Sassolini nella scarpa

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Questa settimana mi permetto di contestare alcune affermazioni di Sarpedonte che ritengo essere state stonature fuori spartito, ma con la speranza che pure suocera e nuora intendano ciò che anche esse devono capire.

…le centinaia, le migliaia di visite agli articoli settimanali su Bice sono ad opera di curiosi sì, ma poco intenzionati ad entrare nel merito di uno scambio di opinioni… Ma come si fa a pensare che autorevoli rappresentanti politici affideranno a questo giornale le loro interviste speranzosi di far nascere intorno al loro articolo un nutrito intervento, dopo i risultati fin quì raggiunti?

Da Bice –Sarpedonte :12 ottobre 208 alle ore 22,32 

 

Signor Sarpedonte, deduco che  lei sia in possesso di un elenco di persone nel quale sono distinti gli autorevoli rappresentanti politici modenesi da quelli  meno autorevoli!

Le confesso che mi incuriosisce anche scoprire con quale criterio lei classifica un politico più autorevole  rispetto a questi che scrivono o appaiono su Bice (in questo numero per esempio sono una decina)

Le assicuro poi che sono molto interessato a conoscere il nome del o dei politici modenesi, che oggi  ritengano di essere dotati di tanto e tale autorevole carisma da far nascere intorno al loro articolo un nutrito intervento (leggasi: decorosi, approfonditi , corposi commenti, ndr)

La sollecito a indicarmi qualche nome in quanto mentre sono convinto dell’esistenza tra i lettori di Bice, di abili commentatori, altrettanto è mia salda convinzione che , a prescindere, oggi non esiste in Modena un politico  in grado di scaldare , affascinare e rapire i cuori pulsanti di questa città.

Lei per esempio come legge i dati che emergono, in queste ore, dall’intervista del pur bravo Giovanni Bertoldi del nuovo PSI contenuta nel nr. 146 di Bice?

La sua pagina e stata aperta 1230 volte. Ha raccolto moltissimi commenti, molti fuori tema. Quindi?

Le riconfermo ancora una volta un dato indiscutibile: non è il numero dei commenti che determina se quel politico ha consistenza, ha spessore se ha la giusta caratura  o se invece proviene dal serraglio composto di nani e ballerine della politica.

Se un “politico” “c’è” la sua luce brilla a prescindere dalle sue apparizioni su Bice!

Quindi rispetto il suo grido di dolore ma i destinatario da lei individuati le ritornano al mittente le sue grida.

 

Sono altresì convinto che la materia sia molto più complessa e articolata dal come sbrigativamente lei vorrebbe liquidarla.

Per libera scelta di Bice in AGORA’ è tuttora pubblicato un estratto di  un dibattito tenutosi nel  consiglio comunale di Modena che ha come tema:

Nelle scuole modenesi corsi di italiano per stranieri

Si tratta di un argomento legato alla immigrazione e quindi  molto di attualità anche per la cittadinanza. Commenti fino ad ora: Nr.1

Mi chiedo, al di là delle migliori intenzioni, se il consiglio comunale è oggi in grado di farsi sentire, farsi ascoltare, farsi capire nella sua interezza, tra le sue sfaccettature culturali ed ideologiche dal popolo modenese che rappresenta.

In sostanza mi chiedo se il Consiglio Comunali di Modena stia viaggiando in sintonia con la città o se a causa di barriere che sono anche nelle cose, da questa sia scollegato, trovandosi così a galleggiare su un rapporto dove i motivi di incomunicabilità e di non  efficaci scambi di informazioni superano quelli di simbiosi come dovrebbe essere  e come sicuramente lo stesso Consiglio Comunale vorrebbe.

Pertanto, io ritengo che suo malgrado tutto il consiglio Comunale di Modena  sia in  deficit di visibilità nei confronti della cittadinanza. Ovviamente egregio Sarpedonte, nemmeno questo deficit di comunicazione non può essere imputabile a Bice  e men che meno ai suoi lettori .

 

Voglio dire che senza pretendere di risolvere oggi l’annosa questione se sia nata prima l’uovo o la gallina e di conseguenza di scoprire chi è stato il primo responsabile dell’esistente malessere, ma, per quanto ci riguarda sarebbe utile, istruttivo, educativo e molto gradito (anche dai lettori) se di tanto in tanto tra i diversi  commentatori trovassimo il pensiero illuminante , anche fatto  di poche righe, di qualche nostro autorevole rappresentante politico.

La partecipazione è una virtù che oltre ad essere sollecita ai cittadini dai vertici sarebbe bene , di tanto in tanto, che questa venisse testimoniata da questi ultimi. Ma questo è un invito ad affrontare e a guardare in faccia alla realtà e non vuole essere una critica.              

Anche internet è uno strumento per comunicare, anche Bice è uno strumento per partecipare al confronto e al dibattito politico, ma non è una cattedra dal quale venire per vantare supposte supremazie , è una voce che nata libera vorrebbe rimanere tale, lo fa dando a sua volta voce a tutti.

 consapevole che a volte il sovrapporsi di più discorsi in contemporanea può provocare intemperanze, fischi, male parole, affermazioni senza controllo. Tutte degenerazioni   non volute , non ricercate .  

Egregio Sarpedonte,

Lei a volte  indifferente e incurante di questi dati e di queste semplici analisi,

si abbandona come preso da inconcepibile furia infierente , imbraccia un fucile  lo punta convinto  contro A.Z. e in parte contro Antonio da Francavilla  poi spara con delle  motivazioni semplicemente  sconcertanti!

Cari signori e signore,

Quando postavate i vostri commenti avevate certo ben presente il trattamento subìto dagli italo-libici l’anno della cacciata ma non ricordavate (forse) il salvataggio della FIAT nel 1976, quando Gheddafi comprò una montagna di azioni a 15mila lire l’una, ben oltre il controvalore. Salvare la Fiat a quei tempi era come salvare l’Italia, e con l’Unicredit oggi poco ci manca. 18/10/2008 14.

 R: R: In politica tutto è possibile.    Sarpedonte   18/10/2008 14.11

 

E bravo Sarpedonte

Mentre il premier Silvio Berlusconi giustamente avverte di temere delle opa ostili , ossia delle scalate mirate a conquistare il controllo societario di nostre importanti realtà aziendali da parte di gruppi finanziari esteri, lei applaude a prescindere e plaude  un Gheddafi  salvatore della nostra povera Italia, ad un Gheddafi  benefattore, ad un Gheddafi   Santo Subito.

Non è necessario essere dei geni o esperti di economia per capire che cosa succederebbe se per caso le nostre Banche , i nostri centri vitali siano essi industriali o di servizi cadessero sotto il controllo di sceicchi arabi e per di più fossero anche convinti testimoni dell’integralismo o del  fanatismo islamico.

Sicuramente, visti i tempi,  il nostro Governo interverrà frapponendo ostacoli alla possibilità di scalate ostili alle imprese italiane , perchè con questi valori di Borsa , sarebbe un gioco da ragazzi sottrarci le nostre migliori imprese da parte di qualche Paese arabo.

Il dato nuovo che non necessita obbligatoriamente l’immediato concretizzarsi  di scenari apocalittici ci dice tuttavia  che molto non sarà più come prima Perché come ci hanno insegnato i  nostri nonni  : in famiglia chi comanda non è il più burbero e nemmeno chi alza meglio la voce, ma chi detiene il portafoglio.

Il capitale ( il portafoglio) si sta spostando sempre più dalle tasche  dall’occidente in quelle dell’oriente, non so proprio come e con che cosa sapremo tenergli testa. Sicuramente non ci saranno di aiuto le amnesie o gli occultamenti storici dei quali lei fa man bassa per poter dimostrare l’assurdo: Gheddafi  annoverato fra i salvatori  della patria.

Così per potere inneggiare  al neo salvatore della patria si è dovuto  dimenticare che anche nel 1976, a prescindere dalle azioni Fiat, eravamo  in piena guerra fredda, anni nei quali il colonnello era sempre e costantemente schierato con le strategie e i disegni del Cremlino che comunque erano rivolte contro l’occidente

Evidentemente lei si è scordato della strage di Lockerbie

Il 21 dicembre 1988, a seguito dell’ esplosione di un Jumbo della Pan Am sui cieli della cittadina scozzese di Lockerbie morirono 270 persone!

Per questo atto eroico sono stati ritenuti colpevoli due membri dei servizi segreti libici che non credo prendessero ordini dal nostro lettore nonché commentatore  Antonio da Francavilla.

Infatti nell’ agosto dl 2003 ossia cinque anni fa, dopo 15 anni di smentite La Libia ha accettato la responsabilita’ per la strage di Lockerbie in una lettera consegnata all’Onu: che a seguito di quell’atto eroico votò poi sanzioni nei confronti del suo (suo di SARPEDONTE) per ben due volte salvatore dell’Italia.

Così come non si  ricorda    delle 170 vittime del Dc-10 della Uta, precipitato in Niger nel 1989; così si è già dimenticato della bomba alla Discoteca a Berlino,frequentata da militari statunitensi che fece poi scattare la rappresaglia mediante il bombardamento della dimora del Colonnello Gheddafi  ordinata dal presidente degli Stati Uniti dell’epoca Ronald Reagan .

E’ stato questo suo scomposto agire che mi ha obbligato ha manifestarle il mio dissenso.

Lei ha tenuto a precisare

“so di essere antipatico a quasi tutti, ma anche la verità lo è. State perdendo il mio entusiasmo”.

No, egregio nonché amico Sarpedonte non è il sentirsi dire la verità ciò che la maggioranza dei lettori non sopporta. Al contrario, e con questo non intendo rivolgermi direttamente a lei, il lettore medio rifiuta la gratuita faziosità,il sentirsi preso in giro,  l’insulto al suo buon senso o alla propria intelligenza . Sono la falsità e l’ipocrisia  messa in circolo con subdolo candore sono anni e anni di fiducie mal riposte, di tradimenti subiti, di speranze deluse che la casta politica del nostro paese ci ha regalato che generano  rigetto o diffidenza.

Amico Sarpedonte l’entusiasmo non lo sta perdendo a causa di Bice.

Così come non serve evocare dei suoi supposti fantasmi di cattolici di sinistra per uscire da suo evidente disagio politico.

Lei ci scuote affermando:

“date una svolta importante e forte a questo giornale, se amate qualcun’altro oltre che voi stessi.

Io le rispondo

Signor Sarpedonte, sono tutto orecchi: in concreto cosa significa e come si fa una svolta importante?

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