Sgombero di “libera” per il rispetto delle regole

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Il Sindaco Giorgio Pighi, in contatto con il Questore e con il Comandante della Polizia Municipale, ha seguito costantemente gli sviluppi delle operazioni di sgombero attuate  a Marzaglia.

Ecco la sua dichiarazione:

“”Quello che si è concluso oggi è un percorso rivolto anche a riaffermare la necessità del rispetto delle regole. Non avremmo voluto che si arrivasse allo sgombero forzato, ma anche di fronte alla nostra manifesta disponibilità non è mai stato fattibile l’avvio di un confronto serio con le persone che per anni hanno occupato stabili e terreni di Marzaglia, al centro dell’area destinata alla realizzazione della pista prove. Sarebbe stato possibile, lo abbiamo più volte ribadito, trovare una soluzione alternativa, ma la volontà degli occupanti è sempre stata quella di arrivare allo scontro, non di ricercare una via d’uscita effettivamente praticabile.

Oggi lo sgombero si è svolto senza inutile violenza, contenendo al minino l’uso della forza: è il vero segnale di un operazione riuscita e di questo voglio ringraziare le forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale) che hanno agito con moderazione e grande professionalità, e quanti hanno attivamente collaborato alla realizzazione dell’intervento, dai Vigili del Fuoco ai lavoratori delle imprese incaricate. Il Questore Graziano, il Vice-questore Todisco e il Comandante della Polizia Municipale Leonelli hanno condotto in porto un’operazione delicata in un contesto difficile, dimostrando doti di equilibrio importanti accompagnate alla giusta, necessaria determinazione.

Si apre ora una fase nuova, potranno finalmente essere avviati i lavori di un’opera attesa ormai da molti anni: la pista prove servirà all’economia modenese, contribuirà alla sicurezza stradale e darà anche un sbocco sicuro e controllato a chi coltiva legittimamente la passione per gli sport motoristici.

Per quanto riguarda “”Libera”” e gli spazi sociali autogestiti, ribadiamo la nostra disponibilità a valutare soluzioni concordate, a patto che anche gli eventuali contrasti vengano affrontati senza ricorrere a comportamenti scorretti o tanto meno illegali, di certo non verranno tollerati tentativi di ripetere l’esperienza delle occupazioni abusive.””

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