Si fa, ma non si dice… (si pensa, ma non si scrive)

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Le  esecuzioni cruente, l'intolleranza portata alle conseguenze estreme, la ferocia che il fondamentalismo islamico usa, arrivando ad uccidere nel modo più barbaro, incivile, inaccettabile, non solo i nemici, ma persino la sua stessa gente, sono cronaca quotidiana.Gli  eventi parlano, e l'opinione pubblica formula il proprio giudizio.

La notizia dell’inchiesta  su Magdi Cristiano Allam, contro il quale l’Ordine dei Giornalisti ha aperto un procedimento disciplinare per una serie di articoli pubblicati sul Giornale tra il 22 aprile e il 5 dicembre del 2011, non cessa di suscitare  clamore. Questo, a mio avviso, soprattutto per la grande notorietà del giornalista del quale  sono ben note le vicende. Magdi  Allam ha scelto di vivere pubblicamente  la sua clamorosa conversione, lui islamico di origini egiziane, al cristianesimo. Memorabile, anche se non proprio opportuna, almeno a mio avviso, fu la sua scelta di ricevere  il  Battesimo, sotto la luce dei riflettori, in una notte di Natale di qualche anno fa. Scrissi un articolo su questa  conversione,  non per metterne in dubbio la profondità e veridicità, quanto per quella che mi apparve una fastidiosa ricerca della pubblicità. (Capisco il bacio al lebbroso ma non la stretta di mano al cretino) Comunque, a parte le critiche molto negative che ebbe il mio modesto articolo, Magdi Allan, dall’alto della sua conoscenza del mondo islamico, e dall’esperienza  trentennale in Italia, sia sociale, sia lavorativa, ha la possibilità di valutare e portare a conoscenza del popolo caratteristiche, pregi e difetti, di questi due mondi, sempre contrapposti e queste culture, così apertamente antitetiche e questo è un bene.

La severità dell’OdG talvolta appare eccessiva, soprattutto a chi non conosce  bene  le motivazioni. Le critiche all’Islam, che ogni persona intellettualmente onesta può fare,  sono purtroppo confermate dai fatti, dalle esecuzioni cruente, dall’intolleranza portata alle conseguenze estreme, dalla ferocia che il fondamentalismo  usa, arrivando ad uccidere nel modo più barbaro, incivile, inaccettabile, persino la sua stessa gente. La cronaca, le notizie, gli eventi… parlano, e l’opinione pubblica formula il proprio giudizio. Non credo sia necessario tuonare e  usare  i toni sopra le righe che Magdi Allam ha usato… Queste parole può pensarle, certo, ma nella sua veste di giornalista non è giusto che le scriva. Lasciamo questi toni a chi è uso definire  “”pantegane e liquami””  gli  avversari politici e ricorre agli attributi maschili per definire chi li vota. Gente così, come è noto, tutto può essere, ma non un giornalista.

 

Vi presento  brevemente ciò che potrete leggere sul numero on line da oggi.

 

“”Maria”” dedica  Giocare alle signore alla discussa Ministro della Pubblica Amministrazione Maddalena  Madia, la quale, evidentemente, ha superato la banale  routine del gioco,  e la signora che impersona non si limita a chiacchiere in salotto, ma lavora, in Parlamento… e la intervistano e lei parla  a tutti  molto seriamente e pretende che siano d’accordo con lei. Come se fosse una bambina, che gioca a fare il Ministro, bambina non solo anagraficamente.

 

Alex Scardina firma  La Ferrari, un bel pezzo  sulla più famosa, amata e celebrata  delle imprese italiane. Da dove cominciare quindi per tornare a vincere? Cambiare piloti, ingegneri, dirigenti o meccanici non serve, se non si torna a quanto insegnava il buon caro vecchio Drake: è la squadra che vince, non il pilota. Bene, allora rimboccarsi le maniche, testa china e giù di lavoro!

 

Massimo Nardi nell’artico  Sfatare luoghi comuni: dire pane al pane, vino al vino, parla del fatto che  ci troviamo tutti, e sottolineo tutti o quasi, in una situazione di difficoltà, con l’eccezione dei politici che ci hanno portato a questa situazione e che ben si guardano da riconoscerlo.

 

Per la rubrica  Opinioni a confronto,  Alberto Venturi e Gianni Galeotti commentano la frase di Matteo Renzi ai rappresentanti dei lavoratori della Pubblica Amministrazione :  Li incontrerò ma non cedo ai ricatti. Tutti stanno facendo sacrifici””

 

Eugenio Benetazzo  firma “From disco to Fisco”. Tra meno di quattro mesi inizierà infatti la festa per quasi tutte le autorità fiscali europee a caccia dei capitali occultati all’estero e dei loro contribuenti infedeli. Lo strumento principe che si utilizzerà sarà un disco, non quello in vinile della Whirlpool Productions, ma quello in policarbonato trasparente (leggasi compact disc) o quello in alluminio e vetro utilizzato per l’archiviazione magnetica di dati sensibili.

 

Il Sen. Paolo Danieli in Morire per Kiev analizza la complessa situazione in Ucraina e le ripercussioni che ne patirà l’ Europa,   le popolazioni dell’Italia del Nord  in particolare.

 

Fabrizio Belloni  scrive dell’analogia fra I Mille giorni di Renzi e i Cento giorni di Napoleone. Oggi, nella palude di questo Stivale, amato e dannato, abbiamo Matteo Renzi che guida il Governo e che di giorni ne vuole  1000.  Per entrambi, alla fine, ci fu e ci sarà Waterloo.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 433-96

 

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