Sanità. Gibertoni (Misto): “”Riprende lo sport ma gli ambulatori pubblici sono ancora chiusi””

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Visto che solo gli ambulatori privati sembrano aver ripreso l’attività, la consigliera sottolinea che in questo modo “”si caricano le famiglie di un costo non indifferente per praticare sport””
 

La sospensione delle visite mediche sportive negli ambulatori pubblici non consente la ripresa delle attività dopo il lock down. Lo fa presente in un’interrogazione alla Giunta Giulia Gibertoni (Misto), aggiungendo che lo stop non riguarderebbe gli ambulatori privati.

“”Per svolgere attività sportiva agonistica, anche non professionistica, è necessario un certificato di idoneità,”” spiega la consigliera.””Il certificato può essere rilasciato solo da medici specialisti in medicina dello sport che operano nei servizi delle aziende Usl, nei centri e ambulatori privati autorizzati o nei propri studi professionali””. Visto che solo gli ambulatori privati sembrano aver ripreso l’attività, la consigliera sottolinea che in questo modo “”si caricano le famiglie di un costo non indifferente per praticare sport, tenuto conto che varia tra i 45 euro e i 100 euro a visita nel privato, mentre nelle strutture pubbliche tale certificazione sarebbe gratuita, almeno per i minori e per le persone con disabilità””.

Giulia Gibertoni chiede quindi all’esecutivo regionale di fare chiarezza sulla questione e aprire un confronto, tramite le Ausl del territorio regionale, con le società sportive locali.

(Francesca Mezzadri)

 

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