San Geminiano a Modena

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Per la solennità del Santo patrono di Modena ingresso gratuito a musei e mostre: ecco in sintesi il “cosa” e “dove” il 31 gennaio.

Al patrono in dono olio e ceri

Giovedì 31 gennaio il Sindaco Giorgio Pighi e le autorità comunali, accompagnate dal gonfalone della città, interverranno in forma ufficiale alla celebrazione annuale della festa di San Geminiano Vescovo, patrono di Modena.

Alle 10,30 dal portico del palazzo comunale si muoverà un corteo, secondo un’antichissima tradizione, che vedrà la presenza dei valletti comunali, in livrea giallo blu, che porteranno in offerta al Santo i ceri e l’olio per la lampada che nella cripta del Duomo arde perennemente davanti al sepolcro del patrono.

Alla Santa Messa pontificale sarà presente, come ormai tradizione, una delegazione con gonfalone, della città di Pontremoli, il cui santo patrono è San Geminiano.

Ospite anche quest’anno del comune di Modena una delegazione di San Giminiano, cittadina di cui San Geminiano, al pari di Pentremopli, è il santo protettore.

Nel pomeriggio alle 18, una delegazione modenese parteciperà alle cerimonie dedicate al santo in programma a Pontremoli.

 

Musei civici.

Dalle 10 alle 13 e 15 alle 18 ingresso gratuito ai Musei civici, in viale Vittorio Veneto.

Il pubblico può visitare le collezioni comunali, composte dal Museo archeologico, che conserva le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio modenese, dalle Raccolte etnologiche, con oggetti della Nuova Guinea, del Perù precolombiano, dell’America del Sud, dell’Africa e dell’Asia, e dal Museo d’arte, che documenta le trasformazioni di Modena dal Medioevo all’età moderna.

Nelle sale del Museo civico d’arte si può ammirare anche la mostra “”Dal bozzetto teatrale all’opera lirica””, dedicata a Koki Fregni, il maggiore scenografo modenese del ‘900, ideatore di 150 spettacoli di lirica, prosa e balletto e di marchi importanti per aziende del territorio.

Nella sala d’arte sacra si può ammirare il piccolo Crocefisso in terracotta dello scultore modenese Antonio Begarelli, acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per il Museo.

L’opera rappresenta una testimonianza originale dell’attività del grande protagonista della stagione rinascimentale della cultura figurativa padana.

Nel Lapidario romano, infine, dalle 8 alle 19 si può ammirare l’ara di Vetilia, il monumento funerario del I secolo d.C. ritrovato nel settembre scorso durante scavi in via Emilia est.

 

Altarolo ai Musei del Duomo.

Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 (ingresso gratuito) si può ammirare ai Musei del Duomo, in via Lanfranco, l’altarolo di san Geminiano, prezioso esemplare di oreficeria romanica recentemente restaurato all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Il piccolo altare “”da viaggio””, concepito per il rito della messa in un’epoca in cui sacerdoti, vescovi e papi si spostavano spesso, è esposto in evidenza al centro della prima sala, circondato da pannelli che illustrano l’intervento di restauro.

 

Museo della figurina.

Dalle leggendarie Liebig ai mitici album dei calciatori che hanno fatto sognare generazioni di bambini. Dalle 10.30 alle 18 (ingresso gratuito) si può visitare a Palazzo Santa Margherita il Museo della figurina. Si tratta della più importante collezione al mondo di piccole stampe, con 500 mila esemplari che permettono di ripercorrere storia, costume, sport e passioni di 150 anni di storia. Il viaggio nell'””album delle meraviglie”” fa tappa nel cinema, nello sport, nella gastronomia, nella moda e nella didattica. E’ inoltre in corso la mostra “”Mondo calcio””.

 

Lost cinema lost.

A Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, dall
e 10.30 alle 18 (ingresso gratuito) è aperta la mostra dedicata agli artisti Runa Islam (Bangladesh 1970) e Tobias Putrih (Slovenia, 1972), che si sono cimentati in un’inedita collaborazione. Come voci in controcanto, due diverse anime artistiche interpretano il tema cinematografico dandone due differenti letture: una attraverso le immagini in movimento, l’altra attraverso le architetture, in un gioco visivo che rimanda il visitatore allo schermo, alla scena o ad entrambi.

 

Franco Vaccari.

Alla Palazzina dei Giardini dalle 10.30 alle 18 e al Fotomuseo Panini dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (ingresso gratuito) è aperta la mostra dedicata all’artista modenese Franco Vaccari.

La retrospettiva presenta anche alcune importanti opere inedite, realizzate tra il 1955 al 1975, e racconta il percorso di un artista curioso, poliedrico, fuori dalle strettoie dei movimenti di gruppo, che ha anticipato l’estetica relazionale prestando attenzione all’interazione tra opera e pubblico.

 

Elena Ascari.

Dalle 10.30 alle 18 (ingresso gratuito) si può visitare a Palazzo Santa Margherita l’installazione “”Soul Searcing”” di Elena Ascari, opera ispirata alla storia dell’edificio che la ospita, sede dalla fine dell’800 del Patronato dei figli del popolo.

L’artista ha cercato un mezzo per rappresentare i sogni di coloro che hanno trascorso parte dell’infanzia all’interno del Palazzo attraverso l’utilizzo di palloncini gonfiati a elio con granelli brillanti capaci di produrre, se mossi, un suono delicato che richiama le onde del mare e sfere specchianti che riflettono l’immagine di chi si avvicina.

 

Arte contemporanea per bambini.Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30 i bambini, accompagnati dai genitori, possono partecipare ai laboratori didattici organizzati a Palazzo Santa Margherita (ingresso gratuito).

 

Palazzo comunale.

Dalle 15 alle 19 sono aperte alle visite le Sale storiche del Palazzo comunale, in particolare il Camerino dei Confirmati, che conserva la Secchia rapita, la Sala del Fuoco, affrescata da Nicolò dell’Abate, e la Sala del Vecchio Consiglio. Il biglietto d’ingresso costa 1 euro.

 

L’acetaia
 l’acetaia comunale, che si trova all’ultimo piano del Palazzo comunale, sarà aperta dalle 15 alle 18 con visite guidate dai maestri della consorteria.

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