Saviano val bene una scorta…

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La ""minaccia""  di togliere la scorta a Saviano è una delle insopportabili forzature e inesattezze, di certa stampa e di certe fazioni, dato che non lo decide certo il Ministro, il diritto alla protezione, tantomeno la sua revoca, compiti che spettano all'UCIS (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) organo che decide se esistono, o sono venute meno, le condizioni per l'assegnazione della scorta. Comunque,  giusto per scoraggiare  eventuali  azioni ispirate al comportamento di Pisistrato, credo che anche la commissione dovrebbe andarci con i piedi di piombo, prima di revocare (se fossero cessate le condizioni) la scorta allo scrittore.

 


Quando si esordisce con la formuletta “”non ho la pretesa di dare consigli…””  si prosegue, immancabilmente  con l’elargizione di uno o più consigli. E’ la regola, purtroppo. Pertanto mi astengo dallo scrivere la pressochè inutile formuletta e mi permetto di dare qualche consiglio al Ministro dell’Interno… nientepopodimeno!

Innanzitutto, pur  “”cresciuto”” positivamente e maturato, rispetto alla campagna elettorale, Salvini deve  ricordare che, fra le molte doti richieste a un Ministro della Repubblica c’è anche quella del riserbo, adeguando il suo comportamento. Non è elegante, ma soprattutto fa scadere la figura del responsabile di un dicastero così importante, se non addirittura il più importante,   rispondere alle intemperanze, alle volgarità, alle accuse e agli insulti, di un Saviano qualsiasi. Le reazioni devono essere istituzionali e legali, non a “”botta e risposta”” fra singoli e, soprattutto, non devono mai, neppure alla lontana, avere una connotazione di minaccia.

Un Ministro della Repubblica non può permettersi il lusso di provare antipatia per un cittadino, facendo seguire agli insulti e alle offese di questo la possibilità di togliergli la scorta. La scorta non è una strenna, non è un dono che graziosamente si concede o si toglie, ma è deciso dall’UCIS ( acronimo di Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale ) organo che, giudicando una persona in  condizioni oggettive di pericolo, predispone che  venga protetta dalla scorta.

La “”minaccia””  di togliere la scorta a Saviano è una delle insopportabili forzature e inesattezze, di certa stampa e di certe fazioni, dato che non lo decide certo il Ministro, il diritto alla protezione, tantomeno la sua revoca, compiti che spettano all’UCIS (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) organo che decide se esistono, o sono venute meno, le condizioni per l’assegnazione della scorta. Comunque,  giusto per scoraggiare  eventuali  azioni ispirate al comportamento di Pisistrato, credo che anche la commissione dovrebbe andarci con i piedi di piombo, prima di revocare (se fossero cessate le condizioni) la scorta allo scrittore.

Non dico che Saviano si sogni  di emulare il tiranno Pisistrato (il quale “”per  ottenere l’appoggio popolare,ricorse a uno stratagemma: si procurò delle ferite per mostrarle in pubblico quale prova di un’aggressione subita da parte dei propri rivali”” http://it.wikipedia.org/wiki/Pisistrato) ma qualcuno del suo entourage o qualche testa calda, pur di mettere in guai seri il Ministro e il Governo stesso, qualche idea in proposito potrebbe farsela venire. E con la vita e con l’incolumità di chicchessia, non si possono fare errori.

Ma, tornando agli scontri verbali tra lo scrittore e il Ministro,  continuo a pensare che la migliore risposta che il titolare del Dicastero dell’Interno possa  fornire sia il silenzio.

Infine, un ultimo, benchè non richiesto consiglio, vorrei darlo al Ministro, già che ci sono.

Vale per Saviano ma  vale anche per altri che beneficiano della costosa scorta.

La scorta,  professionale, fidata, conosciuta, al Vip e Vippino può essere mantenuta ma le persone non nell’indigenza, come è Saviano per primo,  dovrebbero contribuire ad essa, perchè le scorte costituisco una ingente spesa per le esauste casse dello Stato, in pratica  per i portafogli, sempre più vuoti, dei cittadini. Quindi, non si abbassi, il responsabile degli interni a minacciare di togliere la scorta… Anche perchè questo, fra l’altro, è in contrasto stridente con quelli  che sono il compito e la missione di ogni Poliziotto… capace di correre in difesa, fino a sacrificare la sua stessa vita, per aiutare il cittadino che magari il giorno prima l’ha chiamato sbirro, l’ha insultato,vilipeso, irriso.

Invece, cominci a pensare a una legge che preveda il contributo da parte degli “”scortati””  che vivono agiatamente. 

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Saviano val bene una scorta…

di A.D.Z.

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Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 612-293

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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