Senza vincolo di mandato

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Forse in un mondo di galantuomini, dentro e fuori delle aule del Parlamento, può avere significato l’articolo 67 della Costituzione, per il quale il parlamentare, l'eletto, risponde solo alla sua coscienza, perchè, lo si intuisce,  chi è eletto farà sempre e solo il bene della nazione e quindi il bene dei cittadini onesti. Purtroppo, attualmente sembra che scarseggino proprio i galantuomini, soprattutto fra i politici.

Credevo che il primato, fra le affermazioni autocelebrative, appartenesse a quell’ indimenticabile:  «Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana», pronunciato da Silvio Berlusconi in conferenza stampa  nel 2009.

Oggi, tuttavia, con l’avvento di Matteo Renzi sulla scena politica  e nelle nostre incolpevoli esistenze di cittadini-sudditi, quel primato lo vedo in serio pericolo.  Finora  nessuno era ricorso a paragoni con i Massimi Sistemi… per definire le proprie imprese politiche!

“”Una rivoluzione copernicana nel fisco””  è questa iperbole  usata da Renzi  nel luglio 2015, a Milano, congresso PD all’EXPO,  annunciando il “”piano che entro la fine della legislatura nel 2018 porterà alla riduzione di tasse che non ha paragoni con la storia repubblicana””. Sarà…

Ma, a proposito di “”rivoluzioni copernicane””, perchè non  mettere mano anche al vincolo di mandato?

Secondo l’articolo 67 della Costituzione : “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”;  ossia il parlamentare, in quanto rappresentante dell’intera nazione e non solo dei suoi elettori non deve avere disposizioni vincolanti circa il modo in cui deve svolgere il suo mandato, anche se sarà portato a rendersi interprete delle esigenze e dei bisogni di chi l’ha eletto.

Forse in un mondo di galantuomini, dentro e fuori delle aule del Parlamento, una simile legge  può avere significato… Il parlamentate, l’eletto, ha sempre e solo la sua coscienza, cui rispondere perchè, lo si intuisce,  chi è eletto farà sempre e solo il bene della nazione e quindi il bene dei cittadini.

Sono spiacente  ma attualmente trovo che scarseggino proprio i galantuomini,in particolare  fra i politici. Non che fossero tutti immacolati, nei tempi che furono, tutt’altro… ma, confrontati agli attuali, appaiono dei giganti. I pigmei politici, sempre più numerosi,  non disdegnano di saltare, con agilità pari solo alla loro  faccia tosta, in partiti con ideologie e programmi lontanissimi dalla compagine nella quale sono stati eletti, scelti dal popolo che, proprio per difendere certe idee, certi programmi, ha dato loro  fiducia… I pigmei saltatori, così facendo,  arrivano  a schierarsi con quella che, al tempo della loro elezione, rappresentava la fazione opposta. Un tale parossismo nella mobilità dei parlamentari,  (talvolta frutto di vera e propria  “”compravendita”” ! ) arriva quindi a mutare sensibilmente, fino a stravolgerlo, il rapporto maggioranza-opposizione in Parlamento. Con umiltà, non dico di abolire  questo  articolo fondato sulla coscienza degli eletti… proporrei, semmai, di modificarlo, facendo dimettere  il politico che non si riconosce più nel proprio partito, facendo entrare in Parlamento il primo dei non eletti.  Verrebbe rispettata la libertà di coscienza nonchè la  volontà degli elettori. E quando parlo di “”dimettersi”” intendo dal Parlamento. Così  il politico, ormai ex parlamentare, per sbarcare il lunario potrebbe  cominciare  a lavorare, come fanno milioni di suoi connazionali, i suoi elettori compresi.

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Come sempre, presento brevemente il numero on line da oggi. Vi ricordo che i link in grassetto portano direttamente agli articoli, per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che hanno fretta  e   non hanno molto tempo a disposizione.

 

Senza vincolo di mandato

di A.D.Z.

Forse in un mondo di galantuomini, dentro e fuori delle aule del Parlamento, può avere significato l’articolo 67 della Costituzione, per il quale il parlamentate, l’eletto, risponde solo alla sua coscienza, perchè, lo si intuisce,  chi è eletto farà sempre e solo il bene della nazione e quindi il bene dei cittadini. Purtroppo, attualmente sembra che scarseggino proprio i galantuomini, soprattutto fra i politici.

 

I talk show della politica. Tanto fumo e poco arrosto.

di Massimo Nardi

Non cito i titoli dei programmi per non far torto a nessuno, siano essi politici di sinistra o di destra . Quale riflessione può trarre il libero pensiero di un elettore dopo avere ascoltato uno di questi talk show conditi di pubblicità?

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di Alberto Venturi

L’immigrazione era una emergenza negli anni Ottanta ed è una emergenza oggi, trent’anni dopo, ondeggiando fra un’accoglienza caritatevole e cristiana, ma assolutamente priva di ogni giusto rapporto diritti-doveri e le posizioni razziste, altrettanto incapaci di essere efficaci, perché sempre i popoli hanno migrato e migreranno.

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E oggi, 8 marzo, l’augurio  più sincero a tutte le Donne. ne abbiamo davvero bisogno.

Auguro a tutti buona sett
imana e buona lettura del n. 506-174 di Bice.

 

 

 

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