Salvatore Settis e il futuro delle città

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Analisi del processo storico che ha visto le città cominciare a separarsi funzionalmente e idealmente dalla campagna, durante il Rinascimento,  via via fino al Novecento “il secolo della battaglia, fatta e vinta, per la tutela dei centri storici “ fino ai giorni nostri e per il futuro che “deve essere il secolo della riqualificazione delle periferie urbane, dove vivono milioni di persone e dove si giocano le sfide più importanti, a cominciare dall’integrazione” .  

Sabato 16 luglio 2016, a partire dalle ore 21,15, in Piazza dei Contrari, a Vignola,  si approfondisce e dibatte uno dei temi di maggiore attualità e importanza (anche economica  e per la crescita intelligente  del turismo ricettivo) del nostro Paese, che detiene il 60% dei beni artistici e storici del Pianeta.  Tre “giganti” dell’informazione e della cultura storico-artistica-paesaggistica  , dialogano su “Prove di futuro. Il destino delle città e del patrimonio culturale”.  I tre, sono Salvatore Settis (attualmente anche Presidente del “Consiglio scientifico del Louvre” , che con nove milioni di visitatori, ogni anno, è al vertice dei musei-monumenti più  visitati), Marco Carminati (capo servizio cultura de “Il Sole-24 Ore”) e il Presidente della “FondazionediVignola”, Valerio Massimo Manfredi,  che è uno dei massimi studiosi e “promotori” (soprattutto con le sue opere editoriali) della storia , dell’arte e della cultura , in Italia e nel mondo. Il dibattito-approfondimento fa parte dell’ambizioso programma “ Tracce in luce” ,che prevede anche (in chiusura della serata) le videoproiezioni delle decorazioni , che, sei secoli fa, abbellivano le facciate della Rocca di Vignola. Come sottolinea il Vice-Presidente della “FondazionediVignola”, Giuseppe Pesci, “il valore culturale del progetto… si propone come vero e proprio tentativo di restauro virtuale… un nuovo strumento posto al servizio della cultura e della conservazione, condivisione e promozione” La manifestazione  di  sabato 16 luglio è voluta e organizzata dalla “Fondazionedi Vignola”  con il patrocinio  del Comune di Vignola , con la collaborazione di “Auris. Biblioteca Francesco Selmi di Vignola” e  con il contributo di “BPER :Banca”; “Gruppo Cremonini”, “CMS Costruzioni meccaniche”, “Toschi Vignola”, “PiacereModena” e “Premio Traslochi” .

Per presentare e sottolineare l’importanza del dibattito tra Salvatore Settis, Marco Carminati e Valerio Massimo Manfredi,  vogliamo ricordare che (come è stato sottolineato)  l’ Italia è una Repubblica fondata sulla bellezza. Pertanto, non c’è dubbio che l’abitudine al bello e ad un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo è il vero elemento unificante degli italiani, e come tale si riflette nel testo della Costituzione promulgata nel 1948 (l’articolo 9, in particolare, tutela la bellezza, la preserva, la culla , la ricrea) .

Nel corso dell’incontro, “Prove di futuro. Il destino delle città e del patrimonio culturale”, si dibatterà sul processo storico che ha visto le città cominciare a separarsi funzionalmente e idealmente dalla campagna, durante il Rinascimento,  via via fino al Novecento  (sono parole del Ministro Dario Franceschini) “il secolo della battaglia, fatta e vinta, per la tutela dei centri storici “ fino ai giorni nostri e per il futuro che “deve essere il secolo della riqualificazione delle periferie urbane, dove vivono milioni di persone e dove si giocano le sfide più importanti, a cominciare dall’integrazione” .  Naturalmente i tre relatori  dibatteranno anche il tema fondamentale del patrimonio culturale e (sulla scorta anche delle risultanze di studi e ricerche dell’Assessore  della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, e sulla scorta dei risultati del Rapporto annuale della “Fondazione Symbola” e di “Unioncamere”)  della sua forza come motore trainante della cultura. Quella cultura che, parafrasando il sociologo americano Lewis Mumford, “ è il moto di intelligenza e l’atto di coscienza che dell’abitante fa un cittadino” .  Contrariamente a quanto  sosteneva il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti (“con la cultura non si mangia”) , la cultura è uno dei motori primari della nostra economia e della ripresa: ogni euro investito in cultura, rende quasi due volte (1,8.  In Francia, addirittura, rende cinque volte). La creatività genera 90 miliardi di euro e 1,5 milioni di posti di lavoro (il 6,1% degli occupati in Italia) e favorisce un buon indotto anche in altri settori.  In Emilia-Romagna il sistema culturale produce occupazione e genera un buon indotto anche su altri settori. Ha prodotto “valore aggiunto per 7 miliardi e 698 milioni di euro, il 6% dell’economia regionale. A Modena , la percentuale è ancora superiore: qui le attività culturali realizzano il 7,2% della ricchezza complessiva, e per questo, Modena è al settimo posto in Italia (ex-aequo con Ancona. Prima di Modena Milano, Roma, Torino, Firenze –Bologna è al nono posto- . A Modena i posti di lavoro collegati ad attività culturali sono il 7,7% dell’occupazione complessiva (con una media nazionale del 6,1%) : in questa classifica, Modena è al sesto posto (Bologna, settimo).  Addirittura Umberto Eco ( nella sua lectio magistralis alla “Conferenza internazionale degli 83 Ministri alla Cultura EXPO 2015”) , ha sostenuto : “con la cultura si mangia e si può arginare il terrorismo… la cultura è fondamentale per la comprensione reciproca in un mondo in cui le culture vivono in continuo contatto” . “Investire in cultura, in istruzione è la chiave per tornare a crescere. Infatti, il sistema produttivo ha bisogno di personale altamente preparato”  (scrive Giovanni Solimene nel saggio “ Senza sapere. Il costo dell’ignoranza in Italia”) . Perché “la cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande” sottolinea Hans Georg Gadamer, filosofo tedesco, allievo di Martin Heidegger) .                                                                                                           Su questo tema, sia Salvatore Settis sia Marco Carminati sono intervenuti più volte, sia con servizi giornalistici sia nelle loro opere editoriali. Sottolineando anche quanto sostenuto dal Presidente emerito Giorgio Napolitano: “ grazie alla fruizione culturale, del patrimonio museale, artistico e culturale… la società italiana ne uscirà migliore, più civile e responsabile… La cultura è il nostro futuro” . In questo futuro , come suona anche il titolo dell’incontro-dibattito (“ Prove di futuro. Il destino delle città e del patrimonio culturale”) , sono determinanti  anche le soluzioni studiate e progettate dagli archistar per affrontare e risolvere la riqualificazione delle periferie urbane (come accennato sopra) . Tra le soluzioni anche quelle relative ai grattacieli nel rispetto del l’ambiente e del l’ecologia.  In proposito, richiamiamo l’attenzione su grattacieli  di Milano come quello del “Bosco verticale” dell’architetto Stefano Boeri e sul “Parco Biblioteca degli Alberi” dell’architetto-paesaggista olandese Petra Blaisse  ed , ora, il grattacielo “Unipol-Sai” dell’architetto bolognese Mario Cucinella , che sono stati concepiti e progettati all’insegna della sostenibilità  e (come sottolinea l’architetto  Mario Cucinella, allievo di Renzo Piano)  con i loro piani che prevedono serre, giardini ma anche auditori, aree per riunioni somiglianti a salotti, alternati a piani per uffici ed altri per abitazioni, per negozi e spazi per ospitare eventi e spettacoli,  rappresentano delle “metafore della società dove si intrecciano le relazioni” .

Salvatore SETTIS , d
a decenni, è uno dei protagonisti della cultura nel nostro Paese. E’ archeologo e storico dell’arte italiana. Docente universitario (dal 1968 ad oggi)  e Direttore (dal 1999 al 2010) alla famosa  e prestigiosa università  “Scuola Normale Superiore” di Pisa, ha assolto, con competenza e successo,  importanti incarichi in Italia e all’estero. Tra questi , ha diretto il “Getty Center” di Los Angeles (dal 1994 al 1999) , è membro di alcuni tra i più importanti istituti culturali del mondo ( da Deutsches Archaologisches Institut , American Academy of Arts and Sciences a European Research Council ) e in Italia (tra l’altro, è membro dell’ Accademia Nazionale dei Lincei, Comitato di Studi Superiori dell’Università di Padova. Dal 1992, è Direttore della Collana editoriale “Mirabilia Italiae” del modenese “Franco Cosimo Panini Editore”. Dal 2014 è anche Presidente del Consiglio Scientifico del Louvre di Parigi. E’ stato anche Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali” incarico da cui si è dimesso (nel 2009)  per protesta contro la politica di tagli indiscriminati all’Università promossa dal Governo Berlusconi  (erano gli anni in cui il Ministro all’Economia del Presidente Berlusconi, Tremonti,  sosteneva che “con la cultura non si mangia” .Tesi suicida e che è stata via via sconfessata dai fatti, come sopra evidenziato) , socio onorario della “Società Geografica Italiana” Attualmente,  ha, a Madrid, la Càtedra del Prado.  Come scrittore-saggista impegnato a favore della cultura, del patrimonio artistico-culturale e paesaggistico dell’Italia, ricordiamo “ Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale” (Premio Viareggio, sezione saggistica- 2003), “ Azione Popolare. Cittadini per il bene comune” (Einaudi 2012) “Paesaggio, Costituzione, cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile” (Premio Gambrinus nella sezione “ Ecologia e Paesaggio” 2012) e “Costituzione incompiuta. Arte e paesaggio” (2013) , Presentazione al volume dedicato ad Adriano Olivetti “Il cammino della Comunità” (Edizioni di Comunità 2013), “Se Venezia muore” (Einaudi 2014), “Costituzione! Perché attuarla è meglio che cambiarla” (Einaudi, 2016)

Marco CARMINATI , laureato in storia dell’arte medievale e moderna all’Università Cattolica di Milano , è giornalista (della carta stampata e radiofonico) e scrittore.

Come giornalista  (dal 1990) è capo servizio cultura , responsabile delle pagine di arti, architettura, design e beni culturali dell’inserto “Domenicale” de “Il Sole-24 Ore” ed è responsabile per l’organizzazione delle pagine dedicate agli Eventi speciali, ha ideato e curato (dal 2003), molte edizioni d’arte e cultura de “Il Sole-24Ore” (collane editoriali dedicate ai capolavori dell’arte, ai grandi artisti, ai grandi musei del mondo, alla storia dell’arte). Dal 2013,  è autore e conduce anche due trasmissioni su “Radio 24” , “Luoghi d’arte”  (scoperta e valorizzazione delle bellezze artistiche italiane) e “Articolo 9” (è l’articolo della nostra Costituzione che dice “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. E’ una trasmissione dedicata ai problemi dell’ambiente e del paesaggio italiano) .

 Come scrittore      , ha approfondito ed approfondisce la storia della pittura e della miniatura del Rinascimento. Tra i suoi saggi: “Piero della Francesca” (Electa Editore), “Gioconda di Leonardo da Vinci” (Silvana editoriale), “Cesare da Sesto 1477-1523” (Jandi Sapi editore), “Maestro BF” (Cardano editore) , “Abecedario pittorico” (Longanesi editore, 2007, che raccoglie le ultime trasmissioni radiofoniche che Federico Zeri ha dedicato ai grandi capolavori dell’arte di tutti i tempi) ed ancora “David in carrozza” (Longanesi editore 2009, dedicato agli avventurosi trasporti delle opere d’arte, nel XX secolo).       

Tra i diversi riconoscimenti : “Premio Viareggio  per il Giornalismo 2007” e il “Premio Pasquale Rotondi” sezione comunicazione, “per la difesa e promozione del patrimonio artistico nazionale”. 

Dal 1999, collabora attivamente alle iniziative didattiche del “FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano”. Dal 2008, è Consigliere della “Associazione Amici di Brera” e dell’ “Associazione Musei Milanesi”

Valerio Massimo Manfredi , Presidente della “FondazionediVignola”                                                   Valerio Massimo Manfredi è un archeologo classico e ha insegnato e tenuto seminari in varie università italiane e straniere fra cui la Sorbona di Parigi, la Loyola University di Chicago, l’Università  Cattolica di Milano, il New College di Oxford, l’Università dell’Avana, l’Università Nazionale di Canberra (Australia) , la Bocconi di Milano, il Pembroke College di Oxford.     

Ha scavato e condotto spedizioni scientifiche in molti paesi collaborando con prestigiosi istituti di ricerca e ha pubblicato numerosi articoli e saggi in riviste scientifiche internazionali. E’ autore di dieci saggi fra cui “La Strada dei Diecimila”, “Le isole Fortunate”, “I Greci in Occidente”, “Gli etruschi in Val Padana”, “La Tomba di Alessandro”,  “Le meraviglie del mondo antico” e ha tradotto e commentato l’ “Anabasi” di Senofonte. Come autore di narrativa, ha pubblicato ventitre romanzi-racconti , inclusa la trilogia “Alexandros” , tradotta in trentanove lingue in settantacinque paesi. , la trilogia de “Il mio nome è Nessuno”.  Attualmente è lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo e il suo romanzo “L’ultima legione” è diventato  un film prodotto da Dino De Laurentiis, mentre Universal Pictures ha acquisito i diritti della sua trilogia “Alexandros” . A breve, cominceranno  le riprese de “Lo Scudo di Talos”, un film internazionale tratto dal suo romanzo omonimo. Manfredi è anche autore di cinema e di televisione. Ha condotto documentari per grandi reti internazionali come “National Geographic”, “Discovery Channel”, “BBC”, ha condotto trasmissioni culturali per ”La 7” e “RAITRE”.

Collabora a “QN-il Carlino-Nazione-Il Giorno”,  “Il Messaggero” e “Panorama” , oltre a numerose altre testate nazionali e internazionali. Per il 9 settembre  2016, è prevista la pubblicazione del suo nuovo romanzo (30 capitoli , oltre 350 pagine) intitolato “Teotoburgo” , con la ricostruzione e il racconto avvincente della battaglia della Foresta di Teutoburgo, nel 9 d.C., con le legioni romane comandate da Publio Quintilio Varo sconfitte dal capo tribù germanico Arminio, sconfitta che ha cambiato la storia dell’Europa e del mondo.

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