“Siamo sinceri: i modenesi non ne potevano più di Sitta!”

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Così, senza mezzi termini, intervengono i consiglieri di LEGA MODErNA Nicola Rossi e Walter Bianchini nel commentare quello che definiscono l’ “ignobile balletto da circo” andato in onda ieri con continui cambi di spartito.

“Questo è un esempio di quanto la politica sia distante dalle problematiche della gente!”

Continua Nicola Rossi: “da mesi il fascicolo Sitta era sul tavolo del Sindaco e del PD, in quanto l’azione del Super Assessore stava danneggiando il consenso elettorale del partito di maggioranza.

In più la “sua” politica territoriale era una barriera all’ingresso in Giunta di SEL e IDV, anche in vista delle prossime elezioni”.

“E allora cosa si è fatto?”

“Prima si è inscenato il teatrino delle dimissioni, poi si è riciclato il Super Assessore in altro settore, eliminando al contempo i suoi detrattori, in primis il buon Graziano Pini, reo di avere sempre osteggiato sostanza, modi e maniere del suo collega”.

“Naturalmente se le carte in tavola non vengono di nuovo ribaltate oggi…”

“Alla faccia delle competenze”, gridano i consiglieri, “ come è possibili essere capaci e preparati in tutto e per tutto? Come è possibile saltare da un assessorato all’altro come se nulla fosse? Non sono anche questi gli episodi che disgustano gli elettori allontanandoli sempre più dalla politica?”

“La politica non ha bisogno di “tuttologi”, insistono i consiglieri, “ma di professionisti dei settori di competenza; se Sitta lo era e ora non lo si ritiene più tale, si abbia il coraggio di escluderlo dalla Giunta”.

“Se uno dei problemi è la supponenza e l’arroganza che Sitta mette nelle relazioni con colleghi, consiglieri comunali e soprattutto coi cittadini (abbiamo assistito a frequentissimi litigi e a sgradevoli tensioni in aula consiliare così come nelle circoscrizioni in occasione di incontri pubblici), si pensa che passare dall’urbanistica all’economia faccia cambiare l’atteggiamento di una persona?”, afferma Walter Bianchini.

“Noi non ci uniamo alle sofferte grida di dolore“, sottolinea Nicola Rossi, “ e non crediamo ci siano gli elementi per esaltare quanto fatto ; anzi restiamo davvero perplessi da questi riconoscimenti anche da parte di chi fino a ieri denigrava Sitta facendone un’icona della propria battaglia politica”.

“Come far finta di nulla di fronte al vituperato piano sosta, al velocissimo abbattimento dell’ex amcm, al Novi Park, ai peep ovunque, ai progetti Botta, alle intenzioni di liberare

Piazza Roma dalle auto, alla pessima riqualificazione di piazza XX Settembre, e chi più ne ha più ne metta..”

“ I rimpasti sono sempre indigesti, sono delle pezze messe a tappare qualche buco; a maggior ragione quando seguono logiche di puro equilibrismo politico e non di correzione reale dell’operato amministrativo” 

                     

Nicola Rossi e Walter Bianchini

          LEGA MODErNA

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