Scritture femminili in prima persona: i racconti dell’Appennino di Maria Luisa Bompiani

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È probabile che io abbia una struttura interiore a paesini, che le poche anime di me vogliano un poco di case attorno e gente che ti conosce, ospitale o quanto basta gentile. È probabile che le molte me si siano sentite sole una volta e per sempre, e per sempre abbiano desiderato, senza sapere perché, di non esserlo più …”

                                                          

L’autobiografia è una scrittura intima, un viaggio alla scoperta di se’ stessi in cui anche altri possono riconoscersi. Il tema del viaggio interiore e personale, capace di oltrepassare l’orizzonte della sfera privata per intrecciarsi alla dimensione collettiva, è il filo rosso che lega il secondo ciclo di presentazioni di libri Scritture femminili in prima persona promosso dal Centro documentazione donna, che prosegue venerdì 11 marzo, alle ore 18.00, presso la sala R.Bergonzoni della Casa delle donne, con la presentazione del volume Noi viaggiamo vicino (Incontri editrice 2020).

Il libro di Maria Luisa Bompiani che ripercorre i paesaggi tipici del nostro Appennino – fra gli altri Lavacchio; Gombola; Zocchetta; Guiglia; Gaiato; Minozzo – in un viaggio di prossimità a passo lento, in cui lo sguardo si sofferma sull’orizzonte in un continuo rimando fra fuori e dentro, seguendo una narrazione che diventa evocativa della propria interiorità: un’impressionismo dei luoghi fatto di riflessi di ciò che il paesaggio, naturale, rurale e umano, evoca nel profondo.

 

La scrittrice formiginese Maria Luisa Bompiani, già docente di Lettere nelle scuole superiori modenesi, è una figura poliedrica capace di dedicarsi a diverse arti dalla scrittura al teatro; ha infatti al suo attivo numerose pubblicazioni fra racconti, testi in prosa e poesie pubblicate in svariate riviste e antologie come “Vi son frecce”, 1989 Il Lavoro Editoriale e “Voci accanto. Antologia di poeti modenesi”, Edizioni Rossopietra 2015. È segnalata con merito al Premio Letterario Nazionale Nuove Scrittrici del Centro Margaret Fuller del 1999 e nel 2009 è tra i semifinalisti del Premio Tassoni con il testo “Quasi nessuna idea sull’amore” (Excogita, 2008). Negli anni frequenta i corsi di scrittura creativa con Guido Conti, Giulio Mozzi e la Scuola Holden, tenendone poi a sua volta e si occupa di scrittura femminile con il Gruppo Poesia della Casa delle Donne di Modena, divenuto poi Donne di Poesia, realizzando conferenze, readings e incontri con scrittrici in  collaborazione con il Centro documentazione donna fra il 2000 e il 2004. Appassionata di teatro fa parte del Laboratorio permanente di pratica teatrale del Teatro delle Ariette del Comune di Valsamoggia (Bo).

 

La serata sarà intervallata da letture dell’attrice Nicoletta Nobile; dialogherà con l’autrice Silvia Bonacini del Centro documentazione donna.

 

La rassegna scritture femminili in prima persona si concluderà venerdì 8 aprile, alle ore 18.00, con la presentazione del volume Gli anni forti (Manni 2017) di Paola Martini: un libro che intreccia avvenimenti personali e familiari agli eventi di un trentennio di storia italiana, dal dopoguerra fino alla rivoluzione del ’68 e all’impegno civile del gruppo Gioventù studentesca, attraverso lo sguardo incantato ediretto dell’insegnante toscana di adozione empolese, che rievoca il contesto dei movimenti giovanili del periodo. Dialogherà con l’autrice Caterina Liotti, Centro documentazione donna; la serata sarà intervallata da letture dell’attrice Giorgia Iolanda Barsotti.

 

Tutti gli appuntamenti rientrano nel progetto “In prima persona femminile. Diari, memorie, epistolari tra soggettività e storia” promosso dal Centro documentazione donna con il contributo della Fondazione di Modena, il patrocinio del Comune di Modena e la collaborazione del Coordinamento Donne Spi Cgil di Modena, dell’Università per la Libera Età Natalia Ginzburg, del Circolo modenese della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Gli incontri sono a ingresso libero con Green pass rafforzato.

 
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