Ronde Padane.

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Nel modenese i primi a metterle in atto sono stati i ragazzi della Lega Nord a Mirandola. Con Lorenzo Biagi abbiamo chiesto quali sono gli obiettivi che ha incontrato il favore anche di non leghisti

Le ronde padane hanno attraversato il Po per sbarcare anche nel modenese. A breve Mauro Manfredini, consigliere regionale del Carroccio, le organizzerà anche a Modena. Ora ci racconta Lorenzo Biagi:

 

Lorenzo, raccontaci un po’ la prima notte di ronde a Mirandola.

 

-È andata meglio di quello che ci aspettavamo. Abbiamo agito sul tutto il territorio comunale, distribuendo volantini (che esortavano i cittadini a partecipare e sui quali erano indicati tutti i nostri numeri di telefono) per tutto il centro  per poi fare il giro di tutte le frazioni a bordo di 5 macchine. I cittadini davvero non ne possono più e chi, per motivi di tempo, non è riuscito a partecipare, ci ha espresso la più totale solidarietà e un grande sostegno. Siamo stati molto soddisfatti ma siamo convinti che con il passare del tempo crescerà anche la partecipazione.

 

Un’iniziativa di questo tipo soltanto qualche mese fa avrebbe fatto emergere lo sdegno del centrosinistra. Adesso invece non si sentono critiche. Cosa è successo? Si sono accorti anche loro che la situazione criminalità è a livelli altissimi oppure usano la tattica del non dare rilevanza per evitare di perdere consenso politico?

 

-Credo che tutti si siano resi conto della situazione che sta purtroppo caratterizzando il nostro territorio, anche quel centrosinistra che non solo a livello nazionale, ma anche locale, sembra voglia fare di tutto per aumentare la criminalità: indulto, permessi per la costruzione di campi nomadi, consulta immigrati, costruzione di moschee. Conseguenze: furti, borseggi, stupri, degrado e chi più ne ha più ne metta. Si stanno rendendo conto dei loro sbagli, e tacciono:occhio non vede, poltrona non trema.

 

I cittadini comuni sono stati i primi a darvi il loro appoggio. Voi avete risposto presente, ma quali sono le ricette leghiste per debellare la criminalità? Basta l’aumento d’organico tra le forze dell’ordine?

 

-La lega, dalla sua nascita, ha sempre avuto tra i suoi cavalli di battaglia la lotta alla criminalità, attraverso le storiche lotte contro l’immigrazione clandestina, i campi nomadi abusivi, i cosiddetti  centri “culturali” islamici. Abbiamo sempre dato sostegno al lavoro delle forze dell’ordine, ma purtroppo adesso come adesso, a causa anche dei “tagli” imposti della finanziaria alla polizia e ai carabinieri, non basta più. Proprio per questo organizziamo le ronde padane:per aiutare la nostra terra, i nostri cittadini e le nostre forze dell’ordine.

  

Magrebini, albanesi, zingari. Ce n’è per tutti i gusti. Da dove bisogna partire per ridurre il senso di insicurezza? Mi spiego meglio ci sono comunità straniere che educate alla cultura italiana possono uscire dal giro della criminalità oppure l’integrazione resta impossibile?

 

-Se me lo permetti alla tua lista aggiungerei anche i cinesi. La gente non se ne rende conto ma stanno distruggendo l’economia nazionale e non solo. Riguardo alla tua domanda, ti rispondo che non è vero che l’integrazione non è possibile: esistono anche gli stranieri che vengono in Italia per lavorare onestamente e che, con noi, cercano di combattere l’immigrazione clandestina e la criminalità, perché questo danneggia anche loro. In realtà i problemi fondamentali sono due: la maggioranza di quelle persone non vuole realmente integrarsi, e questo lo si potrebbe constatare con infiniti esempi; il nostro territorio, inoltre, non ha le caratteristiche necessarie ad ospitare le migliaia di persone che ogni anno giungono nel nostro paese. Mi spiego meglio: a numerosissimi italiani manca il lavoro e la casa, una percentuale altissima di operai e dipendenti non arriva a fine mese a causa dello stipendio troppo basso, e noi dobbiamo aiutare gli altri? Cosa abbiamo da offrire?

 

Tu stesso sei stato vittima non troppo tempo fa di un acceso scontro verbale con un magrebino. Siamo destinati ad abbassare sempre la testa oppure dovrà uscire, prima o poi, l’orgoglio del cittadino modenese?

 

-Il cittadino modenese, come qualsiasi cittadino stanco di farsi prendere in giro, ha già cominciato a reagire dando alla Lega il proprio sostegno: sono state raccolte centinaia di firme contro i campi nomadi abusivi, e l’entusiasmo per le ronde padane è sotto gli occhi di tutti, compresi i nostri amministratori di sinistra, che fanno finta di non sentire e di non vedere. Del resto la cultura della solidarietà contro chi ci danneggia ha sempre caratterizzato que
sta sinistra italiana, ma la gente si sta rendendo conto che è ora di alzarsi, di combattere per difendere la propria casa, la propria terra, il proprio popolo.

 

 

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