Sapore di sale

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...Da Sanremo a Modena passando attraverso i ricordi e la neve...art. di C.V.

Lo so che Sapore di sale la famosa canzone fu proposta nel 1963 da Gino Paoli allora innamorato della giovanissima Sandrelli al Cantagiro e non a Sanremo. Ma questo è il periodo del Festival della Canzone e mi sembrava più appropriato mettere questo evento canoro piuttosto del Cantagiro purtroppo non più presente.

Il sale[1] è un prezioso elemento conosciuto sin dall’antichità, condimento per il cibo essenziale per i momenti difficoltosi come quello appena trascorso di abbondanti nevicate quasi ovunque, per le sue proprietà di poter sciogliere il ghiaccio e rendere transitabili le vie. Talmente importante da essere nominato in canzoni (come quella di Gino Paoli) e in detti popolari (avere sale in zucca[2])e da essere considerato ai tempi dei Romani merce di scambio.

Quale è l’evento principe di questi giorni? Sicuramente la neve, quella vera non quella che ci hanno proposto i giornali e i telegiornali facendo vedere una Roma con due dita di “poccio” e di vigili che per montare le catene smontavano le ruote.

A noi c.d. “nordici” ci fanno ridere, anzi sbellicare! Qui di neve ne è venuta e tanta come non se ne vedeva dal 1985 e dal 1956. Però questo non vuol dire che non ne vediamo mai, tutt’altro!

E allora? Dopo un piano neve in parte contestato e in parte applaudito, dopo aver visto scuole e uffici chiusi a corrente alternata anche quando a parere della scrivente si poteva benissimo evitare (ad esempio lunedì 13 febbraio sono state chiuse le scuole ma praticamente tutte le vie principali di Modena erano pulite e transitabili), dopo tutto questo a me è sorta una domanda. Possibile che nessuno abbia mai previsto in tali casi un piano da affiancare per aiutare chi potrebbe rimanere solo ed isolato in condizioni di bisogno? Non ho sentito un intervistato da Gabrielli della Protezione Civile all’ultimo assessore o all’ultimo sindaco che abbia detto qualcosa come “in tali evenienze abbiamo pensato che per anziani soli e/o disabili gravi e/o persone con emergenze particolari (vedasi donne incinte che hanno partorito serenamente solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine [3] come sempre presenti ad affrontare ogni evenienza in modo encomiabile)”.

Non mi sembra che sia così “difficile” poter pensare a qualcosa di fattibile in questi casi. Abbiamo avuto in molte località italiane anche metri di neve in comuni non certo sperduti (Urbino, Novafeltria, Pennabilli), così come ci sono stati comuni e frazioni isolati per settimane.

Avrei voluto sentire questo, da qualcuno,almeno da uno degli intervistati. Anche se non avesse funzionato, anche se avesse funzionato parzialmente, ma avrei voluto vedere un interesse serio per la sicurezza e la tutela di chi meno riesce a difendersi. Invece…tutti a pensare a Sanremo, a chi presenterà, alle liaison amorose di capitani e ballerine e di mogli dignitosamente in silenzio o di giovinastri che amano mostrarsi in reality di bassa lega e vecchi protagonisti del gossip altrettanto impegnati.

Questa è l’Italia oggi divisa non dalla neve, ma da chi si rimbocca le maniche e si “arrangia” e chi invece bello comodo si crogiola in spettacoli che rimbambiscono chiunque, ben felice di quanto passa il convento.

Ultimo promemoria. Circa un anno fa è stata fatta la prima manifestazione di “Se non ora quando”. Ebbene, queste care signore in questo momento avverso cosa pensano di fare oltre che di mettere quell’orribile vignetta sulla loro immagine di profilo di FB[4]?

 

C.V. 

(Riproduzione riservata)



[2]  Zucca, zucchine, angurie, meloni e….. affini, fanno parte dell’ampia Specie Botanica facente capo alle CUCURBITACEE. Tali frutti, e versure, sono notoriamente zeppi d’acqua, difficile trovare in essi una qualche sola traccia di Clorurio di Sodio, ossia il comune sale impiegato in cucina. Chi, quindi, dimostra di possedere un pochino di sale in ZUCCA, davvero è un fenomeno in quanto, pur in mezzo a quella marea d’acqua, dimostra di detenere una cospicua parte di materia grigia. Ricordo, di riflesso, perchè una persona molto idiota viene definita CITRULLO. Sempre decodificando l’Ordine Botanico di Limneo, si troverà che l’ANGURIA (sì, quella comunissima, formata al 95% cento di acqua) è detta ufficialmente CITRULLUS vulgaris. Citrullo, è chi ha la testa ricolma d’acqua se vi aggiungi del sale, in quella ZUCCA, forse ne ricavi qualcosa !!!!! (spiegazione probabile dell’origine del detto sale in zucca e dell’uso di citrullo).

[4] Facebook – social network.

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