Senza verifica niente pulizia

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Forse ci sarebbero voluti meno di 13 anni per capire cosa stava succedendo alle Ferrovie del Sudest.  Ma chi va a controllare i conti? Chi fa la verifica dopo? E soprattutto chi ha il potere di risalire a tutte le responsabilità?  Sarà soltanto una spolveratina, per la pulizia totale è troppo presto.

Matteo Renzi l’ha giudicata una “”Vicenda squallida, faremo pulizia totale””. Io penso invece che risulterà una spolveratina di facciata, perché ‘pulizia totale’ vorrebbe dire individuare e perseguire troppe responsabilità, alcune di competenza della magistratura (quando e se arriverà); le altre, molte di più, dovrebbe dirimerle la politica pestando un bel po’ di piedi.

Le Ferrovie Sud Est lamentano un buco di 311 milioni, regalo lasciato da una ventennale gestione interrotta dall’opportuno seppur tardivo commissariamento firmato Graziano Delrio. L’amministratore unico Luigi Fiorillo in tredici anni ha ricevuto un compenso di 13.750.000 euro a cui si aggiunge un milione in quanto dirigente distaccato di Trenitalia. Repubblica lo definisce ‘uomo per tutte le stagioni, prima dalemiano, poi centrista e socialista, braccio destro di Ercole Incalza, grand commis del ministero dei Trasporti, riconfermato da tutti i ministri che si sono succeduti’. Elencare i colpevoli disastri di Fiorillo sarebbe troppo lungo, ma potete farvi un’idea scorrendo le paginate sui quotidiani di queste ore.

Ora tutti si scandalizzano: “”Le squallide notizie che leggiamo sulla situazione di Ferrovie Sud Est ne nascondono una positiva: finalmente c’è una politica che ha deciso di andare a fondo in vicende di malcostume e malaffare a danno dei cittadini” dichiara il Pd Luigi Zanda, senatore dal 2004, ma attento alle Ferrovie del Sudest soltanto ora, come gli ricorda Nicola Fratoianni: “Per anni e anni, purtroppo inascoltati,  abbiamo denunciato l’opacità e le criticità delle Ferrovie Sud Est e dei suoi vertici, e i governi, proprietari di quell’azienda, che si sono succeduti hanno fatto sempre orecchie da mercanti. Per anni Palazzo Chigi e i ministri competenti hanno taciuto, di fronte alle denunce di Vendola e della Regione Puglia il silenzio o la sottovalutazione dei ministri berlusconiani, di Passera, di Lupi sono eloquenti”.  Non solo loro visto che, in vent’anni, al governo ci sono arrivati tutti, proprio tutti.

La domanda sarebbe: come può il Ministero delle Infrastrutture, azionista di riferimento delle Ferrovie Sud Est, non rilevare le infinite anomalie  per molti anni: 13,2 milioni di euro in consulenze mediamente ogni anno, 1.400 cause di lavoro in una azienda con 1.393 dipendenti, tre treni Stadler comprati otto anni fa, che non hanno mai accolto un passeggero? E si potrebbe continuare a lungo con l’antologia di una cattiva gestione.

Ci sono mali specifici ma c’è, io credo, un male italiano per il quale lo stato continua a ingarbugliare la burocrazia con la pia illusione di ‘prevenire’ le irregolarità, tracciando dei percorsi di guerra faticosissimi e lunghissimi per gli onesti, perché bisogna prevedere e prevenire tutte le possibili infinite irregolarità,  ma restano percorsi sempre aggirabili da chi ha cattive intenzioni e praticamente impuniti.  E allora non converrebbe spostare l’attenzione al dopo, lasciando soltanto una griglia di regole base con minore burocrazia e responsabilizzazione diretta di chi decide? Si fa un progetto, si elencano gli obiettivi, le risorse necessarie e i tempi, poi alla fine si verifica se quegli obiettivi sono stati ottenuti e lo si certifica. Forse ci sarebbero voluti meno di 13 anni per capire cosa stava succedendo alle Ferrovie del Sudest.  Ma chi va a controllare i conti? Chi fa la verifica dopo? E soprattutto chi ha il potere di risalire a tutte le responsabilità, da Luigi Fiorillo ai  suoi manager, i burocrati del ministero,  i padrini politici? Sarà soltanto una spolveratina, per la pulizia totale è troppo presto. Comunque un piccolissimo passo avanti è stato fatto e uno scandalo risolto. Perché è impossibile prevenire errori e dolo, ma è colpevole tollerarli e coprirli. 

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