Sanità. Gibertoni (Misto): tutelare le persone elettrosensibili

Condividi su i tuoi canali:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print
Condividi su whatsapp
None

La consigliera pone una dettagliata lista di interventi su cui chiede alla Giunta impegno e fatti concreti all’insegna della salute dei cittadini
 

La Regione affronti il tema dei soggetti elettrosensibili e li tuteli. A chiederlo è, con un’interrogazione, la consigliera Giulia Gibertoni (Gruppo Misto), che, dopo aver illustrato il tema e ripercorso tutti gli aspetti anche giuridici della materia, ricorda le connessioni strettamente esistenti tra elettrosensibilità e salute.

“”Anche la elettroipersensibilità ai campi elettromagnetici, seppur a casi limitati, potrebbe rientrare fra le malattie rare fortemente invalidanti e dei cui portatori deve essere tenuto conto in termini di rispetto dei diritti fondamentali della persona, fra i quali quello alla salute””, spiega Gibertoni che ricorda come “”i campi elettromagnetici, già da maggio 2011, siano stati inseriti dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) dell’OMS nel gruppo 2B (possibili cancerogeni); inoltre, grazie agli studi recenti dell’Istituto Ramazzini di Bologna e del National Toxicology Program del NIEHS americano, pochi dubbi sussistono sul legame tra esposizioni a campi elettromagnetici e aumentata frequenza di alcuni tipi di tumore””.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “”se si intenda, e con quali azioni concrete, tutelare i soggetti elettrosensibili, in particolare, se si intenda proporre progetti di c.d. “zone bianche”, di protocolli condivisi che vadano nello stesso senso o che comunque prevedano schermature efficaci per la tutela della salute di questi cittadini; quali iniziative, anche dal punto di vista informativo, si intendano intraprendere a favore di questi cittadini e se esistano esperienze, a livello regionale, sia di tutela che di tipo informativo; se esistano zone del territorio regionale in cui i cittadini affetti da elettrosensibilità possano trovare condizioni di vita migliori o comunque accettabili””.

La consigliera, inoltre, chiede se l’amministrazione regionale “”non ritenga opportuno, nel rispetto della risoluzione n.1815/2011 dell’Assemblea del Consiglio d’Europa, proporre il riconoscimento dell’elettrosensibilità come disabilità, analogamente a quanto fatto dalla sola Regione Basilicata nel 2013, e se non ritenga utile comunque minimizzare l’esposizione della popolazione alle radiofrequenze, come indicato dalla legge n. 36 del 2001, e in concreto attraverso quali atti e iniziative””.

(Luca Molinari)

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Ius Scholae

Fratelli d’Italia: “Bonaccini invece di offendere pensi a risolvere i problemi dei cittadini”Mentre imprese e cittadini sono in ginocchio davanti una grave crisi economica, caratterizzata

“PREMIO EMAS 2022”

L’ Ente Parchi Emilia Centrale vince il “Premio Emas 2022” per la dichiarazione ambientale piú efficace a livello nazionale L’Ente Parchi Emilia Centrale ha vinto