Se volete chiamarmi, io ascolterò e risponderò!!

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On. Clemente Mastella a Modena in questi giorni: “Prodi vorrebbe applicare il manuale Cencelli per gli amici.... Per quanto riguarda Pannella, porta jella e ora Berlusconi è come Maradona con la pancia.....”

Onorevole, cos’è per lei la politica?

 

Ho un concetto ateniese della politica: dar voce a chi non ha voce, a chi non ha speranza. Ed ora è più che mai il momento di recuperare il primato della politica. L’Italia non è Berlusconi, Paperon de’ Paperoni, che può determinare il bene e il male, la vita e la morte, non mi piace una democrazia così perché è una democrazia che stenta, è una democrazia che se piu’ hai vai avanti, oppure se non hai sei costretto a fare assalti alle banche. A me piace una democrazia sul modello della Chiesa, cioè che consenta ad un giovane che ha perso anche il padre, di arrivare dalla Polonia e diventare Papa, o una democrazia che consenta ad un figlio di contadini di Sotto il monte di accedere alla carica massima. Questa è la democrazia alla quale dovremmo tendere: chi vale arriva, non chi ha. Siamo invece in una democrazia mediaticamente molto forte, attrezzata con la pubblicità che ha costi esagerati, un partito piccolo come il nostro a farvi fronte fa fatica!

 

Ai suoi ex colleghi democristiani. on. Giovanardi e Castagnetti, abbiamo chiesto un commento su una proposta possibile di cui si parla “Grande centro”. Durante la risposta a loro non sono brillati gli occhi, e a lei?

 

Ho spesso fatto riferimento alla costruzione di un partito che sia la versione italiana del kadima di Sharon. Una grande forza di centro, là funziona. Ho spesso pensato ad un’evoluzione che porti ad un grande centro che piu’ centro non si può.

 

Ma un centro che guarda a sinistra?

 

Sono sempre stato legato all’idea morotea di un centroche guarda a sinistra, che era anche un po’ l’idea di de Gasperi, però una sinistra che sia una sinistra di governo, in grado di scegliere, tra tante contraddizioni, che dia risposte, non mi piace una sinistra di lotte di governo. Questa era l’idea berlingueriana, ma era anche la crisi del berlinguerismo e la crisi del Pci di allora, ora invece bisogna governare società complesse come le nostre con un centro sinistra forte.

 

I sondaggi sulle intenzioni di voto alle prossime elezioni indicano un’alta percentuale di indecisi. Cosa ne pensa?

 

La gente sta male e vorrebbe risposte ai propri problemi. Un tempo si immaginava che uno stesse male solo in alcune aree, oggi sta male anche chi vive di un solo stipendio, già vivendo assieme con l’inflazione, le varie tasse, le difficoltà che arrivano anche in maniera inaspettata, vedi il gas dalla Russia, tante cose, bisogna determinare una condizione per la famiglia, noi siamo per il quoziente familiare, non è giusto che chi è single paghi quote in termini fiscali quanto paga una famiglia con quattro persone a carico. E la gente dice “voi vi occupate solo di spionaggio, contro spionaggio, uno fa il delatore e l’altro risponde io ti denuncio…” una situazione così non si era mai vista. Anche se non ha ragione chi ritiene che sia giusto assolvere il proprio compito non andando a votare.

 

Non è che sia il frutto di programmi poco convincenti, di sfiducia o delle foto in circolazione dei due candidati premier?

 

Berlusconi in un primo tempo si è dimostrato meno dilettantesco di quanto si pensasse, certo che ora è una tragedia anche per il suo stesso centro destra. Ma può andare a Uno mattina, due mattina, tre mattina che tanto è come Maradona con la pancia quando entrava in campo e i tifosi napoletani commentavano “che tristezza, che malinconia, con lui non si vince più”. Ma se lo lasciavano in panchina tutti si lamentavano.

A sinistra invece magari ti vogliono per i voti, ma poi vieni trattato come quelli che stanno nel sottoscala e questo non mi va bene, non va bene a me, ma neppure agli amici, ai sostenitori. Noi proponiamo alcune idee che non sono malvagie, ipotechiamo alcuni valori trasferendoli sul piano politico e poi tentando di portarli nelle istituzioni democratiche. Sono però spesso tratti che hanno una sorta di “inappetenza” politica. E Prodi applica poi il manuale Cencelli per la s
uddivisione dei posti per accontentare i suoi amici, ma non pensa ai suoi alleati di coalizione, ma noi non concordiamo su questo metodo.

 

Perchè nella coalizione del centro sinistra non vuole Pannella?

 

Pannella porta jella, è un guru, sono contrario al suo ingresso nella coalizione perché portatore di valori in contrasto con i nostri, noi siamo un partito di frontiera, ma per essere credibili non possiamo venire meno ai nostri ideali, ai nostri valori, sulla famiglia, la sicurezza, l’etica dei comportamenti, in caso contrario possiamo uscire dalla maggioranza e non sottoscrivere il programma. Piuttosto corro da solo.

 

Anche a Modena c’è qual qualcuno che la considera un politico troppo ondivago per come lei ha interpretato a suo tempo il mandato, vuole precisare?

 

Non sono per niente ondivago, anzi c’è gente che lo è stata per davvero, vedi Pannella, soprattutto l’estate scorsa. Non sono ondivago perché noi non abbiamo mai parlato di centro destra. Semmai ho detto che l’unica vertenza aperta è nel centro sinistra., e nell’eventualità come ho già detto aspiro ad un partito come il Kadima israeliano

 

Indichi una ragione che convinca un modenese ad iscriversi all’Udeur e a votare per voi?

 

Ma perché non dovrebbe iscriversi o votare per l’Udeur? Siamo quelli che tentiamo di portare nel centro sinistra un po’ di buon senso! In più un cattolico orientato verso il centro sinistra perché non dovrebbe votare per noi? Siamo persone serie, difendiamo valori fondamentali: famiglia, vita, siamo cristiani, ma laicamente ispirati, quindi credo sia giusto votare per noi.

 

Nel vostro programma c’è una voce che incuriosisce “Il cittadino come arbitro”, e c’è uno slogan che urla “l’Udeur ti ascolta”

 

Se vuole chiamarmi, io l’ascolterò e le risponderò!!

 

Questione morale: secondo lei Fassino e D’Alema dovrebbero dire ancora alcune cose e si esaurisce tutto qui?

 

Ho sempre detto che non mi è piaciuto il modo di operare di Berlusconi di operare in termini di delazione, altrimenti diamo il via a una campagna elettorale da 007, dove chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Credo alla buona fede di Fassino e di D’Alema, ho il dovere di credere, io sono garantista, loro lo erano un po’ meno quando i miei amici democristiani venivano sottoposti ad usura giustizialista. Io sono sempre stato garantista, poi ho stima ed affetto anche per loro. Nonostante Berlusconi tenti di utilizzare questa vicenda dal suo punto di vista, ma è improvvido nel farlo, bisogna dire che qualche piccola scossa tellurica sul piano generale si è avvertita. La vicenda Unipol ha dimostrato che non ci sono partiti piu’ etici di altri. Ma questo comunque non porta a recuperare voti al centro destra, quanto una forma di nause e disgusto della politica, la gente adesso pensa che i politici siano tutti uguali. Sono contento in questo periodo in cui si parla di conti in banca di non avere il mio in alcune banche

 

Ciampi ha respinto la legge sulla impugnabilità, cosa ne pensa?

 

E’ corretto. Non c’è alcuna parzialità da parte di Ciampi, lo ha fatto in altre circostanze e lo stesso rigore lo ha espresso in questa circostanza.

 

Scioglimento delle Camere, pare posticipato rispetto a quanto annunciato…

 

Ci deve essere una regola, era stato concordato anche con il Capo dello stato e i presidenti dei due rami del parlamento che si andava allo scioglimento il 29gennaio, ora questa ossessione maniacale e mediatica del Cavaliere vorrebbe portarlo ad utilizzare ulteriore tempo per fare approvare leggi e usare 15 giorni in solitudine mediatica, ora Cavaliere?, ci faccia il piacere … come diceva Totò!!!

 

Lei ha detto che i meridionali sono i piu’ italiani possibili. E chi vive al nord?

 

I meridionali hanno migrato dal sud verso il nord, hanno occupato e vissuto tutto il territorio, conoscono tutte le realtà, soprattutto lavorative, per questo ritengono che siano i piu’ italiani possibile. Chi sta al nord conosce il sud appena come turista

 

L’atteggiamento verso gli extracomunitari?

 

Non dimentichiamo che anche noi siamo stati un popolo di emigranti. Chi andava in America poteva diventare cittadino americano, portare la famiglia, ma ottemperava alle leggi e alle regole, guai se queste leggi non venivano rispettate. Dobbiamo quindi accogliere gli stranieri, ma pretendere il rispetto della legge, della nostra cultura, delle nostre tradizioni.

 

Lavoro precario?

 

Noi non siamo per niente dell’idea di buttare a mare la legge Biagi, perchè è meglio un lavoratore precario, che un lavoratore in nero

 

 

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