dal portafogli ad altro.

Parlo della sicurezza alla salute personale, argomento che poco viene trattato perché… perché si incorre in una serie di giganti e i nostri amministratori e politici dell’opposizione pare abbiano poca voglia di scornarsi con questi colossi.

Proviamo a vedere un po’ di casi.

INQUINAMENTO AMBIENTALE

Alla pulizia delle strade e delle aree pubbliche dovrebbe pensarci HERA, anche se ultimamente quella signora assessore con idee abbastanza “singolari” della Arletti ha gettato un sasso poco gradito. Vuoi il verde pubblico? Gestiscitelo da solo, però continui a pagare le tasse sulle bollette. Ma che ci volete fare eravamo quasi vicini alla festa di Ognissanti e probabilmente la Arletti ama gli scherzi con humor anglosassone. Fatto sta che alla tirata di orecchi ricevuta la signora ha lasciato che rispondessero altri al posto suo, non si sa se perché questi ultimi erano più addentro alla cosa (al chè ci si può domandare che senso ha la sua presenza) o perché non ne avesse voglia (allora ci dicesse come personaggio pubblico se ritiene un comportamento corretto delegare ad altri i suoi compiti).

Poi abbiamo avuto (a metà di novembre) la sgradita sorpresa di un riversamento di gasolio nelle fognature del centro storico che per tre giorni ha ammorbato l’aria di chi vive in questo quartiere [1]

Di tutta questa vicenda a noi cittadini è stato reso noto dal Comune che non era successo nulla di irreparabile che tutti gli enti preposti avevano fatto le analisi e non vi era nulla da preoccuparsi. Peccato che su ogni scheda [2] tecnica del prodotto “gasolio” e/o “nafta” vi sia scritto in chiaro e senza dubbio alcuno che “è vietato sversare il prodotto nelle fognature” perché vi sono conseguenze disastrose.

I sintomi di questo danno sono stati riscontrati nella maggioranza delle persone che hanno dovuto subire l’olezzo per tre giorni. Nulla di eclatante nel senso che non si è avuto l’intasamento al pronto soccorso. Mi riferisco a persone anziane impossibilitate a muoversi, bambini piccoli e donne. Non capisco alcuni dati tecnici e mi farebbe veramente piacere che chi ne sa più di me potesse spiegare come si può dire che non vi è stato danno a cose e persone! [3] Faccio presente che i danni immediati sono lievi, quelli a lungo termine devastanti.

Però anche qui tutti zitti e va tutto bene. Oltretutto non si è venuti a sapere se le responsabilità del privato che ha provocato questo danno siano state accertate o abbuonate in base a quale fortunata evenienza.

MANOVRA ANTISMOG

  Come confermato anche dai firmatari presso la Regione, il provvedimento è assolutamente inutile così come pensato. Peccato che – evidentemente – ci siano interessi tali da mantenerlo in atto, perché per ben 6 mesi nessuno ha avuto modo di pensare seriamente ad un progetto sostitutivo di questo obbrobrio pazzesco che in pratica fa girare tutti tranne quelli che devono lavorare e non possono sostituire un’auto euro 3 o convertirla a gpl o a metano.

Non ho ancora avuto modo di vedere alcun controllo sulle auto ferme con il motore acceso in fila per il rifornimento presso i distributori self service, così come non mi è ancora capitato di vedere controlli a campione (senza preavviso) sempre presso i distributori di carburante.

Possibile che non si legga mai di questi controlli che sono dovuti per legge? Possibile che vada sempre tutto bene? Si vuole lasciare la gente nell’ignoranza più totale sui danni prodotti e dai gas di scarico e dagli “effluvi” prodotti dalla fuoriuscita di gas in fase di travaso del combustibile nelle cisterne e nel momento in cui si fa il pieno? [4]

Spero di aver dato qualche spunto a qualche politico volenteroso che abbia veramente a cuore il bene dei cittadini di Modena.

Ci sono tante altre storie da raccontare, purtroppo storie vere. Buona settimana a tutti.

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