Sicurezza, Fava “Bizzarro, meriti al ministro, demeriti ai sindaci?”

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Nota del segretario provinciale Pd Davide Fava sui dati sulla sicurezza e sui comizi

 

 

Il segretario provinciale Pd Davide Fava commenta le dichiarazioni della Lega sui dati diffusi dal Viminale sui reati in provincia di Modena:

 

 

“Questo ministro dell’Interno, tra una tappa di campagna elettorale e l’altra, si è accorto che le richieste dei nostri sindaci per un aumento degli organici delle forze dell’ordine non erano campate in aria. Risposte attraverso i canali istituzionali, com’era suo dovere, non ne sono mai giunte, ma gli esponenti locali della Lega, noncuranti di questo aspetto, sono partiti lancia in resta: in tutte le province dove i reati sono in calo questo è avvenuto per merito del loro leader, dove non lo sono è sicuramente demerito dei sindaci. Bizzarro modo di ragionare, soprattutto da parte di esponenti di una maggioranza che taglia i fondi per l’accoglienza creando nuovi irregolari, che al posto di prevedere nuovi agenti e nuove attrezzatture mette una pistola in mano al cittadino, che vuole multare chi salva una vita umana, che interviene per far sospendere una docente a causa di un video prodotto dai suoi alunni. Ma questo ministro, in stato di comizio permanente, sta cercando di farci ingoiare ben altre bizzarrie. La continua polarizzazione dello scontro verbale, la sfida lanciata a chi contesta anche solo cantando “Bella ciao” fino allo sfottò dei dissenzienti determinano un clima di tensione ancora più grave perché le continue provocazioni sono accompagnate da misure contenitive a volte discutibili. Le manette a un signore di 71 anni che aveva esposto uno striscione sui tetti a Carpi, i pompieri utilizzati per togliere lo striscione a Brembate, i diciottenni segnalati per aver avuto due cartelloni sottobraccio e le città blindate sono tutte azioni che determinano una indegna perturbazione dell’auspicato clima di civile confronto pre-elettorale. Sarebbe come se qualcuno buttasse benzina sul fuoco per poi chiamare i canadair ad estinguere l’incendio, e che a comportarsi così sia il ministro dell’Interno della Repubblica, figura istituzionale che dovrebbe rimanere terza rispetto al confronto elettorale, lascia esterrefatti! Dare fuoco alle paure serve alla campagna elettorale della Lega, ma un ministro dell’Interno dovrebbe essere il primo pompiere (per favore, senza indossare la divisa, almeno questa ce la risparmi!).

 

 

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