Secondo me non è un gran dirigente

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Il direttore generale di Aler Brescia-Mantova-Cremona ha rivolto pesanti insulti al Movimento delle Sardine. Si fa fatica a conciliare una persona pervasa di discutibile rispetto delle idee altrui, elaborazione di prosa e apertura mentale, con le responsabilità e la maturità che un manager deve possedere

 


Corrado Della Torre, responsabile dell’azienda pubblica per l’edilizia residenziale di Brescia, Mantova e Cremona ha attaccato il movimento giovanile ittico scrivendo sul suo profilo: “”Le Sardine infilatevele nel c…”” e “”Sardine già dal nome capisci che sono poveri sfigati mentecatti””.

“Della Torre -leggo da Repubblica- ha poi accostato le foto di Mattia Sartori (movimento Sardine) e di Luka Mesec (del partito sloveno ‘Levica’) scrivendo: “”Evidentemente quello degli imbecilli è un gene””.
Si fa fatica a conciliare una persona pervasa di siffatti rispetto delle idee altrui, elaborazione di prosa e apertura mentale, con le responsabilità e la maturità che un manager deve possedere, ma se fosse invece un buon direttore significherebbe che l’umanità e l’intelligenza non sono doti indispensabili per comandare.

Non ci credo.
Della Torre è un leghista della prima ora, ma qui la politica non c’entra; qui siamo a monte a meno che il partito sminuisca l’evidente prova di stupidità e superficialità declassandolo a folclore goliardico. Non sarebbe la prima volta, ma la precedente avrei voluto fosse l’ultima.

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