Sabato 16 aprile 2016 Cerimonia di Premiazione 60.ma edizione “Premio Ragno d’Oro Unicef”

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60.mo “Premio Ragno d’Oro Unicef” Per i “modenesi per nascita o per adozione che, in patria o all’estero, con genialità o intraprendenza, onorano la città di Modena” . I vincitori 2016 sono Michelina BORSARI (Premio Cultura); Michele DE LUCA (Premio Scienze); Gian Luca SGHEDONI (Premio Industria) e, novità (per la prima volta) il “Premio Giovani” a Davide GHEZZI e Davide VENTURELLI della startup “Archon Technologies”.                                                      

La cerimonia di premiazione , a partire dalle ore 20,00 di sabato 16 aprile 2016, presso “Villa Cesi” di Bagazzano di Nonantola (g.c.)

La giuria ( presieduta dal Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Angelo Oreste Andrisano; vice-presidente Adonella Ferraresi, presidente provinciale UNICEF. Tra i componenti la giuria 2016 :  Il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli  ,   Giuseppe Martinelli, imprenditore; Deanna Rossi , imprenditrice;  Mario Vellani, professore Emerito Università di Modena e Reggio Emilia e per 9 anni Rettore Università; Gian Carlo Vezzalini, per anni al vertice del Gruppo Fiat, oggi vice-presidente Banco San Geminiano e San Prospero) ha voluto assegnare i “Premi Ragno d’Oro pro UNICEF 2016” a Michelina Borsari (Premio Cultura), a Michele De Luca (Premio Scienze), a Gian Luca Sghedoni (Premio Industria) e, NOVITA’ assoluta (per la prima volta assegnato) il “Premio Giovani” a Davide Ghezzi e Davide Venturelli, per la start up “Archon Technologies”.    

La  cerimonia di premiazione è condotta e coordinata dal Presidente della giuria Angelo Oreste Andrisano        con la collaborazione del Vice-Presidente (e Presidente Unicef Modena) Adonella Ferraresi e di tutti i componenti la giuria. La cerimonia di premiazione si arricchisce anche della presenza del Presidente nazionale Unicef, Giacomo Guerrera, che  delinea  quelli  che sono stati i traguardi raggiunti dall’Unicef  nel 2015 e  sottolineerà gli obiettivi  2016. 

Tra LE MOTIVAZIONI dei  “PREMI”:                                                                                                                                  “PREMIO CULTURA” a Michelina BORSARI “Premio Cultura”, direttore del “Consorzio per il festivalfilosofia” per avere intelligentemente, con professionalità e passione, diretto, per quindici anni, le edizioni del “Festivalfilosofia”, che ha reso popolare la cultura intesa come moto di intelligenza e atto di coscienza che dell’abitante fa un cittadino, quella cultura che parafrasando Umberto Eco (e la sua “lectio magistralis” del 2 agosto 2015 alla Conferenza internazionale dei Ministri alla Cultura, all’ Expo-Milano) è “fondamentale per la comprensione reciproca in un mondo in cui le culture vivono in continuo contatto” e sono determinanti per l’arricchimento civile, sociopolitico, storico-culturale e professionale dei cittadini. Il “Festivalfilosofia” ha fatto di Modena una delle capitali della cultura, della filosofia, in particolare”.

“PREMIO SCIENZE” a Michele DE LUCA  per tutta la sua lunga e preziosa attività di studio e ricerca e di insegnamento- formazione per la Medicina Rigenerativa e nelle Cellule Staminali, all’insegna della scienza come conoscenza sempre in divenire, come volontà di conoscere e di cambiare-migliorare la qualità della vita, al servizio della medicina, scienza umanistica, che si propone di curare gli esseri umani, che sono ognuno diverso dall’altro. Il Premio vuole sottolineare anche i meriti del Prof De Luca come caposcuola e leader di un affiatato gruppo di medici-scienziati (tra cui la sua diretta collaboratrice, la Prof.ssa Graziella  Pellegrini), che, insieme, da anni, sono impegnati in progetti di terapia genica per la cura di una rara patologia genetica, l’Epidermosi Bollosa (EB) o Sindrome dei Bambini Farfalla, così chiamata perché rende la pelle e le mucose così fragili da ricordare le ali delle farfalle”.

“PREMIO INDUSTRIA” a Gian Luca SGHEDONI , che, prima come Responsabile del Marketing Strategico poi come Amministratore Delegato, ha portato l’azienda Kerakoll ad affermarsi e primeggiare, a livello mondiale, nei materiali da costruzione per il GreenBuilding, diventando partner ideale dei più importanti e prestigiosi progettisti-archistar internazionali. Il Premio si propone di sottolineare l’importanza della costante, organica ricerca e dell’innovazione nella tradizione intrapresa dal padre Romano, grazie anche al sempre appassionato e profondo interesse per il marketing come fattore determinante nelle tre istituzioni base del mercato internazionale, e per la corretta gestione e promozione delle risorse umane, considerate come l’obiettivo primario di un’impresa che (attraverso queste, si propone di raggiungere gli altri obiettivi aziendali, compresi i giusti profitti) vuole meglio affrontare e vincere la concorrenza, sempre più globalizzata. In questo contesto, Gian Luca Schedoni, da tre anni, ha creduto e lanciato il progetto Kerakoll4talent, rivolto ai giovani sotto i 26 anni, neolaureati e fortemente motivati ad impegnarsi in un mercato sempre più allargato e che presenta continue sfide internazionali. Il Premio a Gian Luca Sghedoni è il sessantesimo per la sezione “Industria” a conferma delle consolidate tradizioni di Modena industriale, e, va sottolineato, dopo che, nel 2007, lo stesso riconoscimento è stato assegnato al padre Romano Sghedoni, a conferma della solidità e dei meriti della Kerakoll.

“PREMIO GIOVANI” a Davide GHEZZI e Davide VENTURELLI  per i brillanti risultati conseguiti con la stat up “Archon Technologies” che è una società operante nel campo della robotica aerospaziale, con sede in Spilamberto presso il Polo Democenter, recentemente inaugurato alla presenza e con un intervento dello scienziato Mario Tozzi, Polo che vive secondo i nuovi concetti del coworking, colinving, cohouising, co-lavorare, con-dividere, co-abitare particolarmente sentiti-apprezzati dai giovani e che concorrono a fare di Modena uno dei Poli di eccellenza nella ricerca e per l’innovazione in ambito informatico. Nello specifico, Davide Ghezzi e Davide Venturelli, tipici rappresentanti della “Generazione Start Up”, hanno progettato una piattaforma in grado di gestire il volo di vari droni, che, come sappiamo, rappresentano una delle scoperte rivoluzionarie del nostro tempo, con infinite possibilità di utilizzazioni per la cosiddetta società liquida. Il nostro è il tempo dell’informazione e della comunicazione. I due giovani studiosi-ricercatori ed “inventori” modenesi hanno incentrato le loro ricerche proprio sulle informazioni su internet, dando vita alla start up “Archon Technologies”, che concorre a dare vita ad una filosofia innovativa (co-lavorare, con-dividere. Co-abitare) che si pone come obiettivo primario il “make money”,cioè il fare soldi. Non però alla maniera ritenuta arcaica dell
’industria o dell’impresa ma piuttosto attraverso l’invenzione di una piattaforma che, appunto, coniuga la tecnologia dei droni al settore della videosorveglianza e della protezione, mettendo a disposizione una serie di applicazioni tecnico-scientifiche molto avanzate, ma di facile utilizzo per garantire la tutela del territorio e delle sue risorse, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. I due giovani modenesi, consapevoli che la conoscenza è sempre in divenire come volontà di conoscere e di cambiare, (parafrasando Edward Teller e il filosofi Giulio Giorello), si sono mossi all’insegna della verità che “la scienza fa paura a chi non la sa” e, soprattutto, chi non sa o non vuole mettere la scienza e la ricerca al servizio del cambiamento e della società

Presenti alla cerimonia di premiazione 250  ospiti, tra cui le autorità civili, militari –Modena è anche sede dell’Accademia Militare- e religiose. Tra i VIP , giornalisti e scrittori;  i massimi imprenditori “modenesi”, i dirigenti degli Istituti bancari che concorrono a “sponsorizzare” e quindi rendere possibile la “60.ma edizione del Premio Ragno d’Oro pro-Unicef” : BPER Banca; UniCredit Banca; Banco S. Geminiano e S. Prospero;  SANFELICE 1892 Banca Popolare.

DOPO LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE  , come da tradizione, condotto e presentato da Riccardo Benini, si svolge  lo spettacolo di intrattenimento con il comico-cabarettista e scrittore Paolo MIGONE e con un Concerto offerto dal “Coro dell’Università di Modena e Reggio Emilia” diretto dal M° Antonella COPPI .  In chiusura della serata, il Rettore dell’Università di Modena e Reggio (e Presidente della giuria) Angelo Oreste Andrisano , con il Presidente nazionale  e il Presidente provinciale Unicef, Giacomo Guerrera e Adonella Ferraresi consegnano al direttore del “Coro dell’Università di Modena e Reggio Emilia” , Antonella Coppi, l’opera creata appositamente per la sessantesima edizione “Ragno d’Oro Unicef” dalla pittrice Luciana Vassena, intitolata “Le Quattro Stagioni di Vivaldi”,  offerta dall’artista e dal Presidente del “Circolo degli Artisti” di Modena, Giancarlo Corrado (anche lo “storico” circolo artistico-culturale modenese compie i 60 anni di vita e attività).

Il Presidente della giuria, Angelo Oreste Andrisano, consegna in omaggio al Vice-Comandante dell’Accademia Militare di Modena, Gen. Maurizio Morena, una raccolta speciale di  francobolli dedicati dalle Poste Italiane, all’Unicef , nel 1957. La raccolta è offerta dall’editore (e già “Premio Ragno d’Oro  2008) Paolo Vaccari.

Il ricavato della serata è devoluto interamente all’ UNICEF . Modena,  che, da anni, si conferma     come  una delle province  italiane più sensibili (e più generose) ai problemi dei bambini meno fortunati .

Grazie all’attività dell’UNICEF e delle risposte da parte di diversi Sindaci di Modena e provincia, nel corso dell’anno solare e grazie alla raccolta di risorse finanziarie in occasione del “Premio Ragno d’Oro  pro UNICEF” (nessun premiato versa alcuna somma), l’UNICEF Modena ha realizzato il Progetto finalizzato all’ assistenza dei bambini di strada della Repubblica Democratica del Congo, con la creazione e gestione (dal 2002)  del Centro di accoglienza e il Villaggio “Città di Modena” per i bambini di strada di Kinshasa. Il Centro assistenza  “Città di Modena” non si riduce mai ad un orfanotrofio, ma offre ai bambini servizi di assistenza alimentare, medico e psico-sociale, inquadramento scolastico e formazione lavoro, con l’obiettivo finale del ricongiungimento familiare e/o del reinserimento sociale dei bambini assistiti. INOLTRE , così come sottolineato dal Presidente Unicef di Modena, Adonella Ferraresi (vedi pagine 10 e 11 dell’opuscolo “Premio Ragno d’Oro pro-Unicef 2016” ) , l’ Unicef Modena concorre per la raccolta di risorse finanziarie a favore degli interventi in Giordania, Libano, Turchia, Yemen, per il Burundi, il  Ruanda. la Tanzania, la Nigeria, il Camerun, il Niger e il Ciad. Concorre per affrontare e risolvere  le crisi umanitarie in Afghanistan, Sudan ed ancora Repubblica Democratica del Congo.

TRA LE NOVITA’ della 60.ma edizione del “Premio Ragno d’Oro pro Unicef”.

1)           La sessantesima edizione del “Premio Ragno d’Oro pro UNICEF” , quindi, ritorna all’antico e si svolge così come l’aveva voluta GianLuigi  (Titti) Brugnoli (senza anglicismi come “award”,che come è stato sottolineato anche da Ennio Morricone alla cerimonia di premiazione degli “Oscar” 2016 sono segnali  di complessi di inferiorità, di provincialismo,  ma all’insegna della nostra lingua italiana, che è la quarta al mondo, ma è sicuramente una delle più belle e musicali E’ sempre più apprezzata come la lingua della “più grande potenza culturale al mondo”.  E’ una delle “lingue più ricche al mondo, piena di sfumature e sottigliezze”. Soltanto nel settore tecnico-scientifico- quindi , per noi “Premio Ragno d’Oro” per la sezione “Scienze” e , soprattutto, “start up Premio Giovani- , possono trovare applicazione termini in inglese che – dopo il tramonto del greco e del latino- è diventata la lingua universale della scienza e della tecnica. Ad esclusione dei francesi, che –rifiutando ogni forma di anglicismo, forti della loro fierezza e superbia insieme- traducono  anche i termini tecnico-scientifici nella loro lingua madre, il francese, appunto) . Abbiamo  citato Titti Brugnoli, che già due anni fa, voleva (e si stava preparando per ) celebrare il traguardo della sessantesima edizione (purtroppo, il suo “sogno” è stato vanificato da un grave male) . Sarà ricordato nel corso della cerimonia di premiazione.

2)           Questa sessantesima edizione che si svolge all’insegna del rinnovamento nella tradizione , presenta  altre due NOVITA’ :

2.1) vede l’ingresso dell’Amministrazione Comunale nel “Premio” con il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli che fa parte della Giuria ( Il Sindaco ha anche suggerito il coinvolgimento della Segretaria “storica” dei vari Sindaci –da Mario Del Monte  a Giorgio Pighi e Gian Carlo Muzzarelli- Anna Mucciarini ,che , di fatto, è la segretaria generale del “”Premio” e del “Comitato organizzatore”).

      2.2) La seconda novità è il conferimento –per la prima volta- del “Premio Giovani” con  l’assegnazione di uno dei premi “Ragno d’Oro pro-Unicef 2016” ad un giovane o ad un gruppo di giovani che si sono distinti  in una impresa innovativa (start up) Il “PREMIO GIOVANI 2016” è conferito a Davide Ghezzi e Davide Venturell per i brillanti risultati conseguiti con la start up “Archon Technologies” che è una società operante nel campo della robotica aerospaziale, con sede in Spilamberto presso il Polo Democenter.

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