Sicurezza Partecipata: valorizzare il vigile di quartiere

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Servono più uomini perché è cambiato in modo sostanziale il contesto in cui viviamo

I commercianti fanno la loro parte investendo sui sistemi di sicurezza passiva, a partire dalla video sorveglianza. La soluzione non può venire dal ricorso a vigilantes che pur svolgono una funzione importante. Da valorizzare il vigile di quartiere 

Parlare di sicurezza partecipata, come sempre più spesso si sente dire dagli stessi vertici delle forze dell’ordine è sicuramente corretto; si dà infatti in modo chiaro il senso di una situazione fortemente mutata, più complessa e caratterizzata da un aumento, sia per gravità che per numero, dei reati, che va gestita con un approccio diverso, mettendo in campo il massimo coordinamento possibile. Tutto questo deve avvenire rispettando i compiti e mantenendo in capo alle forze dell’ordine il ruolo di garanti della sicurezza evitando derive verso soluzioni “private”, come il ricorso alla guardie giurate che svolgono un ruolo certamente importante, ma il cui intervento va mantenuto negli ambiti consolidati. 

Confesercenti Modena interviene sul tema della sicurezza, da un lato per confermare l’apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti, dall’altro per precisare che da parte dei commercianti non c’è nessuna volontà di piangersi addosso e, tanto meno, un atteggiamento passivo. Da anni molti operatori hanno investito in modo importante in sistemi utili aumentare la sicurezza passiva a partire dalla video sorveglianza, spesso collegata alla centrale operativa. Si tratta di soluzioni peraltro che oltre ad aumentare il livello di sicurezza dell’esercizio commerciale, forniscono all’intera comunità un’opportunità in più di prevenzione. 

Pensare che la risposta ad una situazione profondamente cambiata sia quella di puntare all’incremento della vigilanza privata appare una scorciatoia non risolutiva perché vorrebbe dire che la nostra comunità, rinuncia a dare una risposta utilizzando le risorse e gli uomini naturalmente destinati alla tutela della sicurezza. Nessuno vuole piangersi addosso, c’è però un problema di presidio del territorio che non si può pensare possa essere garantito in modo efficace dallo stesso numero di agenti di venti anni fa.  

A proposito di presidio del territorio, prosegue, è importante, in un’ottica di interventi tra loro integrati, che la figura del vigile di quartiere sia sempre più presente e visibile, soprattutto in quei luoghi in cui vi è un’alta concentrazione di attività commerciali e di servizi direttamente accessibili dalla strada. La presenza di uomini in divisa, ad esempio nei centri di vicinato, luoghi nei quali anche di recente sono stati messi a segno furti e rapine con dinamiche sempre più preoccupanti, senza dubbio può essere un segnale positivo per i cittadini. 

I commercianti, che tanto hanno investito sui sistemi di sicurezza passiva, non possono e non devono sostituirsi a quelle forze che istituzionalmente sono chiamate a tutelare la sicurezza dei cittadini. Anche questa chiarezza sui ruoli contribuisce a dare serenità ai cittadini.

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