Si avvicinano le elezioni

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Purtroppo, come ormai da diversi anni, a decidere chi ci governera’ non sara’ il libero voto del popolo sovrano, ma la solita oligarchia dei politici.

 


In attesa di sapere quando, nel breve, medio o lungo termine, si andrà a votare per eleggere un nuovo governo e una nuova (si spera), classe politica? Alcune semplici riflessioni.

Premesso che la nazione sta attraversando uno sciagurato periodo dal punto di vista politico ed economico, bisogna mettere in guardia gli italiani poveri e gli italiani di quella classe che una volta era definita media e che oggi sta lentamente scivolando verso la prima citata. Non c’è mai limite al peggio. Per dovere d’informazione, e di par condicio, ci sono persone che continuano a spassarsela. I grandi ricchi, cioè chi ha grandi patrimoni. Chi fa politca. Gli amici di coloro che fanno politica. Unitamente a queste persone, che si possono definire gli arricchiti del quartierino (i signori sono un’altra cosa ed è una razza in via di estinzione), e che bevono champagne tutti i giorni perchè fa fico, ci sono anche i grandi e medio evasori, che continuano a fare il bello e cattivo tempo e aggiungiamo chi lavora all’interno dello Stato. Esempio minimo: l’impiegato comunale che se non ha un grande stipendio, ha però la fortuna di avere il posto fisso e lo stipendio regolarmente pagato il ventisette del mese. Non certamente un precario con un lavoro a termine e che non fa programmi sul futuro perché il domani sarà aleatorio. Scartiamo, quindi, l’idea di vivere in uno Shangri-La in cui solo l’onorevole Gianfranco Alibrandi crede. Chi detiene il potere, in sostanza tutto l’arco costituzionale, non se lo vuole lasciare scappare. Chi, con ruffianeria, colpi bassi e poca dignità è riuscito ad arrivare a occupare la poltrona, al Senato o alla Camera, non mollerà l’osso tanto facilmente.

La sinistra in primis. Sono quelli che hanno più da perdere. Questo, per loro formazione e discendenza politica. Radici di un regime che ha ucciso milioni di persone e persino un ragazzino malato di quattordici anni, perché non doveva rappresentare il simbolo cui aggrapparsi per resistere. La mia non è retorica, ma semplice costatazione di fatto. Da qui il presupposto che chi comanda nell’UE, può sbeffeggiarci, ricattarci e prenderci in giro. Si vede tutti i giorni. Siamo sempre pronti a chinare la testa e ad assecondare le loro richieste. Gli esempi si sprecano. Abbiamo un’economia traballante e non dobbiamo esportare nella cattiva Russia di Putin. Certo, gli ucraini sono buoni! E’ come trovare una differenza tra Cetnici (serbi), Ustasci (croati), o Ock (kossovari). Tutti e tre i movimenti si ammazzavano, chi più chi meno, in maniera crudele (agli ustasci piaceva portare in un cesto, gli occhi dei serbi in dono al loro capo Ante Palevic) e tendendo all’annientamento dell’avversario. Noi, sempre per asservimento, ci siamo sempre schierati con l’UE e la NATO, dove potevano avere un interesse. Crolla mezza Italia, chiediamo maggiori disponabilità per aiutare i nostri fratelli e c’è risposto: . Uno 0,01-0,02% di sforamento sembra la fine del mondo. Per non parlare dei profughi. La sinistra lo sa benissimo, che non possiamo reggere l’ingresso di centinaia di migliaia di persone da soli (lo sa anche il compagno Cipputi che comincia ad averne le b…. piene), ma guai a farlo notare. Eppure, comandano loro e ci raccontano di una mitica integrazione di culture e tradizioni diverse, che ci potranno dare molto. Per non parlare dei Rom. Paghiamo fior di quattrini a chi ha il compito d’integrare, ma citando una canzone di Giorgio Faletti “Minchia signor Tenente”, ci domandiamo quanto tempo ci vuole. Sono anni che sono in Italia. Basta esempi, io la vedo così.

Per par condicio, dovrei parlare della destra. Lo farò nella prossima settimana. 

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