Signore e signori Davide Torrini

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Bice vi Presenta i Candidati a Sindaco di Modena ! Intervista al consigliere comunale Davide Torrini, candidato sindaco della città dell’Udc – Lista civica Modena a Colori. - di Giulia Manzini, giornalista pubblicista -


Anche la politica modenese mi sembra troppo o comunque molto lontana sia dalle istanze e dagli aneliti, che dalle necessità e dai problemi reali dei cittadini e dei consumatori. Lo dimostra proprio la forte frammentazione politica che, con  una decina di candidati a Sindaco di Modena, si propone a guidare la città dopo le prossime elezioni amministrative. E’la riprova che né le forze di maggioranza né quelle di opposizione sanno dare risposte di sintesi sufficientemente aggreganti di fronte alle esigenze della cosiddetta società civile. 

 

Egregio Torrini, perché lei ha siglato un’alleanza politica con la lista civica Modena a Colori rappresentata dal laicissimo ex repubblicano Ballestrazzi e dall’ex socialista Baldo Flori?

 

Perché da 5 anni io ed i due consiglieri comunali di Modena a Colori ci siamo sempre sentiti in perfetta sintonia su vari problemi: dalla sicurezza alla mobilità, dai servizi sociali alle enormi problematiche riguardanti il colosso Hera; abbiamo sempre inoltrato le medesime proposte, peraltro mai accolte e mai prese in considerazione dalla giunta Pighi che intende solo conservare un sistema di potere. L’Udc si è costituita a Modena nel 1999 ed io prima di allora sono stato capogruppo in Consiglio Comunale della lista civica Modena a Colori e già nel 2004 mi candidai come consigliere comunale sostenendo la candidatura di Baldo Flori. Dunque c’è una perfetta continuità e coerenza nell’attuale coalizione Udc – Modena a Colori: abbiamo sempre agito quasi all’unisono nel denunciare gli sprechi, le inefficienze e la sostanziale incapacità dell’attuale maggioranza comunale nel governo della città. Una maggioranza che pensa solo a tutelare i propri interessi, gli interessi delle proprie cooperative, dei “propri amici”a scapito della soluzione dei problemi dei cittadini: dunque c’è una continuità ideologica tra l’ex Pci, Pds, Ds e l’attuale Pd. In realtà non è cambiato nulla. In questa città ci vuole più pluralismo, più dibattito, più dialettica politica.

 

Quali sono secondo lei le motivazioni fondamentali all’origine del fallimento dei 5 anni dell’amministrazione guidata dal sindaco Pighi?

 

L’incapacità di riconoscere, affrontare e risolvere mentalmente e materialmente il problema, avvertito da tutti i cittadini come un’emergenza, della sicurezza e dell’ordine pubblico. Pighi continua ad insistere e a parlare del mancato invio da Roma dei 25 agenti di polizia imputabile al governo Berlusconi, rimostranze più tiepide quando c’era Prodi al governo del paese. Inoltre Pighi non intende riconoscere che i vigili, gli agenti di Polizia Municipale dovrebbero presidiare il territorio, invece di fare le multe con le quali i Comune fa cassa. Pighi non riconosce nemmeno l’esistenza del problema: la sinistra non riesce a capire che l’ordine pubblico e la sicurezza sono un’emergenza facilmente cavalcata in modo demagogico e urlato da candidati ed esponenti politici come Mauro Manfredini, candidato sindaco della Lega Nord che riesce benissimo a strumentalizzare la paura dei cittadini senza però poi avanzare soluzioni accettabili che non siano le ronde fatte da privati cittadini. Pighi dunque nega che il re sia nudo e Manfredini ha gioco facile a “mettere il cappello” sul problema della sicurezza limitandosi a criminalizzare tutti gli extracomunitari. Ribadisco che sia la Lega sia il Pdl, a Modena, si è limitata a fare un’opposizione un po’ urlata dimostrando di avere solo quella cultura dell’opposizione priva di proposte politiche reali e concrete. Circa gli sbarchi continui di clandestini a Lampedusa penso che il problema debba essere risolto chiarendo tante cose con Gheddafi: è un problema che deve essere risolto sul piano della politica internazionale e non con le urla alla Borghezio o alla Manfredini.

 

Quali sono gli altri capitoli della cattiva amministrazione dell’attuale giunta?

 

E’ sotto gli occhi di tutti lo scandaloso conflitto di interessi tra maggioranza comunale ed il carrozzone Hera dove le nomine del Cda e il valore dei dividendi contano di più degli interessi degli utenti modenesi.

 

Come spiega il problema della frammentazione del “fronte anti Pighi” con tutti questi candidati sindaci?

 

Io già dall’inizio del 2008 ho sollevato per parecchio tempo la necessità di formare una grande lista civica unica per battere la candidatura Pighi: una sorta di “tutti contro Pighi” rimasto inascoltato perché sono prevalsi personalismi, frammentazioni, divisioni e interessi politici di bassa lega. Il mio invito è caduto perciò purtroppo nel vuoto, però penso comunque che al ballottaggio ci arriveremo comunque e, una volta arrivati al ballottaggio, penso di avere forti possibilità di battere l’attuale primo cittadino. Mi considero l’unico candidato che possa battere Pighi al ballottaggio.

 

In tale caso il sindaco Pighi che ama molto il sistema maggioritario a doppio turno dovrebbe forse ricredersi?

  

Penso proprio di sì.

 

Sulla presenza dell’irrefrenabile ed incontenibile Arrigo Martinelli che si è candidato come consigliere comunale all’interno della lista Modena a Colori cosa pensa?

 

Penso che sia un personaggio estroverso e pittoresco appassionato però al governo della città e molto sensibile alle esigenze ed ai tanti problemi dei modenesi; apprezzo l’impegno e la passione che mostra di avere sul problema della gestione della cosa pubblica.

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