Ritorno al Medioevo

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""Chi vuole continuare a vivere nella modernità deve dire no a questi cattivi maestri.""art. di Dr. Riccardo Pelizzo

 

Ora che il sisma nipponico ha dimostrato la pericolosità dell’energia nucleare e che l’instabilità politica in Medio Oriente potrebbe ridurre drammaticamente le forniture di greggio, alcuni fini pensatori nostrani hanno trovato una soluzione semplice e inequivocabile per risolvere il gap fra il crescente fabbisogno energetico e la disponibilità di energia a basso prezzo: si deve eliminare il bisogno di energia.

Basta con i frigoriferi, la luce elettrica, le macchine! Torniamo alle ghiacciaie, alle candele, alle carrozze, ai cavalli che con il prodotto dei loro corpi aromatizzano l’aria putrida e irrespirabile delle nostre città e ammorbidiscono il manto stradale.

Torniamo al carbone, torniamo alla legna, torniamo a convivere col freddo. Torniamo a morire di polmonite, di tubercolosi, di tutte quelle splendide malattie che rendevano tanto gloriosa la vita dei tempi andati.

Basta vivere nei palazzi, basta vivere nelle città. Si deve tornare sui cocuzzoli dei monti, si deve tornare nelle paludi, magari si deve reintrodurre la malaria per decreto.

Così lo sciagurato che scampa alla pellagra e alla tubercolosi, si becca la sua bella malaria e crepa bello e felice.

Questo è il mondo che preparano i Celentano, i Beppe Grillo, i nemici del nucleare e i promotori delle energie cosiddette pulite.

Se gli italiani sono pronti a vivere un medioevo postmoderno, il partito degli indignati permanenti si è già attivato per crearlo. Chi vuole continuare a vivere nella modernità deve dire no a questi cattivi maestri.

In mano loro il paese non ha futuro.

 

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