“Sentinelle in piedi: il silenzio assordante del sindaco”

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Gruppo Consiliare

Per me Modena

Modena, 27 maggio 2015

 

Comunicato stampa

 

MEMI CAMPANA, MARCO CHINCARINI E ADRIANA QUERZE’ DI PER ME MODENA

“Sentinelle in piedi: il silenzio assordante del sindaco”

 

Modena e le Sentinelle in Piedi: “Ma Sindaco e Giunta dove sono? Nessuna presa di posizione in merito da chi amministra la città?” A chiederlo è Per me Modena per voce di Adriana Querzè e dei consiglieri comunali Memi Campana e Marco Chincarini di fronte al ‘silenzio assordante’ sulla vicenda da parte del primo cittadino Giancarlo Muzzarelli. “Assistiamo al ripetersi di manifestazioni in città dei ‘ritti, silenti e fermi’ che vegliano per la tutela della famiglia ‘naturale’ tra uomo e donna, contro i matrimoni gay e contro la legge Scalfarotto che propone l’introduzione del reato di omofobia e transfobia. Arcigay ha deciso di non contro manifestare lo scorso 24 maggio, ma di svolgere in altre sedi, attività di inclusione finalizzate, ad esempio, a incrementare gli interventi nelle scuole contro il bullismo omofobo che continua a produrre vittime fra adolescenti e non solo. Arcigay, fa notare l’assenza della politica e delle istituzioni, rispetto l’azione delle Sentinelle e ha ragioni da vendere. Perché dunque l’Amministrazione Comunale, con la sua responsabilità istituzionale, non stigmatizza i tratti fascisti ed omofobi del movimento?”, fanno notare Campana, Chincarini e Querzé.

 

Il Gruppo Per me Modena nel luglio 2014 presentò una interrogazione in Consiglio Comunale in cui si chiedeva una presa di posizione ufficiale contro questo movimento. La risposta del sindaco fu assai deludente: “”Modena è una città dove il rispetto delle opinioni è la base della democrazia””.

 

“Allora Muzzarelli confuse il diritto di alcuni di manifestare con il dovere di altri di esprimere le proprie valutazioni politiche e i propri orientamenti istituzionali perché la democrazia non è solo il rispetto delle opinioni altrui. E’ anche il dovere di esplicitare le proprie opinioni per dar voce, in questo caso, non ai 100 omofobi che periodicamente riempiono qualche piazza del cuore cittadino, ma ai tanti modenesi che sentono questo genere di manifestazioni come un affronto a Modena, città laica, aperta, medaglia d’oro della Resistenza. Se da un lato Giovanardi si fa vanto di partecipare alle veglie, le altre forze politiche e le istituzioni si ritraggono, come fossero timorose di dare un nome un cognome agli omofobi. La rete si dichiara apartitica e aconfessionale anche se in realtà il marchio Sentinelle in Piedi® è stato registrato e depositato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi da Emanuele Rivarossi; ha sede legale alla Jacobacci & Partners spa di Torino di cui è partner Massimo Introvigne, già reggente vicario di Alleanza Cattolica e membro dell’UDC. Sin dagli esordi poi, le veglie sono state assiduamente frequentate da membri di spicco del NCD e di Forza Nuova. E’ poi in corso una lotta per l’egemonia tra neofascisti e Alleanza Cattolica, mentre il partito di Roberto Fiore ha fondato un proprio gruppo denominato ‘Le Sentinelle – Cattolici in Piedi’, fotocopia dell’altro che si presenta come ‘giovani cattolici che spontaneamente e silenziosamente presenziano contro la legislazione omosessualista’. Insomma, le Sentinelle in Piedi non hanno proprio l’aria di un movimento ‘apartitico e aconfessionale’ ma di un’ organizzazione con chiari legami confessionali e pericolosi legami politici che si muove contro la storia e contro i diritti delle persone”, concludono  Querzé, Campana e Chincarini.

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