Scrittori e galline

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Uno scrittore dal nome impronunciabile, e assai difficoltoso anche da scrivere, Jorge Ibargüengoitia (1), in una memorabile conferenza (2) ebbe  dire che gli  scrittori sono come le galline, che devono fare un uovo, ogni tanto, per  essere considerate tali. Così gli scrittori devono scrivere, ogni tanto, per giustificare la propria esistenza, per potersi chiamare scrittori. Acuto, disincantato, fuori dagli schemi, quale lui era, tale è questa sua definizione, acuta e disincantata, che fa anche sorridere, perché molti si direbbe che  scrivano proprio nello stesso modo con il quale le galline fanno il loro uovo J… E diventano pure famosi, talvolta anche ricchi.

Così va il mondo.

Ma non è questo ciò che importa. E scrivere non è solo scrivere libri o articoli giornalistici.

Scrivere è anche “postare” un commento, inviare un articolino, un contributo a Bice, perché no?  Ciascuno di noi, io credo, quando scrive  esprime i propri pensieri,  espone i propri problemi, dà il suo parere, chiede il parere degli altri, talvolta suggerisce qualcosa, spesso chiede soluzioni e provvedimenti, pone la propria esperienza e la propria interiorità. E si confronta, comunque, con l’altro da sé .

Ma non solo, scrivere è un modo, forse il più efficace,  per svelarci gli uni agli altri, nelle piccole e grandi cose della vita. Vita nella quale oltre ai paroloni, oltre ai concetti astratti, oltre ai pensieri alati, ci sono le esigenze della quotidianità, le ragioni dei singoli, i problemi da risolvere, le scelte possibili.

Per me è importante parlare, nella vita di ogni giorno, con le persone che abbiamo accanto, persone amate, amici, conoscenti, perché il silenzio allontana, crea disagio, oscura i volti e incupisce lo sguardo. Forse ingigantisce i problemi.

E, allo stesso modo, anche su Bice, in questa piccola grande comunità, Redazione, Autori, Lettori, Commentatori, è importante il dialogo, è importante il confronto, è importante non essere “avari” nell’esprimere i nostri pensieri. E questo mezzo, il mezzo telematico, ha permesso e permette che si entri in contatto con moltissime persone, singolari e interessantissime, e mi sono sentita comunque arricchita  da questo e ho tratto insegnamento anche da commenti non elogiativi, anche da parole in aperto contrasto col mio sentire, non solo da chi esprimeva benevolenza o ammirazione, comunque gratificanti.

E certi nomi, quelli degli storici Autori e Commentatori, sono familiari e noti, e la loro assenza dispiace, perché ogni voce, anche dissonante, è gradita e attesa. Ci sono fra loro degli opinion leaders (3)di tutto rispetto.

Per questo cito con attenzione soprattutto chi non è quasi mai in sintonia con me, come Guerrini,  Sarpedonte, Martinelli, Salemme, ma anche Emanuela, Claudia, Mauro, ma anche Luigi M, ma anche Janez che spesso mi ha punzecchiata con il suo “meditate”…e tutti gli altri, che hanno espresso pareri opposti al mio e che comunque ho apprezzato. Perché vale di più un commento, anche in contrasto, di mille onanistici click, dei quali poco importa a nessuno.

Vorrei augurare ai Lettori e Commentatori di Bice Buone Vacanze, permettendomi di consigliare loro un libro, che forse molti di loro già hanno letto, “La Deriva – Perché  l’Italia  rischia il  naufragio”  di  Gian Antonio Stella  e Sergio Rizzo.

Merita.  

Non voglio mitizzare questi pur bravi giornalisti, ma solo mettere in risalto quello che è, almeno a mio parere il maggior pregio del libro. Oltre a mostrarci, per l’ennesima volta,  altarini incredibili e impensabili decisioni cervellotiche, dà un benefico scossone alle nostre pur intorpidite menti,  abituate a ogni malefatta, ingiungendoci, almeno, di rendere a questi signori difficile la vita. Nel senso di rendere loro difficoltosa (o impossibile, si spera) l’attività che esercitano con la maggiore solerzia, una volta eletti:

curarsi  appassionatamente e sfrontatamente degli interessi propri.

Buona lettura, buone vacanze.

 



(1) Jorge Ibargüengoitia è uno scrittore messicano,  nato 28 gennaio 1928, molto  il 27 novembre 1983 in un incidente aereo avvenuto nei pressi di Madrid, in un volo diretto in Colombia, lo stesso dove morirono il critico uruguayano Ángel Rama (1926-1983) e lo scrittore peruviano Manuel Scorza (1928-1983).

([1]2) Questa conferenza, del 1967,  è  stata scelta come introduzione al libro  Le folgori di agosto
,
Vallecchi Editore, 1973

(3) Opinion Leaders, sono  le persone che contano, sono coloro che hanno potere di indirizzo su interi settori della vita pubblica e privata, i referenti che possono accelerare o accrescere il successo di un progetto, economico, politico, etc.

 

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