Sicuri, come sul ghiaccio sottile

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Non “se la sono cercata” le sei ragazze aggredite da numerosi  nordafricani, nel pomeriggio
dello scorso 2 giugno. Nessuna imprudenza, nessuna leggerezza da parte loro, nessuna situazione di pericolo. Ma, ormai, viaggiare in treno offre la stessa sicurezza del ghiaccio sottile e la situazione
può precipitare trasformando un normalissimo viaggio in un incubo. E questo vale anche per il
personale viaggiante spesso oggetto di incontrollata violenza da parte di chi, evidentemente, fra
gli altri diritti che si arroga,  esige anche quello di viaggiare “a sbafo”.

Nel “villaggio globale” è inevitabile che tutto ciò che accade nel pianeta Terra sia riferito, spiattellato, presentato, come in una eterna diretta, una telecronaca sullo stile di “Tutto il  calcio minuto per minuto”.  Forse non proprio tutto perché, francamente, oltre alla telecronaca  della guerra in Ucraina, cui si dedica buona parte di ogni notiziario… per il resto delle notizie, anche gravissime, si fa una cernita, si opera una selezione non sempre dettata, ahimè,  solo da motivi di  spazio. Poco ( in qualche caso, per niente…)  si è parlato dei fatti incresciosi di giovedì 2 giugno, quando una folla composta da giovani nordafricani ha  aggredito  con molestie sessuali sei giovanissime, sul treno che da Peschiera del Garda le riportava a casa, dopo una gita a Gardaland…

Apro una parentesi: notare, sei ragazze molestate, sei denunce alle Autorità competenti. Una certa differenza rispetto al clamore dei “fatti di Rimini” che, a fronte di centinaia  e centinaia di molestie ampiamente diffuse, con interviste, proclami, anatemi verso gli Alpini, etc. …  c’è stata una sola denuncia. Chiusa parentesi.    

Tornando all’episodio del treno, esso è la  degna conclusione del raduno del 2 giugno con  centinaia di giovani arrivati da tutto il Nord a Peschiera del Garda, tramite una convocazione su TikTok;  una sorta di “rave diurno”, come è stato definito, cu hanno aderito circa 2500 giovani, raduno successivamente degenerato  in una maxi rissa. Aspetti caratterizzanti, vandalismi verso arredo urbano,  automobili e strutture commerciali, aggressività verso le famiglie con anziani e bambini presenti in spiaggia, il tutto con sottofondo di  musica a volume intollerabile.  Da qui, l’intervento della Polizia che ha portato all’identificazione di decine di vandali e facinorosi.

I primi riscontri delle indagini in corso attribuiscono ad alcuni  partecipanti al raduno la responsabilità anche delle molestie sessuali subite dalle sei amiche di 16 e 17 anni, quattro di Milano e due a Pavia, a bordo del treno regionale 2640 che le riportava a casa. Insultate, svillaneggiate, aggredite sessualmente… costrette  a scendere appena una fermata dopo, in lacrime, affrante e spaventatissime.

Non se la sono  cercata,  certamente… Era pomeriggio, tornavano da una gita a Gardaland, in  un giorno festivo, in  treno… nessuna imprudenza da parte loro,  nessuna situazione di pericolo. Questo, in teoria, perché, ormai, indipendentemente dall’orario, viaggiare in treno talvolta pare avere  la stessa sicurezza che offre il ghiaccio sottile… da un momento all’altro, la situazione può precipitare. E questo non vale solo per i viaggiatori ma anche per il personale viaggiante che opera, controllando i biglietti, spesso oggetto di incontrollata violenza da parte di chi, evidentemente, fra  gli altri diritti che si arroga, come la non osservanza dell’obbligo ad indossare la mascherina,  esige anche quello di viaggiare “a sbafo”.
E io che, in un lontano maggio, peraltro arroventato, sul regionale che da Modena mi riportava a Verona, rimasi scioccata dal gesto del  gentiluomo  seduto di fronte che, toltosi le scarpe, disinvoltamente adagiò le estremità nude e maleodoranti, sul sedile, accanto a me… Erano rose e fiori e, a parte le sghignazzate sue e dei suoi compari,  ebbi solo il disagio di alzarmi in tutta fretta, allontanarmi e fare il viaggio in piedi. (I piedi sul sedile – Bice n. 277 del 31 maggio 2011).

Inutile nominare etnie, cittadini italiani di seconde generazioni e altro…  la sicurezza è ormai diventata un lontano ricordo e l’episodio che ho descritto nell’articolo  dà la misura dell’escalation subita dal fenomeno in una manciata di anni.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più agevolmente il giornale, andando direttamente all’articolo interessato.

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A.D.Z.

Sicuri, come sul ghiaccio sottile

2 giugno 1946  

Massimo Nardi

Il referendum Monarchia Repubblica visto dalla parte dei “perdenti”. A Superga l’incontro con Aimone di Savoia Duca d’Aosta

Don Lenzini e le speculazioni politiche

Alberto Venturi

Provate a cercare in Internet la voce “sacerdoti modenesi uccisi durante la guerra”. Troverete praticamente soltanto i delitti dei ‘comunisti’. Se non ci fosse la preziosa testimonianza del prof. Giuseppe Manni sulla Gazzetta di Modena, dovreste girare diverse pagine prima di trovare una qualsiasi notizia più completa.  

Giacomo Voli al Kinder Garden di Modena, in un tributo ai Queen

Francesca Mercury

Considerato una delle voci più belle del panorama rock e metal italiano, Giacomo Voli,con le sue magiche interpretazioni, renderà omaggio a colui che è il suo idolo da sempre, ovvero il leggendario Freddie Mercury.

Voto con il mal di pancia

Ugo Volpi

Non andare al voto è legittimo, ma non per questo automaticamente giusto. Secondo me non lo è. Vado con il mal di pancia, imprecando contro l’attuale classe politica perché usa come strumento i referendum, ma non li tutela affinché abbiano valore.

Con la Cultura si mangia…  

Antonio Tallillo

…checché ne pensino tantissimi dei nostri politicanti  che hanno scritto e detto che ‘con la cultura non si mangia”

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Buona settimana e buona lettura del n. 802 – 495

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