“” Signori, in carrozza ! “” ( … sicura)

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Un vagone a centro del treno,  dotato di pulsanti SOS e telecamere, sul quale poter viaggiare con una maggiore sicurezza. E' la cosiddetta  carrozza sicura che  sarà sicuramente presa d'assalto dai viaggiatori che, a gomitate e spintoni, cercheranno di garantirsi un viaggio non  da incubo. A questo provvedimento della Trenord, si affianca l'iniziativa delle Guardie armate su treni, dove la sicurezza è compromessa da torme di  incivili,  parassiti, arroganti e violenti... per i quali non solo è normale non pagare il biglietto, adibire a latrina qualche  angolo della carrozza, sputare  e insudiciare variamente...ma è normale  portare un machete nello zaino, è normale aggredire il controllore, molestare pesantemente le donne, derubare gli altri viaggiatori...  Tutto normale.

 


Che la nostra società stia diventando sempre più insicura è innegabile. Questo, con buona pace di chi preferisce mettere la testa sotto la sabbia, è strettamente collegata alla presenza, sempre più massiccia e fuori controllo, di stranieri, migranti, rifugiati, richiedenti asilo.  Ultimo in ordine di tempo, indice  di una situazione sempre più degenerata,  arriva il provvedimento di predisporre guardie armate sui treni, affiancate anche da squadre anti evasione,  dopo innumerevoli  fatti di criminalità e altrettanto  innumerevoli aggressioni. Uno degli episodi più gravi che sicuramente ricorderete è quello avvenuto l’11 giugno 2015 nella stazione di Villapizzone, dove alcuni componenti di una banda di latinos, una delle tante che infestano la città di Milano, aggredirono con un machete due capitreno, staccando quasi di netto il braccio a uno di loro. Proprio in questa regione, per l’esattezza su 104 treni giornalieri delle tratte Milano-Bergamo via Treviglio e Bergamo-Treviglio ha preso il via, il 16 novembre scorso,  questo progetto sperimentale, denominato  “Tratta sicura” . L’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte ha  dato  conto  dei risultati del primo giorno di controllo e ha dichiarato:

“Sono 570 le persone trovate ieri, (primo giorno di sperimentazione del progetto ‘Tratta sicura’), senza biglietto sui treni delle tratte Milano-Bergamo e Bergamo-Treviglio”. La maggior parte delle 570 persone sprovviste del biglietto sono extracomunitari. Tutti i fermati sono stati invitati a scendere o a regolarizzare la propria posizione saldando il dovuto. Lo hanno fatto solo in 22?.

A questo provvedimento è associato anche il servizio Carrozza Sicura  “”Safe and Quiet on The board”” di Trenord: un vagone a centro treno dotato di pulsanti sos e telecamere, sul quale poter viaggiare con una maggiore sicurezza, entrato in funzione  il giorno 8 novembre 2016. Due osservazioni in merito.

Ora, che si rilevino ben 570 evasioni e che solo 22 dei gaglioffi abbiano regolarizzato la loro posizione, francamente non mi sembra un grande risultato.

Per non parlare poi di  una carrozza sicura, (una sola?)  al centro del treno, sicuramente presa d’assalto, dai viaggiatori che, a gomitate e spintoni cercheranno di garantirsi un viaggio non  da incubo. Ma, su tutto, che ci sia  necessità di Guardie armate su treni, è decisamente preoccupante. Non per la presenza degli uomini in uniforme che per il cittadino onesto è rassicurante, ma perchè significa che  la sicurezza è compromessa, come mai prima d’ora, anche su un normalissimo mezzo di trasporto come il treno. Sicurezza compromessa  da individui incivili,  parassiti, arroganti e violenti… per i quali non solo è normale non pagare il biglietto, è normale adibire a latrina un angolo della carrozza, sputare  e insudiciare variamente…ma è normale  portare un machete nello zaino, è normale aggredire il controllore, molestare pesantemente le donne, derubare gli altri viaggiatori…  Tutto normale.

Gli anormali, ormai,  sono quelli che se ne lamentano.

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Signori in carrozza! (…sicura)

di A.D.Z.

 

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Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 539-211.

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