“Sentenza di assoluzione Foti, la politica deve continuare a vigilare: quale è la situazione degli affidi a Modena nel 2022?”

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“Le sentenze si rispettano e occorre leggere le motivazioni, ma questo non significa che la politica non debba rivendicare il suo ruolo di vigilanza sul tema specifico degli affidamenti ai minori. La politica non può e non deve tacere”. Così il capogruppo di Fdi a Modena Elisa Rossini interviene alla luce della assoluzione di Claudio Foti in Appello relativamente ai fatti legati agli affidi nella Val d’Enza. “Affermare, come fa il legale dello psicoterapeuta, che chi ha sollevato critiche politiche su questa vicenda lo ha fatto per tornaconto o addirittura per rendite politiche e personali è inaccettabile. La funzione di controllo delle opposizioni è fondamentale e deve continuare ad essere svolta a garanzia di tutti – continua Elisa Rossini -. In questo contesto proprio oggi, come faccio ogni anno da quando sono entrata in Consiglio comunale, ho presentato una interrogazione per avere un quadro chiaro sulla situazione degli affidi nel Comune di Modena. Vogliamo sapere infatti quali sono gli importi erogati alle singole alle famiglie o strutture affidatarie nel corso del 2022. Se sono stati sottoscritti e sono in essere contratti di fornitura dei servizi con gli affidatari e quanti e quali controlli sono stati effettuati dai servizi sociali nel corso dell’anno sull’adempimento da parte degli affidatari dei compiti previsti ed in particolare mantenimento, educazione ed istruzione dei minori”.

“Vogliamo sapere anche quanti minori risultano attualmente in custodia al Comune e, per ciascuno di essi, quali sono le ragioni che hanno portato all’allontanamento dai genitori, quale la loro età e da quanto tempo sono stati allontanati, quanti minori sono rientrati nella loro famiglia di origine nel corso dell’anno 2022 e se sono state rilevate criticità nella gestione degli affidamenti nel corso del 2022”.

“Ricordo che la legge stabilisce che è un diritto prioritario del minore essere cresciuto ed educato nell’ambito della propria famiglia, diritto che non può essere compresso a causa di condizioni di indigenza dei genitori che in tal caso devono essere sostenuti ed aiutati – chiude il capogruppo Fdi -. Le situazioni di indigenza possono avere come conseguenza fragilità educative e tensioni in ambito familiare ed è pertanto importante che le risorse a disposizione dell’ente locale vengano prioritariamente impiegate nell’aiuto e sostegno alle famiglie bisognose”.

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