Simonia simonia, per remota che tu sia…

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... qualche malizioso magari ci pensa, davanti ad un POS installato in chiesa, per pagare messe e ottenere benefici spirituali. Quanto poi alla levata di scudi per il rosario fra le mani di Salvini e le pubbliche parole rivolte alla ""Madunina"", qualcuno dimentica illustri precedenti in Parlamento, dove il Presidente della Repubblica Scalfaro invocò la protezione della ""Madre di Dio e dell'uomo"" e il neo Presidente della Camera Casini ringraziò la Madonna di San Luca, patrona di Bologna;  o dimentica il richiamo alla religione cristiana, nel nome e nel simbolo, della DC... tanto per fare  qualche esempio. E che dire, poi, del dono riservato al Papa da parte del presidente boliviano Morales, un Cristo crocifisso su falce e martello!

 


Certo, siamo ben lontani dai tempi oscuri nei quali si faceva commercio di cariche ecclesiastiche, di benefici spirituali, di doni per l’anima pagandoli con lo sterco del Diavolo … ma, alla notizia dell’installazione in alcune chiese, di un POS, con relative tariffe, per accensioni di candele, per messe normali o vincolate a una data, il pensiero ha attraversato la mente di molti, non solo di miscredenti o tiepidi cristiani, ma anche di molti fedeli, ancora  convinti, i tapini,  che la benedizione attraversi i proverbiali “”sette muri””,  che la Messa non abbia prezzo e che valga sempre, per tutti, anche per chi non ha potuto, o voluto,  pagare nulla.

Come è noto, far celebrare una Messa in suffragio dei defunti è una tradizione antichissima  tuttora molto presente e il dolore per la perdita delle persone care è sicuramente se, non alleviato, almeno sublimato nell’offerta dell’unico dono che ormai si possa fare loro. L’offerta, per tale rito, ufficialmente “”libera””, si aggirava fino a qualche  anno addietro sulle  10.000 lire, divenute poi  automaticamente 10 €. Ho appreso di ulteriori ritocchi a queste cifre dalle disposizioni tariffarie presenti nel menù del POS  installato in tre chiese della città di Chioggia, in provincia di Venezia.

La notizia ha destato, come è comprensibile, un certo clamore e non sono mancate le critiche nonchè le battute ironiche sul tariffario. Dal predetto menu del POS è, infatti,  possibile selezionare  la semplice  accensione delle candele al costo di 1, 2 o 3 euro, oppure richiedere, come sopra detto, una messa semplice al prezzo base 10 €, oppure in una data prescelta, un anniversario ad esempio, con una tariffa a partire da  17€.  

In questa settimana, fa notizia anche la levata di scudi del mondo cattolico ( e non)  contro Salvini, dopo il comizio del 18 maggio a Milano.

Premetto che, per  riserbo, se fossi stata al suo posto, io avrei tenuto il Rosario nel taschino e  le invocazioni alla Madonna, per  quanto legittime, le avrei fatte nel silenzio del mio cuore.

Questo sia perchè non mi piacciono le plateali esibizioni, anche di sentimenti positivi,  sia perchè un personaggio pubblico è sempre  esposto a maggiori giudizi.

Di sicuro tutto il mondo cattolico e gli avversari, si sono schierati contro Salvini, reo di avere invocato l’aiuto divino in un contesto politico.  Non ricordo, tuttavia, una levata di scudi simile, quando il Presidente  della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, davanti al Parlamento, nella seduta del 28 maggio 1992 chiese ”la protezione e il coraggio a colei che umile ed alta, piu’ che creatura, e’ madre di Dio e dell’uomo”… o quando Pier Ferdinando Casini, neo eletto Presidente della Camera, nella XIV legislatura, nel discorso d’insediamento si affidò alla Madonna del Santuario di San Luca…nè, fece scalpore il dominio incontrastato di un partito come la Democrazia Cristiana che nel nome e nel logo faceva espresso riferimento alla religione. I  comizi e gli incontri tenuti nei giorni nostri  in chiese (non chiese sconsacrate, chiese… )  da Renzi, Boldrini etc…  sono altri esempi della  molteplicità di episodi  in cui il sacro e profano della politica si mescolano.

E che dire, del “”cadeau”” riservato a papa Bergoglio da parte del presidente boliviano Evo Morales, una scultura del Cristo poggiato su falce e martello.

Che sia giusto o ingiusto, la Chiesa si schieri, a favore o contro, qualsiasi formazione politica, bocciando o promuovendo questa o quella fazione, non sta a me dirlo, ma è quello che accade.
 

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Simonia simonia, per remota che tu sia…

di A.D.Z.

La Chiesa scomunica oltre 9.150.000 Italiani.

di Massimo Nardi

La Lega fa il pieno di consensi e il PD recupera in parte i voti in libera uscita. Crolla il M5S che paga l’incapacità dei suoi dirigenti. Le percentuali, però, nascondono i numeri assoluti: solo Lega e FdI aumentano i voti. Comunque, vince il partito dell’astensione.

Una lacrima per la Brexit

di Alberto Venturi

Una nazione può anche decidere di uscire dall’Europa e una regione di diventare indipendente, ma deve preparare i suoi cittadini agli inevitabili contraccolpi, deve preventivare quali settori entreranno maggiormente in crisi, deve avere studiato tutte le possibili opzioni e le mosse per rilanciare. Le lacrime della May non mi hanno commosso perché sono lacrime di un fallimento di cui lei stessa è stata protagonista.

Le origini della xenofobia

di Eugenio Benetazzo

Se chiedete oggi a qualcuno che cosa significa il vocabolo xenofobia vi sentirete rispondere che rappresenta una avversione generica ed indiscriminata nei confronti degli stranieri. Se inoltre chiedete la provenienza ossia l’origine etimologica di questo vocabolo, la maggior parte degli interpellati vi risponderà che deriva dall’unione di due parole greche ossia “xeno” (straniero) e “fobia” (paura). Anche questo rappresenta una ingegnosa manipolazione mediatica dell’establishment sovranazionale.

L’immagine (del Male) allo specchio: Ted Bundy – Fascino criminale

di Francesco Saverio Marzaduri

Trent’anni dopo la condanna a morte e l’esecuzione, il regista Joe Berlinger torna a far luce su una delle figure più agghiaccianti della cronaca statunitense degli anni Settanta, oggetto di citazioni e rimandi nonché prototipo per molte figure di serial killer in narrativa.

Il Giro d’Italia arriva a Modena

Redazionale

Martedì 21 Maggio il Giro d’Italia è arrivato a Modena,  per la conclusione della 10^ tappa del Giro d’Italia. In ricordo del sisma del 2012 e in omaggio alla città con  il passaggio sotto la Ghirlandina. Folto pubblico per tutto il percorso e molti applausi per tutti, in particolare per il pavullese Luca Covili.

Buona settimana e buona lettura del n. 655 – 341

 

 

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