Si scambia il buon senso con il razzismo

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Al Festival della migrazione va in scena la solita retorica. Perché non parlare anche dei danni provocati dall’ingresso non controllato dei migranti? Così, non si aiuta chi viene in casa nostra per veri motivi umanitari, si da solo la sponda alla minoranza becera e razzista che, purtroppo, soffia sul fuoco dell’intolleranza.

 


Ho partecipato alla giornata di apertura del Festival della migrazione che ormai da diversi anni si svolge nella nostra città di Modena. Che cosa dire? Niente di nuovo sotto il sole. Se esiste una libertà sancita alla Costituzione, che è quella di esprimere liberamente il proprio concetto, il problema è che in questa Italia alla rovescia, chi non è d’accordo con il pensiero catto-comunista sul tema sopra descritto, passa automaticamente per razzista o fascista. Un pensiero così lapalissiano, che lo capirebbe anche un bambino di dieci anni se non fosse rincitrullito a forza di cliccare sul telefonino per sapere quante volte mangia e fa la pupù, il figlio di Fedez e della Ferragni. Gli interventi dei relatori, a senso unico, hanno evidenziato la solita retorica senza nessun contraddittorio. La Chiesa ha portato il suo contributo di fratellanza (sono figlio unico) fra tutti i popoli, senza distinzione di pelle e di religione. Sarà, ma mi sorge il sospetto che molti di questi fenomeni della comunicazione, vivano fuori dal mondo chiusi nelle loro stanze e non si accorgono che i tempi sono cambiati. Forse, non sanno che perfino tra veri fratelli ci si accoltella per l’eredità di un tavolo. Eppure, la storia di Asia Bibi, ragazza di religione cattolica condannata a morte e poi assolta per blasfemia in Pakistan, ha fatto il giro del mondo. L’atto di giustizia non è servito. Secondo i media, dopo la rapida fuga del suo avvocato difensore, anche lei e i suoi familiari si sono trovati a cercare l’anonimato per non essere aggrediti da torme d’islamici inferociti. E la chiesa, cosa ha fatto? Non mi risulta che il Vaticano abbia messo a disposizione un aereo per farli arrivare in Italia e accoglierli in una delle sue tante proprietà. A tal proposito come la mettiamo adesso con le tasse arretrate sugli immobili considerando anche quella con estraterritorialità dove sono state trovate delle ossa? Chiuso l’argomento. Bellissimo il racconto del Sindaco Gian Carlo Muzzarelli: niente da dire, se fossi di sinistra mi sarei spellato le mani per applaudirlo. Peccato, però, che l’uomo avesse detto in campagna elettorale che sarebbe stato il sindaco di tutti. Balla clamorosa. Lui è un Sindaco di sinistra e di conseguenza pensa esclusivamente a chi ragiona come lui, altrimenti oltre a fare il solito “pippone” a favore dei migranti, avrebbe anche cercato una mediazione per coloro che tutti i giorni devono convivere con il lato negativo della migrazione. Qualche esempio: spaccio di droga con veloci “ciclisti” che sfrecciano sulle piste ciclabili, come quell’obbrobrio di Jacopo Barozzi. Accattonaggio e micro criminalità che vanno dallo strappo della catenina, caso mai con il ciondolo della croce e della madonnina cari ai nostri anziani, al più costoso e disastroso furto in casa, senza contare i soldi spesi per blindarsi nella propria abitazione che poi non ti rimborsa nessuno. Avevamo già la nostra delinquenza nostrana: non c’era bisogno di importarne dell’altra. A questo punto mi si dirà che non sono tutti così! Giusto, ma questi sono più cattivi. Cosa mi dice Sindaco dei casi di Macerata, Roma e non ultimo Ancona? Se poi qualche modenese (e sono tanti) ascoltandola se ne esce con la frase di Totò – Ma mi faccia il piacere -, sicuramente, non gli si può dare torto. 

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