Sandro Bellei

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Per onorare la memoria dello stimato concittadino,  giornalista, scrittore, politico, modenese D.O.C. riproponiamo l'intervista rilasciata a Bice in occasione della sua elezione consigliere comunale di Modena nella lista della Lega Nord. Con commozione porgo, a nome della proprietà, della redazione, e mio personale, le più sentite condoglianze ai familiari. 

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Dal n. 183  di Bice, – Giugno 2009

Con grande piacere Bice intervista Sandro Bellei, scrittore e giornalista di fama, nonché modenese D.O.C., eletto consigliere comunale di Modena nella lista della Lega Nord che ha registrato un ragguardevole incremento di voti.

Come ha vissuto l’esperienza? È soddisfatto della sua personale affermazione?

Evidentemente, aver ricevuto il maggior numero di preferenze fra i candidati della lista che è stata presentata per il Consiglio comunale mi ha riempito di soddisfazione, ma anche di tanta responsabilità. Io sono alla prima esperienza e il compito che voglio affrontare con molta serietà mi spinge ad assumere l’incarico con il massimo senso civico. Voglio essere davvero a completa disposizione di chi mi ha votato e non solo. Per questo ho già fatto sapere, attraverso Facebook[1], che sono pronto a raccogliere tutte le istanze che i modenesi mi vorranno segnalare. Anzi, colgo anche l’occasione per ribadire il concetto a tutti coloro che hanno la bontà di leggere quest’intervista.

A pochi giorni dall’investitura ufficiale, Le chiediamo quali saranno le Sue prime azioni in Consiglio comunale e, più in generale, quale tipo di opposizione farà.

Intendo interessarmi soprattutto di alcuni problemi della città, quelli che conosco meglio. Mi riferisco al traffico, all’arredo urbano, alle tante vocazioni mancate, ma soprattutto alla necessità di offrire più sicurezza ai cittadini. La mia opposizione non sarà acritica. Ascolterò sempre con attenzione le proposte della giunta, le valuterò insieme con i miei compagni di gruppo e deciderò con il buon senso che si deve usare anche e soprattutto in politica. Non è giusto dire sempre di no soltanto per ragioni ideologiche. Anzi, spero per il bene della città, di poter dire tanti sì. Vorrebbe dire che questa maggioranza ha capito la lezione scaturita dalla consultazione elettorale del 6-7 giugno.

La Lega ha registrato un successo senza precedenti in tutto il Nord. È in atto, secondo Lei, anche in Emilia Romagna, e in particolare a Modena e in provincia, un’inversione di tendenza per quanto riguarda la politica?

Gli strepitosi risultati elettorali ottenuti dalla Lega, che ha quasi quadruplicato i propri consensi, che ha contribuito in modo determinante a strappare un Comune importante come Sassuolo al centro-sinistra, che è andata al ballottaggio a Vignola e Mirandola, stanno a significare che il vento politico è cambiato anche in questa regione. Il centro-sinistra ha perso in un anno moltissimi punti percentuali, ha rischiato il ballottaggio,che è stato evitato soltanto per una manciata di voti, i quali, purtroppo, non sono stati riconteggiati, come sarebbe stato giusto, per una strana decisione del presidente della commissione elettorale. Decisione che non ha tenuto conto delle numerose e sospette irregolarità commesse in molte sezioni. Tutto questo mi auguro rappresenti la premessa per un cambiamento del governo della città fra 5 anni, quando si tornerà a votare. Nel frattempo, però, bisogna che un robusto rappresentante dell’opposizione cominci a studiare da sindaco. Non m’interessa che venga dal mondo della politica o da quello della cosiddetta società civile. L’importante è che abbia tutte le carte in regola per presentarsi al giudizio dei cittadini, i quali hanno chiaramente dimostrato di essere stanchi di un’amministrazione che governa senza tener conto del parere dell’altra metà di Modena, come se non fosse terminata la stagione dei consensi bulgari.

Il referendum è stato un fallimento totale.  Una vittoria per la Lega, ma anche segno di un inarrestabile logoramento dell’istituto referendario o di disinteresse e allontanamento dalla politica da parte dei cittadini?

Entrambe le cose. Sul piano politico, una vittoria della Lega, che si era espressa per l’astensione. Sul piano istituzionale, la dimostrazione che gli italiani sono stufi di andare a votare ogni cinque minuti. Le leggi, eventualmente, vanno riscritte nella loro globalità, non un pezzetto alla volta. I problemi vanno affrontati in maniera esaustiva e, soprattutto, con quesiti molto chiari, non troppo tecnici.

Cosa vuole dire ai suoi elettori?

Che affronto quest’esperienza, per me assolutamente nuova, con l’assoluta certezza dell’importanza del ruolo che sono stato chiamato a svolgere. Sarà assolutamente necessario, però, che chi amministra questa città abbia la voglia di ascoltare anche chi sta all’opposizione. I pregiudizi ideologici da parte mia non ci saranno, ma spero anche che non ci siano da parte della maggioranza. Colgo l’occasione per salutare e ringraziare tutti quelli che hanno avuto fiducia in me. Farò tutto quanto sarà possibile per dimostrare di meritarmela.

Ringraziamo Sandro Bellei e gli auguriamo buon lavoro

http://it-it.facebook.com/sandro.bellei

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